martedì 15 aprile 2014

Un tuffo... ad Agrigento e Piazza Armerina

Viviane, una professoressa di lingua italiana di Grasse, in Francia, ci ha mandato le foto della sua bellissima vacanza in Sicilia
Ecco in particolare, le immagini di Agrigento, con la sua meravigliosa Valle dei Templi, uno dei siti archeologici più rappresentativi della civiltà greca classica, inserito nel 1998 dall'UNESCO nell'elenco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. 


Su un crinale roccioso che delimita a sud l'altopiano su cui sorgeva l'abitato classico, emergono i resti dei templi dorici: quello di Hera (Giunone) Lacinia, di Eracle (Ercole), Zeus (Giove) Olimpico, Castore e Polluce (Dioscuri) e Hephaistos (Vulcano). 
Vicino al fiume, il tempio dedicato al dio della medicina, Asclepio. L'antica Akragas, nel V secolo a.C., era un fiorente centro culturale: patria del filosofo pre-socratico Empedocle, frequentata da Pindaro e Simonide. In epoca romana, la città viene visitata da Cicerone e descritta da Virgilio nell'Eneide. 




Dal medioevo fino ai nostri giorni, le vestigia, i molteplici panorami, la vegetazione, i colori e gli echi delle civiltà perdute hanno richiamato e ispirato filosofi, scrittori, poeti e pittori: Ludovico Ariosto, Goethe, Maupassant, Alexandre Dumas, Anatole France, Salvatore Quasimodo, Luigi Pirandello. 

Ci spostiamo ora a Piazza Armerina, città romana del IV secolo dopo Cristo e sede di numerosi scavi archeologici: uno dei ritrovamenti più importanti fino ad oggi effettuati è quello dei famosi mosaici della Villa Romana del Casale. Con una superficie di oltre 3.500 metri quadrati, la Villa era la residenza di caccia di Massimiliano Erculeo, che divideva con Diocleziano la gestione dell'impero romano. 


La villa rappresenta una straordinaria testimonianza della vita in epoca romana grazie ai suoi pavimenti mosaicati, famosi in tutto il mondo e dal 1997 inseriti dall'UNESCO nell'elenco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. 
L'importanza della Villa del Casale è dovuta infatti all'impeccabile stato di conservazione dei mosaici, ritenuti i più estesi e affascinanti mai realizzati in epoca romana. Ai famosi mosaici della villa lavorarono maestranze africane (e forse anche romane, come testimoniano alcuni motivi di derivazione sicuramente urbana). 
In queste opere si possono ammirare scene tratte da lavori di Omero, scene mitologiche e anche immagini di vita quotidiana, sempre realizzate in maniera molto vivida. 






 La Villa presenta quattro raggruppamenti principali: ingresso principale e quartiere termale; peristilio con soggiorno e foresteria; ambienti privati e basilica; triclinio e cortile ellittico. 

Informazioni utili: 
la Villa Romana del Casale a Piazza Armerina (provincia di Enna) è aperta al pubblico ogni giorno dalle 09.00 a un'ora prima del tramonto. 
Tel. +39 0935.680036 
Il costo del biglietto è di euro 10,00 (ridotto a 5 euro per lavori di ristrutturazione).
Per i residenti in provincia di Enna l'ingresso è di 1 euro. 
Ingresso gratuito per i cittadini della Comunità Europea di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 65 anni.

domenica 6 aprile 2014

un tuffo in... Italia - L'Aquila (2)

UN TUFFO IN… ITALIA – L’Aquila

Il 6 aprile di 5 anni fa un sisma di magnitudo 6.3 ha devastato L'Aquila e provincia, provocando 309 morti e circa 2.000 feriti. Moltissimi edifici sono crollati lasciando senza casa migliaia di persone e un ingente patrimonio architettonico è andato distrutto. 

L’Aquila è una città bellissima e siamo certi che riuscirà a rinascere dopo questa catastrofe, anche se la ricostruzione avrà ancora tempi lunghissimi, forse più di 10 anni.

Ecco alcune belle immagini della città e del suo territorio.
Questa è la Fontana luminosa, caratterizzata da due nudi femminili in bronzo che sorreggono la caratteristica conca abruzzese.


Questo è invece il Forte Spagnolo, anche noto come castello Cinquecentesco, la fortezza dell’Aquila. Mai utilizzato per scopi bellici, fu utilizzato nel Seicento come residenza del governatore spagnolo. Restaurato nel 1951 è divenuto sede del Museo nazionale d’Abruzzo, il più importante della regione, e prima del terremoto era sede di mostre e convegni: ora infatti è rimasto gravemente danneggiato e non è attualmente agibile.








Ecco la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, fondata nel 1287 per volere di papa Celestino V: è il più importante monumento religioso della città.
Anche questa basilica è stata gravemente danneggiata durante il terremoto del 2009 ma ora dopo i primi restauri è tornata agibile e funge temporaneamente da cattedrale della città.












L’Aquila sorge sul pendio di un colle, alla sinistra del fiume Aterno, a sud delle estreme propaggini del Gran Sasso d'Italia, le montagne più alte dell’Appennino.















Il comune fa parte del bellissimo Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, un parco nazionale istituito nel 1991 che si estende per una superficie di circa 141.350 ettari su un terreno prevalentemente montagnoso e ricco di flora e fauna protetta.










Questo è il lago di Campotosto, il più grande lago artificiale dell’Abruzzo: è artificiale perché la sua creazione è stata possibile grazie alla costruzione di tre dighe.









Anche il lago di Provvidenza è artificiale, è stato realizzato sbarrando il corso del fiume Vomano con una diga alta 52,2 metri. Questo lago viene utilizzato per le Centrali idroelettriche di Provvidenza e di San Giacomo.


venerdì 4 aprile 2014

Impara l'arte 8 - Luca Signorelli

Parliamo oggi di Luca Signorelli, protagonista del Rinascimento 'de ingegno et spirto pelegrino', come lo definì Giovanni Santi, il padre di Raffaello.

                    Luca Signorelli
Signorelli nacque a Cortona, in Toscana, neI 1450 e a Cortona morì nel 1523. Subì profondamente l’influsso di Piero della Francesca, del quale fu anche allievo e maturò uno stile "impetuoso e tragico" nell'esaltazione delle figure, stile che fu amato anche da Michelangelo.






Luca viveva, come riferisce il Vasari, “splendidamente”, si compiaceva di vestire bene, suscitando sempre somma venerazione.


Lavorò anche a Roma, dove eseguì nel 1481 il Testamento di Mosè nella Cappella Sistina.

Dipinse poi numerose altre opere importanti come La flagellazione conservata a Milano nella Pinacoteca di Brera, e il San Giorgio custodito a Londra, ma il suo nome rimane legato soprattutto ai celebri affreschi della Cappella di S. Brizio, nel Duomo di Orvieto, raffiguranti Scene del Giudizio Finale.






Tante le opere di questo artista fra cui quelli che sono gli "autentici vertici della pittura rinascimentale italiana": la Sacra Famiglia Pallavicini Rospigliosi, il Tondo di Monaco, la Sacra Famiglia degli Uffizi, nota come Madonna Medici, la Sacra Famiglia della Galleria Palatina di Firenze e il bel tondo della Fondazione Zamberletti di Fiesole.

Il resto della monumentale arte di Signorelli lo regala, come abbia detto, il grandioso ciclo del Giudizio Universale nella Cappella di San Brizio nel Duomo di Orvieto (1499-1504), culmine della pittura rinascimentale, con le famosissime immagini del Finimondo, dell'Inferno e del Paradiso, grandioso precedente della pittura di Michelangelo.



 















Ecco i titoli di alcune delle opere più famose di Signorelli, descritte anche nel testo: prova ad abbinare il titolo alle rispettive immagini.

Flagellazione
Madonna con il Bambino e santi
Dannati (affresco del Giudizio Universale)
Conversione di san Paolo
Pala di Sant’Onofrio
Sacra famiglia
Comunione degli Apostoli
Resurrezione della carne (affresco del Giudizio Universale)
Compianto sul Cristo morto tra angeli e santi

martedì 1 aprile 2014

Test 7 - Mettiti alla prova!


Conosci le espressioni idiomatiche e modi di dire italiani?
Mettiti alla prova!
Divertirti ad abbinare ad ogni modo di dire il giusto significato.



1. SAPERNE UNA PIÙ DEL DIAVOLO  
2. RESTARE DI SALE 
3. CADERE DALLE NUVOLE
4. DARE I NUMERI  
5. FARE LA PARTE DEL LEONE

       A. rimanere sbalordito, molto sorpreso
       B. rimanere stupiti da qualcosa che non ci si aspettava
       C. ottenere tutto per sé prevaricando i diritti altrui
       D. essere matto, dire cose senza senso
       E. essere molto astuto, furbo

Caduta di Lucifero, incisione di Doré