lunedì 26 gennaio 2015

Bravo chi legge! - Proposta di lettura 7 - Primo Levi


In occasione della Giornata della memoria,
ricorrenza internazionale celebrata ogni anno il 27 gennaio in commemorazione delle vittime dell'Olocausto (in questo giorno si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa), vorremmo parlare di un libro importantissimo della letteratura italiana, terribile per la sua storia, ma allo stesso tempo toccante e poetico:



Se questo è un uomo è il romanzo autobiografico di Primo Michele Levi (Torino, 31 luglio 1919 – Torino, 11 aprile 1987), scrittore, partigiano e chimico italiano, autore di racconti, memorie, poesie e romanzi.



Nel 1943 Primo Levi venne deportato nel campo di concentramento/sterminio di Auschwitz, dove rimase fino alla liberazione da parte dell'Armata Rossa, avvenuta il 27 gennaio 1945.

I suoi romanzi, “Se questo è un uomo”, "La tregua" e "I sommersi e i salvati", raccontano le sue esperienze nel lager nazista e il suo difficile reinserimento nella vita del dopoguerra; sono stati tradotti in molte lingue e sono considerati classici della letteratura mondiale.
In particolare, il più famoso dei suoi libri, Se questo è un uomo , fu scritto tra il dicembre 1945 e il gennaio 1947 e riporta la testimonianza di quanto fu vissuto in prima persona dall'autore nel campo di concentramento di Auschwitz, al quale Levi riuscì miracolosamente a sopravvivere.
Dopo un lungo viaggio, Levi arriva al campo, viene spogliato di tutti i suoi averi, i suoi capelli vengono rasati e per essere riconosciuto i nazisti gli tatuano sul braccio il numero 174 517: da quel momento egli perde ogni suo diritto e inizia a lavorare come uno schiavo.

Levi diceva che il libro era nato fin dai giorni di lager per il bisogno irrinunciabile di raccontare agli altri, di fare gli altri partecipi ed è scritto per soddisfare questa necessità.
Il manoscritto fu inizialmente rifiutato e venne pubblicato da una piccola casa editrice in sole 2.500 copie. Il successo e la notorietà del libro si fecero attendere fino al 1958, anno in cui il romanzo venne pubblicato da Einaudi.


Il libro si apre con questa toccante poesia:
Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare vuoti gli occhi
 e freddo il grembo come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.


E vogliamo concludere con un’altra poesia, Prima vennero…, attribuita al pastore tedesco Martin Niemoller, sull'inattività degli intellettuali tedeschi in seguito all'ascesa al potere dei nazisti e alle purghe dei loro obiettivi, gruppo dopo gruppo:

Prima vennero a prender gli Zingari
e fui contento, poiché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli Ebrei
e stetti zitto, poiché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prender gli Omosessuali
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prender i Comunisti
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.

giovedì 22 gennaio 2015

GIOCHIAMO con le PREPOSIZIONI!

Completa i modi di dire con la preposizione corretta e abbinali al loro significato
1)     essere _______ (per, di) manica larga                                        
2)     andare _______ (a, per)  genio                                            
3)     entrare _______ (su, da) un orecchio e uscire dall'altro             
4)     dormire _______ (in, a) piedi                                                      
5)     restare _______ (con, fra) le mani in mano                               
6)     andare _______ (di, su) tutte le furie                                          
7)     andare _______ (tra, per) le lunghe                                         
    8)     dormire_______ (tra, su) due guanciali                                    
9)     avere la testa _______ (con, fra) le nuvole

                           
a) non fare niente
b) durare molto 
c) essere distratti 
d) arrabbiarsi molto
e) essere generosi
f) sentirsi tranquilli
g) non ascoltare
h) piacere a qualcuno
i) essere stanchi    


Esercizio inviato da Alessandra Martinetto

lunedì 19 gennaio 2015

Un tuffo a... Trnava, Bratislava, Kosice


L'ITALIANO IN CLASSE:
ecco alcune espressioni e frasi utili per il linguaggio in classe con la traduzione in lingua slovacca a cura di Janka Rajcherová

        Come chiedere spiegazioni
- Non ho capito.                   Nepochopil/a som.
- Può (puoi) ripetere, per favore?              
Môžete (môžeš) to zopakovať, prosím?
- Può parlare più lentamente?  
Môžete (môžeš) hovoriť pomalšie?
- Che cosa significa "…………….."? 
Čo znamená “............”?
- Come si dice "………….……" in italiano? 
Ako sa povie "……….." po taliansky?
- Come si pronuncia (scrive) questa parola?       
       Ako sa vyslovuje (píše) toto slovo?
- È giusto? - È sbagliato?      Je to správne?    Je to nesprávne?       


Come chiedere qualcosa
- Scusi, posso fare una domanda?  Prepáčte, môžem sa niečo opýtať?  
- Posso aprire la finestra? Môžem otvoriť okno?   
- Può (puoi) aiutarmi?          Môžete (môžeš) mi pomôcť?                       

Come chiedere o esprimere un'opinione
- Mi piace …               Páči sa mi …              
- Le piace (formale) ………?    Páči sa Vám.....?
- Ti piace (informale) …..? Páči sa ti ...?
- Sono d'accordo.     - Non sono d'accordo.     Súhlasím. Nesúhlasím.          


Come scusarsi o chiamare qualcuno
- Mi dispiace molto.  Veľmi ma to mrzí.
- Scusi (formale), …….           Prepáčte, ..….
- Scusa (informale), ……        Prepáč, ......


giovedì 15 gennaio 2015

GIOCHIAMO con i COLORI!





  Scegli il significato corretto dei seguenti modi di dire:

   1. Essere al verde        a) avere molti soldi         b) essere poveri
   2. Vedere rosso        a) essere arrabbiati         b) avere problemi alla vista      
   3. Dare carta bianca     a) dare pieni poteri      b) consegnare un documento  
   4. Avere il sangue blu         a) avere un malattia       b) essere nobili    
   5. Vedere nero            a) essere pessimisti         b) perdere i sensi 

Spiega i seguenti modi di dire:
   1.  Avere una fifa blu                         a) far crescere bene le piante 
   2. Mettere nero su bianco                 b) vedere la vita in positivo   
   3. Avere il pollice verde                     c) essere terrorizzati
   4. Vedere la vita in rosa                     d) scrivere ogni cosa per evitare problemi 

            Esercizio inviatoci da Alessandra Martinetto da Torino