lunedì 1 ottobre 2018

Bravo chi legge - proposte di lettura 3

BRAVO CHI LEGGE! – proposte di lettura 3

Quali sono i libri da consigliare a chi studia la nostra lingua e vuole conoscere la cultura italiana?

Arriviamo oggi alla letteratura italiana moderna e parliamo di uno scrittore che sta avendo un grande successo in questi ultimi anni: Alessandro Baricco, nato a Torino nel 1958, che è anche un critico, uno sceneggiatore con alcune esperienze anche di regia cinematografica e teatrale. Baricco ha recentemente pubblicato (per la Feltrinelli) un nuovo libro dal titolo Mr. Gwyn.

Un libro più semplice per iniziare a conoscere questo autore può essere Seta, un romanzo breve del 1996 (Rizzoli) da cui è stato tratto anche un film nel 2007.
Il romanzo è ambientato nella seconda metà del 1800 e narra le vicende di Hervé Joncour, un commerciante francese di bachi da seta che, a causa di un’epidemia che colpisce i bachi in Europa e Africa, è costretto a recarsi in Giappone per comprarne le uova. In questo paese, il protagonista vivrà degli incontri nuovi e surreali, impalpabili proprio come un tessuto di seta.



Scheda didattica (livello B2)

Ecco l’inizio del romanzo: inserisci questi verbi al posto giusto

viveva stava scrivendo consisteva aveva finito comprava
richiudeva avesse immaginato potevano era vendeva avrebbe visto andasse avevano stava combattendo dice schiudevano

Benché suo padre ………………………. per lui un brillante avvenire nell’esercito, Hervé Joncour …………………………….. per guadagnarsi da vivere con un mestiere insolito.
Per vivere Hervé Joncour …………………….e ……………………….. bachi da seta.
Era il 1861. Flaubert ………………………… Salambo, l’illuminazione elettrica …………..…... ancora un’ipotesi e Abramo Lincoln,dall’altra parte dell’oceano, ……………………. una guerra di cui non …………… mai ………… la fine.
Hervé Joncour………….. 32 anni.
Comprava e vendeva.
Bachi da seta.
Per la precisione, Hervé Joncour comprava e vendeva i bachi quando il loro essere bachi ……..…… nell’essere minuscole uova, di colore giallo o grigio, immobili o apparentemente morte. Solo su un palmo di una mano se ne …………………… tenere a migliaia.
“Quel che si ………………………. avere in mano una fortuna”.
Ai primi di maggio le uova si …………………… liberando una larva che dopo 30 giorni di forsennata alimentazione a base di foglie di gelso, si……………………….. nuovamente in un bozzolo, per poi evaderne in via definitiva duesettimane più tardi lasciando dietro di sé un patrimonio di mille metri di filo grezzo: ammesso che tutto ciò ……………………. nel rispetto delle regole.
Lavilledieu era il nome del paese in cui Hervè Joncour ……………………...
Hélène quello di sua moglie.
Non ……………….. figli.

lunedì 24 settembre 2018

Impara l'arte 6 - Caravaggio


Dal Festival di Venezia75 è arrivato nelle sale 'Una Storia Senza Nome di Roberto Andò con Micaela Ramazzotti, Laura Morante e Alessandro Gassmann. Una storia che racconta il  caso del Caravaggio rubato dalla mafia a Palermo.

Parliamo allora oggi di uno dei più celebri pittori italiani di tutti i tempi, uno dei più amati nel mondo, per la grande passione che esprimeva nei suoi dipinti, che combinano un’analisi dello stato umano, sia fisico che emotivo, con un drammatico uso della luce : Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio.

 Di animo particolarmente irrequieto, affrontò diverse vicissitudini durante la sua breve vita. L'episodio più triste avvenne nel 1606, quando aveva 35 anni e fu responsabile di un omicidio. Condannato a morte, riuscì a fuggire e a scampare alla pena capitale, ma l'episodio influenzò molto la sua vita e la sua arte.
Il suo stile pittorico si può notare, direttamente o indirettamente nei lavori di molti altri pittori come Rubens, Bernini o Rembrandt e in generale negli artisti appartenenti al gruppo definito come i “caravaggisti” che più di ogni altri ne furono influenzati.

Michelangelo Merisi, detto Caravaggio dal nome di un piccolo centro della Bergamasca da cui aveva origine la sua famiglia, nacque a Milano nel 1571.
A vent'anni si trasferì a Roma, in alcune botteghe di pittura che però gli affidavano solo l'esecuzione di quadri di genere, rappresentanti fiori o frutta, genere disprezzato dagli accademici del tempo perché ritenuti soggetti inferiori rispetto a dipinti in cui venivano rappresentate figure umane. Egli inventò allora un suo particolare repertorio dipingendo giovani presi dalla strada, messi in posa, accompagnati da cesti di frutta, calici e oggetti di vetro.

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Tra i primi dipinti dell'artista c'è infatti il famoso Bacchino malato, oggi alla galleria Borghese di Roma, dipinto nel 1591 circa, che è considerato un autoritratto eseguito nel periodo in cui fu ricoverato in ospedale per malaria; inoltre, del primo periodo della sua attività sono: il Ragazzo morso da un ramarro, il Giovane con cesto di frutta e Bacco, agli Uffizi di Firenze.
Rivelò presto la sua predilezione per soggetti popolareschi e musicali nei dipinti come I bari, La buona ventura, Il suonatore di liuto. Esemplare è il Canestro di frutta, oggi a Milano alla Pinacoteca Ambrosiana, in cui rappresenta gli oggetti così come sono in realtà: la foglia secca, la mela bacata, senza cercare di abbellire la natura , ma rappresentandola così com'è.
In seguito passò sotto la protezione del cardinal Francesco Maria Del Monte che lo introdusse in un ambiente culturale molto più stimolante. Eseguì infatti in questo periodo Testa di Medusa, San Giovanni Battista, Giuditta e Oloferne.

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La sua maturazione verso uno stile personale è evidente soprattutto nei dipinti seguenti, per esempio il Martirio di San Matteo in cui ha inizio la poetica caravaggesca del rapporto luce-ombra che poi si svilupperà nelle opere successive.

Nel dipinto rappresentante la Vocazione di San Matteo il racconto è immerso nella realtà del tempo, con personaggi con abiti moderni. La luce è l'elemento caratterizzante l'intera opera. È una luce soffusa che entra da una finestra fuori scena sulla sinistra illuminando il braccio del Cristo che emerge dall'ombra sulla destra.
In seguito Caravaggio ricevette la commissioni per altri due dipinti per la cappella di Santa Maria del Popolo: la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo: ancora una volta il pittore interpretò i due avvenimenti sacri come fatti semplicemente umani eliminando ogni richiamo a schemi religiosi prefissati.
Altre opere importanti sono dedicate alla Vergine, che nei quadri di Caravaggio assumeva le fattezze di ragazze del popolo: la Madonna dei pellegrini e la Madonna dei Palafrenieri e la Morte della Vergine per Santa Maria della Scala in Trastevere, che fu rifiutata dai committenti per ragioni di decoro (oggi infatti il dipinto si trova al museo del Louvre.)

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Tra il 1606 e il 1607 Caravaggio visse nella città di Napoli, dove si conservano alcune sue importanti opere come la tela con Le sette opere di Misericordia e La flagellazione di Cristo, conservata al museo di Capodimonte.
Nel 1608 Il pittore si recò a Malta dove venne nominato cavaliere: il gesto rappresentò una riabilitazione per la vita sregolata dell'artista che dovette fuggire da Roma dopo aver ucciso un uomo durante una rissa. Qui eseguì quella che è la sua tela più vasta: la Decollazione del Battista. La scena è piuttosto spoglia, rappresenta un ambiente squallido, con colori spenti.
Dopo essere stato espulso dall'ordine dei cavalieri di Malta fuggì a Siracusa e nel 1609 fu di nuovo a Napoli dove viene ferito gravemente: qui eseguì opere di grande provocazione come Davide con la testa di Golia (nel ritratto di Golia morto si riconoscono le fattezze dello stesso pittore, come in un macabro autoritratto) e Salomè con la testa di Battista.
Nel 1610, sulla spiaggia di Port'Ercole, dove era in attesa di rientrare a Roma per ricevere la grazia, venne arrestato e incarcerato per 2 giorni, perché scambiato per qualcun'altro, perdendo così tutti i suoi averi. Due giorni dopo sulla stessa spiaggia, cercando di recuperare le sue cose, morì di " febbre maligna”.

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 Era il 18 luglio del 1610, Caravaggio non aveva ancora 39 anni: pochi giorni dopo sarebbe arrivata la grazia con il permesso di ritornare a Roma.


Leggendo il testo, prova ad assegnare un nome a queste opere di Caravaggio.

mercoledì 19 settembre 2018

Un tuffo a... New York, Londra, Dublino, Toronto e Sidney...!


QUESTIONARIO INIZIALE 
 Prima di iniziare lo studio della lingua e della cultura italiana vi presentiamo questo breve questionario: gli insegnanti possono proporlo nelle loro classi per conoscere meglio i propri studenti e i loro interessi.
 
Per gli studenti principianti assoluti anglofoni, ecco la  traduzione in lingua inglese:

QUESTIONNAIRE

Have you already studied Italian?           □ yes           □ no
If yes, where and for how long?________________________________________

Why are you studying Italian?
□ It is helpful to my studies
□ I love Italian culture
□ It is helpful to my job
□ So I can speak to my Italian friends
□ To travel in Italy
□ Other: ___________________


What are your goals?
□ To speak Italian
□ To communicate in everyday situations
□ To read newspapers, magazines, & books
□ To know the language of business
□ To understand Italian T.V.
□ To listen to the radio and songs
□ To write letters
□ Other: _________________

What interests you the most about Italian culture?
□ Art History
□ Italian Cuisine
□ Italian Literature
□ Italian Music
□ Italian Fashion
□ Italian Film




For you, it is important to learn how to…
□ speak and express yourself.
□ write texts and letters.
□ understand when you listen.
□ read newspapers and books.


Which of the following activities do you prefer to do in class:
□ listen and read dialogues out loud
□ listen to grammar explanations
□ listen to music and singing
□ watch films or T.V. shows
□ do grammar exercises
□ read newspaper articles
□ read literature
□ make conversation
□ write letters and compositions
□ write dictations
□ translate literary texts
□ role-playing and games
□ memorize vocabulary
□ Other: ____________________


How many hours a week are you taking Italian lessons?
□ 1-3 hours
□ 4-6 hours
□ more than 7 hours

What is your profession?
□ I’m a student of _________________.
□ Work
□ I’m retired
□ Housewife
□ Unemployed
□ Other: ___________________


Do you have time to study and work on homework at home?
□ yes
□ no
□ sometimes



giovedì 6 settembre 2018

Impara l'arte! 9 - Artemisia Gentileschi


Artemisia Gentileschi è una delle poche rappresentanti femminili della storia dell'arte europea, ma è anche la protagonista di una drammatica e torbida vicenda che potremmo definire "caravaggesca", piena di elementi sentimentali, erotici e fantastici, come se Artemisia fosse l’eroina di un romanzo romantico (e infatti svariati romanzi si sono ispirati alla sua vita).


Artemisia nasce a Roma nel 1593. La chiamavano pittora o pittoressa perché il termine "pittrice" ancora non esisteva. La pittura era un mestiere da maschi, adatto al padre Orazio, celebrato in tutta Europa, allo zio Aurelio Lomi o ad Agostino Tassi il pittore che fu l’autore della violenza subita da Artemisia nemmeno diciottenne.

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Un mondo di maschi quindi in cui la giovane artista riuscì a farsi valere, con il coraggio della denuncia dello stupro in un terribile processo, durante il quale dovette subire però ulteriori violenze fisiche e morali.
Grazie alla sua grande forza d’animo Artemisia ebbe modo di fare conoscere il suo talento, infatti è stata una delle poche donne riuscita in qualche modo a sfuggire a questo rigidissimo sistema sociale: tuttavia, la sua sofferta vicenda privata si è spesso sovrapposta a quella di pittrice generando molte ambiguità.
In questo modo è diventata il simbolo del femminismo e del desiderio di ribellarsi al potere maschile,ma questo fatto le ha reso un grande torto: l'avere spostato l'attenzione (ed averle attribuito un particolare successo) sulla vicenda della violenza e del processo, mettendo in ombra i suoi meriti professionali, ormai ampiamente riconosciuti dalla critica, a partire dal critico Roberto Longhi.

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«Artemisia - scrisse Longhi nel 1916 - è l'unica donna in Italia che abbia mai saputo che cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità».
La pittura di Artemisia è forte e vibrante di passione: nei suoi dipinti, tutte le sue donne, persino le figure sacre, sono caratterizzate da robusta virilità e prosperosa femminilità.
Splendide le muscolose Maddalene in equilibrio tra sensualità e ascesi spirituale così come Susanna con i vecchioni.
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Erotica anche la figura di Cleopatra morente in un nudo a grandezza naturale che doveva essere tenuto dietro le tende per la sua impudicizia mentre Giuditta che decapita Oloferne non è turbata dal suo gesto, come nel quadro di Caravaggio da cui questo deriva, ma sicura e feroce nel decollare la Superbia.
Altri quadri rappresentano temi biblici, come Gesù e la samaritana al pozzo o soggetti mitologici, come la Ninfa Corisca e il satiro: Corisca, simbolo della virtù femminile, che scappa dal satiro cornuto, mettendosi dei capelli posticci che l'uomo, mezzo capretto, tira, perdendo l'equilibrio e il tempo per riacciuffarla. L'uomo è beffato, la donna in fuga verso la libertà.

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Artemisia morì a Napoli nel 1653.