giovedì 7 dicembre 2017

Un tuffo in... Italia - Natale a Gubbio

Paolo da Arezzo ci ha mandato una foto davvero bellissima: questo è l’albero di Natale di Gubbio che è considerato l’albero di Natale più alto del mondo (è entrato nel Guinness dei Primati nel 1991).
Si tratta in effetti di una serie di luci disseminate lungo le pendici del Monte Ingino, sotto il quale si trova la splendida città medievale di Gubbio.
Ecco i numeri di questo incredibile lavoro:

·     650 metri l’altezza dell’albero;
·       350 metri la larghezza;
·     260 luci per disegnare la sagoma dell’albero + 270 luci all’interno dell’albero;
·     200 luci per disegnare la stella;
·     8.500 metri di cavi elettrici per i collegamenti fra le luci;
·     1.900 le ore di lavoro necessarie per montare l’albero.

L’albero di Gubbio venne realizzato per la prima volta nel 1980.
Da allora ogni anno viene acceso la sera del 7 dicembre e resta illuminato fino alla sera del 7 gennaio, dalle 17:00 a mezzanotte.

Dopo Papa Francesco nel 2014, l'Organizzazione Umanitaria Medici Senza Frontiere nel 2015 e Save The Children lo scorso anno, questa 37esima accensione dell'albero sarà spaziale, nel vero senso della parola. Testimonial d'eccezione saranno infatti l'Agenzia Spaziale Europea e l'Agenzia Spaziale Italiana, per un'accensione che avverrà direttamente dallo spazio e un albero di natale luminoso dedicato dunque alla scienza e al progresso tecnologico. In particolare, l'astronauta Paolo Nespoli è a bordo dell'Iss che sta orbitando alla velocità di 37.000 km/h  a400 km di altezza e che attraverserà i nostri cieli la sera del 7 dicembre.
Ecco le parole del Presidente Lucio Costantini sull'Accensione dell'Albero 2017:
«Per il nostro Comitato è un onore dedicare l’Albero 2017 alla European space agency (Esa) e all’Agenzia spaziale italiana (Asi), tra le massime testimonianze di impegno per la ricerca scientifica, raro esempio di collaborazione oltre ogni confine nazionale, di sacrificio, competenza, passione e coraggio, senza protagonismi, personalismi e nazionalismi».


Foto di Roberto Donna





sabato 2 dicembre 2017

UN TUFFO... sotto l'albero!

SPECIALE PROMOZIONE per il periodo di NATALE!

Per il mese di dicembre SCONTO del 25% su tutti i sussidi del corso UN TUFFO nell'AZZURRO
  • libro di testo 1 e 2, 
  • quaderno degli esercizi 1 e 2, 
  • cd 1 e 2 
  • chiavi degli esercizi dei libri di testo e dei quaderni
    😄
In particolare, le CHIAVI degli ESERCIZI e i CD di ogni volume del corso UN TUFFO nell'AZZURRO permettono un lavoro individuale di autovalutazione e correzione e contengono una breve guida per l’insegnante, la lista delle tracce del CD con le attività di produzione orale, la guida alle fotografie, una tabella di autoverifica finale per lo studente.
Per informazioni ed acquisti: 
https://www.panozzoeditore.com/manuali-di-lingua/manuali-italiano-ls-l2/corso-italiano-per-stranieri
https://www.panozzoeditore.com/un-tuffo-nell-azzurro-2

E per i bambini, l'offerta è valida anche sul libro in versione bilingue italiano - inglese                                          IL MIO AMICO ROBIN,
con tavole di glossario per imparare il lessico di base (numeri, colori, animali, parti del corpo),
giochi, ascolti e attività disponibili gratuitamente on line.

Per informazioni ed acquisti: 
https://www.panozzoeditore.com/il-mio-amico-robin
https://giocaeimparaconrobin.wordpress.com/

martedì 21 novembre 2017

Bravo chi legge! - proposta di lettura 10

BRAVO CHI LEGGE! Gianni Rodari

Oggi parliamo di uno dei più importanti scrittori italiani per bambini e ragazzi, Gianni Rodari.

Per i suoi libri dedicati all’infanzia tradotti in moltissime lingue, Rodari ha vinto il prestigioso Premio Hans Christian Andersen nel 1970: è stato uno tra i maggiori interpreti del tema "fantastico" e uno fra i principali teorici dell'arte di inventare storie grazie alla Grammatica della fantasia: introduzione all'arte di inventare storie, il suo capolavoro pedagogico, saggio indirizzato a insegnanti e genitori.

Gianni Rodari è nato il 1920 a Omegna sul Lago d’Orta: il padre Giuseppe faceva il fornaio nella via centrale del paese e morì di bronco-polmonite quando Gianni aveva solo dieci anni.

Gianni cominciò a scrivere molto giovane e nel 1936, a soli 16 anni, pubblicò otto racconti su un settimanale cattolico; l’anno seguente conseguì il diploma magistrale.
Rodari leggeva molto e amava la musica, per tre anni andò a lezione di violino. Nel 1941 vinse il concorso per maestro e incominciò ad insegnare come supplente.
La guerra fu un periodo molto duro e nel 1944 partecipò alle lotte della resistenza.
Subito dopo la guerra venne chiamato a dirigere il giornale "Ordine Nuovo" e nel 1947 all’Unità a Milano, dove diventò prima cronista, poi capo cronista ed inviato speciale.
Mentre lavorava come giornalista incominciò a scrivere i suoi più bei racconti per bambini.


In quegli anni pubblicò Il libro delle filastrocche e Le avventure di Cipollino.
Nel 1960 cominciò a pubblicare per Einaudi e la sua fama si diffuse in tutta Italia. Il primo libro che uscì con la nuova casa editrice è Filastrocca in cielo ed in terra nel 1959.


Al ritorno da un viaggio in Urss Gianni Rodari nel 1979 cominciò ad accusare i primi problemi circolatori che lo porteranno ad una morte prematura nel 1980.



Da allora sono state scritte decine di opere che parlano di Gianni Rodari, ed esistono anche centinaia di parchi, biblioteche, ludoteche, strade, e soprattutto scuole materne ed elementari intitolate a lui. Il "Parco Rodari" più importante si trova ad Omegna, suo paese natale, mentre a Roma gli è stata intitolata la biblioteca comunale.

Tanti sono i libri, i racconti e le poesie degne di nota di questo autore: fra tutti forse possiamo consigliare C'era due volte il Barone Lamberto ovvero I misteri dell'isola di San Giulio, un romanzo breve che ha ottenuto un notevole successo di pubblico ed è stato tradotto in 11 lingue.

Oppure, La freccia azzurra che racconta della notte di Natale, quando in tutto il mondo, Babbo Natale porta i suoi doni ai bambini che sono stati buoni. Quelli italiani sono i più fortunati,perché la notte tra il 5 e il 6 gennaio ricevono degli altri regali: volando a cavallo di una scopa glieli porta la Befana,una vecchia burbera ma buona. Ma un 5 gennaio di tanti anni fa i bambini italiani rischiarono di non avere nessun dono…


Da qui parte una fiaba moderna animata da indimenticabili personaggi, dal trenino Freccia Azzurra al capitano Mezzarba, dal cagnolino Spicciola all’indiano Penna d’Argento.

Per maggiori informazioni su questo autore:


Ecco alcune celebri filastrocche di Rodari, molti bambini italiani le conoscono a memoria!

Filastrocca impertinente
Filastrocca impertinente,
chi sta zitto non dice niente;
chi sta fermo non cammina;
chi va lontano non s’avvicina;
chi si siede non sta ritto;
chi va storto non va dritto;
e chi non parte, in verità,
in nessun posto arriverà.

Conosci la tribù degli indiani Cucù?
C'è l'indiano Cuore che raccoglie le more,
c'è Cuoio un indianone che fa lo stregone,
c'è Scuola l'indiana che fila la lana,
c'è l'indiano Cuoco che accende un bel fuoco.
Conosci la tribù degli indiani Cucù?
Se li scrivi con la Q ride tutta la tribù!!!!!

Il cielo è di tutti
Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.
È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell'ortolano,
del poeta, dello spazzino.
Non c'è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.
Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.
Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.
Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.


venerdì 17 novembre 2017

Un tuffo a... Lanciano!


San Francesco
Ringraziamo  Palma Altobelli che ci ha mandato la sua testimonianza da Lanciano, in Abruzzo, con i suoi commenti e le sue impressioni sul nostro materiale didattico.

Palma dirige insieme ad uno staff di insegnanti e alla valida collaborazione di sua figlia Virginia Masciangelo, la scuola  ATHENA, con sede nella cittadina abruzzese in provincia di Chieti, celebre per il miracolo eucaristico di Lanciano:  nella prima metà dell' VIII secolo mentre un sacerdote stava celebrando la messa al momento della consacrazione l'ostia e il vino si sarebbero trasformati in carne e sangue.
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Le reliquie del fenomeno, il più noto nel suo genere, sono conservate all'interno della  chiesa di San Francesco, nello storico quartiere Borgo.


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Ecco cosa ci scrive Palma:
“Il libro di testo Un Tuffo nell'azzurro, che noi usiamo fin dalla pubblicazione della prima edizione, nella sua snellezza (grandissimo pregio), vivacità, ordine espositivo sottende rigore metodologico e profonda conoscenza della lingua italiana derivante dalla conoscenza delle lingue classiche.
Tutti i nostri studenti amano questo testo e lo trovano piacevolissimo!Immagine_Staff
Mia figlia Virginia, che insegna nella nostra scuola, ha evidenziato questi punti:
Mi piace il corso di lingua italiana 'Un tuffo nell'azzurro' perché:
1) è un libro chiaro, basato sulla comunicazione, dalla grafica efficace, d'effetto;
2) è sintetico, non dispersivo;
3) le letture sono interessanti, stimolanti e offrono spunti di conversazione sia agli adulti che agli adolescenti,
4) è un libro leggero, che può essere facilmente portato duranti i viaggi in aereo, senza rappresentare un peso inutile;
5) è ottimo per noi che abbiamo per lo più studenti che frequentano il corso per 1-2 settimane e che riescono ad affrontare temi grammaticali senza dover seguire storie ed episodi  che potrebbero tediarli;
6) è ottimo anche per chi segue il corso per 4-6 mesi perché ha la soddisfazione di passare dal livello A1-B1 del Tuffo al livello B2-C1 del Tuffo II;
7) il Tuffo 1 e il Tuffo 2 rispecchiano la simpatia e la curiosità intellettiva degli Autori."

Grazie di cuore a Palma e Virginia, arrivederci presto nel bellissimo Abruzzo!