venerdì 17 maggio 2019

GIOCHIAMO con i MODI di DIRE sugli ANIMALI!

Completa i seguenti modi di dire e abbinali alla spiegazione:

  1. Avere la bellezza dell’ (istrice –asino)
  2. Avere  la memoria come un (elefante – gatto)                  
  3. Essere lento come una (mosca – lumaca)
  4. (gallina – mucca) vecchia fa buon brodo
  5. Non essere un' (alligatore –aquila)
  6. Salvare (toro – capra) e cavoli

  1. Non essere troppo intelligente
  2. Riuscire a risolvere due problemi diversi
  3. Non essere veloce
  4. Ricordarsi tutto
  5. Fidarsi di chi ha più esperienza
  6. Essere belli perché si è giovani



    Esercizio inviato da Alessandra Martinetto

mercoledì 8 maggio 2019

Un tuffo a... Stoccolma, Goteborg, Mellerud

L'ITALIANO IN CLASSE 

Ecco alcune espressioni e frasi utili per il linguaggio in classe con la traduzione in svedese 
a cura di Maria do Carmo Franceschini Ekman
Här är några uttryck och fraser som man kan använda i klassen. 
Come chiedere spiegazioni Hur man ber om förklaringar

- Non ho capito.  Jag förstod inte.                               
- Puoi ripetere, per favore? Kan du vara vänlig och repetera?         
- Puoi parlare più lentamente?  Kan du tala långsammare?                   
- Che cosa significa "…………….."?  Vad betyder “........”?                       
- Come si dice "………….……" in italiano?   
   Hur säger man “…………” på italienska?                      
- Come si pronuncia (scrive) questa parola?   
   Hur uttalar (skriver) man detta ord?
- È giusto? - È sbagliato?       Är det rätt?   Är det fel?
                       
Come chiedere qualcosa  Hur man ber om något

- Scusi, posso fare una domanda?  
  Ursäkta, får jag ställa en fråga?    
- Posso aprire la finestra?  
   Får jag öppna fönstret?                                  
- Puoi aiutarmi? Kan du hjälpa mig?                          

Come chiedere o esprimere un'opinione  Hur man ber om eller ger en åsikt

- Mi piace …………      Jag tycker om….                 
- Le piace (formale) ……?   Tycker Ni om (formellt).....?         
- Ti piace (informale) …..? Tycker du om  (informellt)....?
- Sono d'accordo/Non sono d'accordo.  
   Jag håller med/Jag håller inte med.  
                
Come scusarsi o chiamare qualcuno  Hur man ber om ursäkt eller kallar på någon

- Mi dispiace molto. Jag är mycket ledsen.   Jag beklagar verkligen.              
- Scusi (formale), …  - Scusa (informale), ...     
   Ursäkta. Förlåt.



venerdì 3 maggio 2019

Un tuffo in... Italia - Pisa e Tirrenia


“Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?
Nel verde fogliame splendono arance d'oro.
Un vento lieve spira dal cielo azzurro…” (Goethe, 1817)

Giulia ci ha mandato queste belle foto del suo viaggio a Pisa:
la Piazza del Duomo, nota anche con l'espressione poetica di Piazza dei miracoli, è il centro artistico e turistico più importante di Pisa, iscritta nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco nel 1987.


Vi si possono ammirare alcuni capolavori dell’architettura romanica ed in particolare: la cattedrale, il battistero, il camposanto e il campanile, o Torre pendente, che ha reso celebre Pisa in tutto il mondo.



Il Duomo di Santa Maria Assunta è una chiesa a cinque navate, la cui costruzione iniziò nel 1064.


Il Campanile di Santa Maria è meglio noto come “ Torre pendente" o " Torre di Pisa", e a Pisa semplicemente "la Torre" . Sotto di esso il terreno ha ceduto, facendolo inclinare di alcuni gradi. L'inclinazione si è protratta per moltissimi anni, fino ad arrestarsi dopo gli ultimi lavori di restauro. A causa delle difficoltà di costruzione, e non solo, la sua edificazione si è protratta nell'arco di due secoli (in tre diverse fasi di lavoro) a partire dalla fine del 1100.



Il Battistero è invece dedicato a San Giovanni Battista e fu iniziato a metà del XII secolo: è il più grande battistero in Italia, la sua circonferenza misura 107,25 m!



Pisa è famosa però anche per il suo centro universitario ed in particolare, in Piazza dei Cavalieri sorge il bellissimo palazzo della Carovana che ospita la Scuola Normale Superiore.




Arriviamo ora alle rive del fiume Arno per ammirare la piccola chiesa gotica di Santa Maria della Spina.
Il tempietto, eretto nel 1230 deve il suo nome della “spina” dal fatto che conservava una spina che avrebbe fatto parte della corona indossata da Gesù.
L'interno è piuttosto semplice ma suggestivo: al centro si trova uno dei capolavori della scultura gotica, la Madonna della Rosa di Andrea e Nino Pisano. Un'altra statua dei Pisano, la Madonna del Latte, si trovava un tempo in questa chiesa, ma è stata poi trasferita al Museo nazionale.



Ma a Pisa si può ammirare anche l’arte moderna: Tuttomondo è un grande murale realizzato da Keith Haring nel 1989 sulla parete esterna della Chiesa di Sant’Antonio Abate. È l'ultima opera pubblica dell'artista statunitense morto nel 1990, nonché l'unica pensata per rimanere permanente.




E infine, prima di ripartire, Giulia fa una passeggiata a Tirrenia, sulla costa, a pochi chilometri da Pisa.
Questa cittadina è una bella località turistica balneare, famosa anche per la sua zona naturalistica dell’Oasi delle dune, che fa parte del Parco naturale di San Rossore.
Il tramonto sul mare è uno spettacolo davvero emozionante!

Avete mai visitato Pisa?
Sapete in quale regione si trova questa meravigliosa città?
Aspettiamo le foto e i racconti dei vostri viaggi in Italia!

martedì 23 aprile 2019

Bravo chi legge! - Proposta di lettura 4


Quali sono i libri da consigliare a chi studia la nostra lingua e vuole conoscere la cultura italiana?


Oggi parliamo di un romanzo del 2001 che ha avuto un grandissimo successo in Italia, soprattutto fra i giovani e viene letto spesso nelle scuole medie e superiori: Io non ho paura di Niccolò Ammaniti (nato a Roma nel 1966).

La storia è raccontata in prima persona dal protagonista, Michele Amitrano, un ragazzino di nove anni che vive in un paesino del sud con la sua umile famiglia composta dal padre, la madre e una sorellina più piccola. Michele è intelligente, generoso, responsabile ed ama molto la sua libertà.
Siamo in estate, in campagna, il clima è torrido.

Ogni giorno un gruppo di ragazzi si riunisce senza sapere come passare le lunghe giornate oziose. Fra loro c’è Michele che un giorno scopre per caso, nella parte sottostante una casa diroccata e disabitata, un buco profondo che nasconde un segreto: sembra un mostro, forse un animale feroce… ma no, è un bambino che vive nel buio della fossa!

All'inizio Michele non capisce bene, forse il bambino dorme, forse è morto, ma quando viene chiamato dagli amici, scappa e ritorna a casa. Durante la notte però Michele pensa con angoscia al ragazzo imprigionato nel buco e la mattina dopo ritorna sul luogo per verificare quello che aveva visto il giorno prima: così si rende conto di non essersi sbagliato, c’è veramente un bambino nel buio del buco in terra, è incatenato ed ha fame, sete, e soprattutto tanta paura.

Michele invece non ha paura, aiuta Filippo (così si chiama il bambino) fino a capire che si tratta del figlio di una ricca famiglia del nord rapito per chiedere un riscatto. E la verità che scopre Michele è ancora più difficile da accettare: suo padre è coinvolto in questo terribile crimine...

Scheda didattica (livello B1)

Questo è l’inizio del libro: scegli la parola giusta fra le 3 proposte

Quella ENORME / MALEDETTA/ MALEFICA estate del 1978 è rimasta famosa come una delle più calde del SECOLO / MILLENNIO / CENTINAIO.

Il calore entrava nelle pietre, sbriciolava la LAVAGNA / NUVOLA / TERRA, bruciava le piante e uccideva le bestie, infuocava le PALAFITTE / CASE / PAGODE.


Quando prendevi i pomodori nell’ORTO / OVILE / AIUOLA, erano senza succo e le zucchine piccole e dure. Il sole ti levava il FISCHIO / RESPIRO / GUSTO, la forza, la voglia di giocare, tutto. E la notte si schiattava uguale. 

Ad Acqua Traverse gli INDUSTRIALI / INDIGENI / ADULTI non uscivano di casa prima delle sei di sera. Si tappavano dentro, con le persiane chiuse.


Solo noi ci avventuravamo nella MONTAGNA / SPIAGGIA / CAMPAGNA rovente e abbandonata.
Mia sorella Maria aveva cinque NONNI / ANNI / SECOLI e mi seguiva con l’ostinazione di un bastardino tirato fuori da un canile.

“Voglio fare quello che fai tu”, diceva SEMPRE / MAI / OVUNQUE.
Mamma le dava ragione.“Sei o non sei il fratello SUPERIORE / SUPREMO / MAGGIORE?”

E non c’erano PRETI / SANTI / VESCOVI, mi toccava portarmela dietro.