venerdì 21 agosto 2015

Un tuffo in... Italia - Otranto


UN TUFFO a… OTRANTO

Michela ci ha mandato questa bella foto da Otranto: viene davvero voglia di fare un TUFFO NELL’AZZURRO mare della Puglia!


Otranto è un’incantevole città in provincia di Lecce ed ha un primato: è il comune più orientale dell’Italia, cioè il punto geografico più a est di tutta la penisola italiana.



Il nome della città è anche legato ad un romanzo di Horace Walpole, Il castello di Otranto (in lingua originale inglese The Castle of Otranto) del 1764, che è considerato il primo romanzo gotico.



Michela però vive e insegna l’italiano agli stranieri a Mesagne, sempre in Puglia ma in provincia di Brindisi, a circa 100 Km da Otranto: a metà strada tra la costa adriatica e ionica e le zone più interne della penisola salentina, una parte della Puglia con bellissime coste, natura incontaminata e tante tradizioni popolari!

venerdì 7 agosto 2015

Tutti a tavola!


TUTTI A TAVOLA:
l’ENO-GASTRONOMIA per imparare, con gusto, la lingua e cultura italiana!



Una buona colazione
Gli italiani mangiano di solito 3 volte al giorno: la mattina fanno la colazione, all’una il pranzo, la sera la cena.
I bambini hanno l’abitudine di fare la merenda, il pomeriggio verso le 5, con frutta e dolci o biscotti.
Quando abbiamo fame fuori dall’orario dei pasti, facciamo lo spuntino, per esempio a metà mattina o la sera tardi prima di dormire: un succo di frutta, una mela , uno yogurt sono spuntini veloci e sani.
La colazione non è importante per tutti: alcuni bevono solo un caffè, il famoso espresso, o un cappuccino, altri bevono anche tè, latte o succo d’arancia e mangiano dolci e biscotti.
Un dolce tipico è il cornetto, anche chiamato croissant o brioche (dal francese).
In ogni caso la colazione italiana è sempre dolce: uova e pancetta non fanno parte della nostra tradizione!

Non c’è niente di meglio di un buon caffè!
Per gli italiani il caffè è una vera istituzione: la mattina a colazione, dopo pranzo o dopo cena, ogni momento è giusto per godersi una tazzina fumante della famosa bevanda, a casa come al bar.
In casa gli italiani fanno il caffè con la moka, la macchinetta per caffè di varia misura (da 1, 3, 5… tazzine) oppure con macchine simili a quelle del bar, per gustare a casa il tipico espresso del bar. Ma buona parte del gusto del caffè dipende dalla sua miscela, che deve essere macinata fresca.




Al bar è possibile scegliere diversi tipi di caffè: di solito gli italiani preferiscono il caffè ristretto, cioè basso, concentrato e cremoso, ma è possibile anche chiedere un caffè lungo, o addirittura all’americana, cioè nella tazza grande allungato con acqua calda.
Se nel caffè aggiungiamo alcune gocce di liquore (per esempio la grappa o la Sambuca) il caffè diventa corretto, se invece chiediamo un caffè macchiato il barista mette alcune gocce di latte.
Al contrario, in un latte macchiato mettiamo alcune gocce di caffè, mentre il caffelatte ne contiene una quantità maggiore.
Ma la bevanda a base di caffè più conosciuta ed apprezzata è il cappuccino, che deve avere una morbida schiuma, a volte spruzzata di cacao in polvere.




Per gli anziani e i bambini è possibile anche preparare un caffè con il macinato di orzo che mettiamo nell’acqua bollente per ottenere una bevanda di gusto simile al caffè tradizionale, ma senza la caffeina, che in grandi quantità può essere dannosa: per questo motivo alcuni ordinano anche al bar uno speciale caffè decaffeinato.

Ora tocca a te!
Confronta la colazione italiana con quella che fai tu ogni mattina.

Gli Italiani mangiano:                                                           Io mangio:
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Preferisci la colazione dolce o salata?
Sai cosa si intende in Italia per ‘colazione all’inglese’?
Il pomeriggio fai merenda? Che cosa mangi di solito?
Tu e i tuoi amici fate mai lo ‘spuntino di mezzanotte’?
Che cosa mangiate?
Preferisci il tè o il caffè?
Ti piace il caffè italiano?

Prova a spiegare le differenze fra questi tipi di caffè o bevande a base di caffè:

CAFFÈ ESPRESSO =………………………………………………………………….
CAFFÈ RISTRETTO =………………………………………………………………...
CAFFÈ LUNGO ( o americano) =………………………………………………
CAFFÈ DOPPIO =………………………………………………………………………
CAFFÈ FREDDO =…………………………………………………………………….
CAFFÈ CORRETTO =…………………………………………………………………
CAFFÈ DECAFFEINATO =………………………………………………………….
CAFFÈ D’ORZO =……………………………………………………………………..
CAFFÈ MACCHIATO =……………………………………………………………….
LATTE MACCHIATO =……………………………………………………………….
CAFFÈLATTE =………………………………………………………………………….
CAPPUCCINO =…………………………………………………………………………

Curiosità
Il nome “cornetto” viene dalla tipica forma di corna di questo dolce così comune per la colazione del mattino.

La parola “pasta” ha un doppio significato:
1)      la pasta come primo piatto ( cioè maccheroni, spaghetti , eccetera).
2)      una pasta o pasticcino, cioè un piccolo dolce (per esempio un bignè).


mercoledì 15 luglio 2015

Impara l'arte 6 - Caravaggio


Oggi parliamo di uno dei più celebri pittori italiani di tutti i tempi, uno dei più amati nel mondo, per la grande passione che esprimeva nei suoi dipinti, che combinano un’analisi dello stato umano, sia fisico che emotivo, con un drammatico uso della luce : Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio.

 Di animo particolarmente irrequieto, affrontò diverse vicissitudini durante la sua breve vita. L'episodio più triste avvenne nel 1606, quando aveva 35 anni e fu responsabile di un omicidio. Condannato a morte, riuscì a fuggire e a scampare alla pena capitale, ma l'episodio influenzò molto la sua vita e la sua arte.
Il suo stile pittorico si può notare, direttamente o indirettamente nei lavori di molti altri pittori come Rubens, Bernini o Rembrandt e in generale negli artisti appartenenti al gruppo definito come i “caravaggisti” che più di ogni altri ne furono influenzati.

Michelangelo Merisi, detto Caravaggio dal nome di un piccolo centro della Bergamasca da cui aveva origine la sua famiglia, nacque a Milano nel 1571.
A vent'anni si trasferì a Roma, in alcune botteghe di pittura che però gli affidavano solo l'esecuzione di quadri di genere, rappresentanti fiori o frutta, genere disprezzato dagli accademici del tempo perché ritenuti soggetti inferiori rispetto a dipinti in cui venivano rappresentate figure umane. Egli inventò allora un suo particolare repertorio dipingendo giovani presi dalla strada, messi in posa, accompagnati da cesti di frutta, calici e oggetti di vetro.

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Tra i primi dipinti dell'artista c'è infatti il famoso Bacchino malato, oggi alla galleria Borghese di Roma, dipinto nel 1591 circa, che è considerato un autoritratto eseguito nel periodo in cui fu ricoverato in ospedale per malaria; inoltre, del primo periodo della sua attività sono: il Ragazzo morso da un ramarro, il Giovane con cesto di frutta e Bacco, agli Uffizi di Firenze.
Rivelò presto la sua predilezione per soggetti popolareschi e musicali nei dipinti come I bari, La buona ventura, Il suonatore di liuto. Esemplare è il Canestro di frutta, oggi a Milano alla Pinacoteca Ambrosiana, in cui rappresenta gli oggetti così come sono in realtà: la foglia secca, la mela bacata, senza cercare di abbellire la natura , ma rappresentandola così com'è.
In seguito passò sotto la protezione del cardinal Francesco Maria Del Monte che lo introdusse in un ambiente culturale molto più stimolante. Eseguì infatti in questo periodo Testa di Medusa, San Giovanni Battista, Giuditta e Oloferne.

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La sua maturazione verso uno stile personale è evidente soprattutto nei dipinti seguenti, per esempio il Martirio di San Matteo in cui ha inizio la poetica caravaggesca del rapporto luce-ombra che poi si svilupperà nelle opere successive.

Nel dipinto rappresentante la Vocazione di San Matteo il racconto è immerso nella realtà del tempo, con personaggi con abiti moderni. La luce è l'elemento caratterizzante l'intera opera. È una luce soffusa che entra da una finestra fuori scena sulla sinistra illuminando il braccio del Cristo che emerge dall'ombra sulla destra.
In seguito Caravaggio ricevette la commissioni per altri due dipinti per la cappella di Santa Maria del Popolo: la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo: ancora una volta il pittore interpretò i due avvenimenti sacri come fatti semplicemente umani eliminando ogni richiamo a schemi religiosi prefissati.
Altre opere importanti sono dedicate alla Vergine, che nei quadri di Caravaggio assumeva le fattezze di ragazze del popolo: la Madonna dei pellegrini e la Madonna dei Palafrenieri e la Morte della Vergine per Santa Maria della Scala in Trastevere, che fu rifiutata dai committenti per ragioni di decoro (oggi infatti il dipinto si trova al museo del Louvre.)

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Tra il 1606 e il 1607 Caravaggio visse nella città di Napoli, dove si conservano alcune sue importanti opere come la tela con Le sette opere di Misericordia e La flagellazione di Cristo, conservata al museo di Capodimonte.
Nel 1608 Il pittore si recò a Malta dove venne nominato cavaliere: il gesto rappresentò una riabilitazione per la vita sregolata dell'artista che dovette fuggire da Roma dopo aver ucciso un uomo durante una rissa. Qui eseguì quella che è la sua tela più vasta: la Decollazione del Battista. La scena è piuttosto spoglia, rappresenta un ambiente squallido, con colori spenti.
Dopo essere stato espulso dall'ordine dei cavalieri di Malta fuggì a Siracusa e nel 1609 fu di nuovo a Napoli dove viene ferito gravemente: qui eseguì opere di grande provocazione come Davide con la testa di Golia (nel ritratto di Golia morto si riconoscono le fattezze dello stesso pittore, come in un macabro autoritratto) e Salomè con la testa di Battista.
Nel 1610, sulla spiaggia di Port'Ercole, dove era in attesa di rientrare a Roma per ricevere la grazia, venne arrestato e incarcerato per 2 giorni, perché scambiato per qualcun'altro, perdendo così tutti i suoi averi. Due giorni dopo sulla stessa spiaggia, cercando di recuperare le sue cose, morì di " febbre maligna”.

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 Era il 18 luglio del 1610, Caravaggio non aveva ancora 39 anni: pochi giorni dopo sarebbe arrivata la grazia con il permesso di ritornare a Roma.


Leggendo il testo, prova ad assegnare un nome a queste opere di Caravaggio.

sabato 11 luglio 2015

Un tuffo a ... Gerusalemme, Tel Aviv, Beer Sheva

L'ITALIANO IN CLASSE: ecco alcune espressioni e frasi utili per il linguaggio in classe. 
Traduzione in ebraico per gli studenti principianti a cura di Fiorenza Cevidalli


Come chiedere spiegazioni
                                                     כיצד מבקשים פירושים
Non ho capito
לא הבנתי             
Può ripetere, per favore?
האם תוכל לחזור בבקשה?  
Può parlare più lentamente?
האם תוכל לדבר לאט יותר?                   
Che cosa significa "…………….."?
מה פירוש "..................."              
Come si dice "………….……" in italiano?      
איך אומרים באיטלקית "...................."
Come si pronuncia (scrive) questa parola?
כיצד מבטאים (כותבים) מילה זו?
-È giusto? - È sbagliato?
האם זה נכון? האם זה שגוי?

Come chiedere qualcosa
Scusi, posso fare una domanda?
סליחה, האם אני יכול לשאול שאלה ?
Posso aprire la finestra?
האם אני יכול לפתוח את החלון ?
Può aiutarmi?
האם תוכל לעזור לי ?

Come chiedere o esprimere un'opinione
                                               כיצד מבקשים או מבטאים דיעה
Mi piace …………
הייתי רוצה.......................    
Le piace (formale) ………..?
האם היית רוצה (פורמלי)................?
Ti piace (informale) ……......?
 האם תרצה.......................?
                                                                                                                                 
Come scusarsi o chiamare qualcuno
כיצד ממקשים סליחה או קוראים למישהו
Scusi (formale
סלח לי
Scusa (informale),
אנא סלח לי