lunedì 27 giugno 2016

Bravo chi legge! - proposta di lettura 2



Quali sono i libri da consigliare a chi studia la nostra lingua e vuole conoscere la cultura italiana?

Oggi parliamo di un grande della letteratura italiana, così importante che ci sembra difficile scegliere un solo libro della sua vasta produzione.
E allora vi consigliamo la sua celebre trilogia: stiamo parlando di Italo Calvino e dei suoi tre romanzi fantastici:

Il visconte dimezzato (1952)
Il barone rampante (1957)
Il cavaliere inesistente (1959)
raccolti nel volume I nostri antenati.

Questi tre romanzi costituiscono un allegorico ritratto della natura umana, dell’uomo intellettuale con i suoi limiti e la sua impotenza ma anche con il suo desiderio di misurarsi e vincere una realtà spesso ostile.

“Calvino ha voluto metaforicamente esprimere tre diverse esperienze attraverso le quali l’uomo contemporaneo possa recuperare la propria umanità. I tre romanzi descrivono infatti l’uomo moderno diviso e incapace di trovare il giusto equilibrio tra bene e male (“Il visconte dimezzato”), alienato (“Il barone rampante”), e ridotto a pura apparenza (“Il cavaliere inesistente”). “Il cavaliere inesistente” suggerisce una riflessione sulla necessità di essere, di esistere, conquista più importante e che presuppone tutte le altre” (Sambugar, Salà, Gaot).


Scheda didattica (livello A2)
Leggi queste tre brevi schede e poi rispondi alle domande

A) Il visconte dimezzato è la storia di Medardo di Terralba, un visconte che partecipa, insieme al suo scudiero Curzio, ad una guerra di religione alla fine del Seicento in Boemia. Il protagonista viene tagliato in due parti speculari da una palla di cannone. Inizia così la vita parallela delle due metà di Medardo. Prima ritorna al paese solo il lato maligno che compie orribili atrocità: provoca la morte del padre, tenta di uccidere il nipote, condanna a morte decine di uomini solo per aumentare il numero dei fuochi fatui al cimitero. Il Medardo “cattivo” ha però anche delle incredibili doti di umorismo e di realismo. In seguito fa ritorno al paese natio anche l’altra metà del visconte che si comporta in modo totalmente opposto: gentile e generoso, buono, o per meglio dire “buonista”, doti che però sono esagerate, fino alla nausea.

B) Il barone rampante racconta la vita del barone Cosimo Piovasco di Rondò, primogenito di una famiglia nobile decaduta. La storia, raccontata dal fratello minore Biagio, prende il via da un futile litigio per un piatto di lumache, che avviene il 15 giugno 1767 nella tenuta di Ombrosa, tra Cosimo adolescente e suo padre: per questo motivo Cosimo salirà sugli alberi del giardino di casa per non scenderne mai più. Tutta la vita del protagonista si svolgerà sempre sugli alberi, prima del giardino di famiglia e, in seguito, nei boschi del circondario, fino a viaggi in terre lontane in Francia collegate sempre «via albero». Cosimo conoscerà moltissimi personaggi fra cui anche degli esiliati spagnoli e si innamorerà di Ursula che però, terminato l’esilio, ritornerà in Spagna mettendo fine alla loro storia. Il carattere di Cosimo è forte e testardo, scontroso ma onesto e con una grande di forza di volontà, che non lo fa mai venire meno ai propri ideali. Per tutti, la sua scelta di vita è strana e incredibile ma anche affascinante e avventurosa.

C) All’inizio de Il cavaliere inesistente, Carlomagno passa in rassegna le sue truppe: tra la sporcizia e il sangue, un cavaliere sembra quasi irreale. Ha l’armatura bianca, lucida e pulita e un portamento regale: è Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni, un cavaliere tanto perfetto quanto irreale! Agilulfo ha una fortissima forza di volontà e onora l’eccellenza, per questo non è molto amato dagli altri paladini Franchi impegnati nella lotta contro gli infedeli. La storia si riempie di personaggi, come il giovane Rambaldo, arruolatosi per vendicare il padre ucciso dai mori, che si innamora di Bradamante, una misteriosa guerriera a cui deve la vita, ma che è invaghita invece del cavaliere inesistente, o come l’altro giovane, Torrismondo, che conosce strani segreti sul conto del cavaliere Agilulfo. Le avventure si svolgono in lontani paesi, dalla Scozia al Marocco, in un medioevo fantastico, e si concludono in un modo inaspettato.


Rispondi alle domande
                                                      
A)
1. Quale incidente ha “dimezzato” il visconte?
2. Come si chiama lo scudiero del visconte?
3. A quale guerra hanno partecipato?
4. Che cosa fa la parte cattiva del visconte dopo essere tornata a casa?
5. Perché la parte “buona” del visconte è antipatica?



B)
6. Come si chiama il barone rampante?
7. Per quale motivo il giovane barone decide di salire sugli alberi?
8. Come riesce a viaggiare il barone?
9. Di chi si innamora?
10. Com’è il carattere del barone?
                                                        
C)
11. Chi è il comandante dell’esercito dei Franchi?
12. Com’è l’armatura del cavaliere inesistente?
13. Di chi è innamorato Rambaldo?
14. Da chi è amato invece il cavaliere?
15. Dove si svolgono le avventure del cavaliere?

sabato 25 giugno 2016

Test 10 - Gioca con i modi di dire!



Scopri qual è la parola mancante in ogni modo di dire fra le tre che ti proponiamo.





ANDARE CON I ……………….. DI PIOMBO
  1. pensieri
  2. piedi
  3. sandali
DARE UN COLPO AL CERCHIO E UNO ALLA ……...…..
  1. botte
  2. notte
  3. sfera

METTERE UNA PULCE NELL’……………………        
  1. orecchio
  2. occhio
  3. astuccio






SALVARE ……………… E CAVOLI
  1. pecora
  2. mucca
  3. capra



TIRARE (PORTARE) L'………… AL PROPRIO MULINO
  1. aria
  2. acqua
  3. aceto

venerdì 17 giugno 2016

Tutti a tavola! 2



TUTTI A TAVOLA:
l’ENO-GASTRONOMIA per imparare, con gusto, la lingua e cultura italiana!


L’antipasto
Il pasto tipico italiano comprende diverse portate:
un antipasto, un primo piatto, un secondo piatto, il dolce e la frutta.
I primi piatti, o semplicemente i PRIMI, sono piatti a base di pasta o riso; la sera gli Italiani amano cenare anche con una minestra o un minestrone di verdura.
I secondi piatti, o semplicemente i SECONDI, sono un piatto di carne, pesce o uova accompagnato da un contorno di verdura (patate e insalata sono il contorno più comune).
Non tutti gli italiani finiscono il loro pasto con il dolce; alcuni preferiscono un pezzo di formaggio (per esempio il famoso parmigiano reggiano), altri mangiano un frutto, soprattutto mela ed uva; quasi tutti amano concludere con un caffè.
Ma cominciamo dall’antipasto.





Con questo nome usiamo chiamare una portata di piccole cose molto gustose e appetitose che ci ‘invitano’ a iniziare il pasto.
L’antipasto può essere di carne o di pesce, ma è anche possibile preparare crostini ai formaggi e con le verdure.
Un classico antipasto di carne è rappresentato dai salumi misti, mentre chi preferisce il pesce può ordinare un’insalata di mare.
Anche frutta, con il suo gusto dolce, può essere anche l’ingrediente di ottimi antipasti freddi, soprattutto a base di salumi, come nel famoso prosciutto e melone.

Antipasto PROSCIUTTO E MELONE
Ingredienti:
1 o 2 meloni abbastanza maturi
alcune fette di prosciutto crudo
crostini di pane, grissini o crakers
Preparazione:
Tagliare in due il melone e pulirlo dai semi, tagliarlo a fette (calcolare due o tre fette per ogni commensale) e disporle sul piatto di portata.
Arrotolare intorno ad ogni grissino una fetta di prosciutto e posare i grissini così preparati vicino al melone.




Curiosità
La parola antipasto significa ‘prima del pasto’. In realtà in alcune regioni, per esempio in Toscana, esiste la tradizione di portare un antipasto dopo la minestra. In questa regione inoltre, gli antipasti vengono popolarmente chiamati ‘principii’.
Parola più comune in tutta Italia è invece ‘stuzzichino’, per indicare una cosa golosa che ‘stuzzica’, cioè invita a mangiare o bere: gli stuzzichini sono infatti serviti anche nei bar , nelle taverne e nei pub per accompagnare qualcosa da bere, in genere vino o birra.

Ora tocca a te!
Ti piace iniziare il tuo pasto con un antipasto?
Preferisci un antipasto di pesce o di carne?
Nel tuo paese avete l’abitudine di mangiare l’antipasto?
Preferisci un antipasto freddo o caldo?
Ti piace l’accostamento di dolce e salato?

Scrivi la ricetta di un ANTIPASTO che conosci (del tuo paese o italiano)

domenica 12 giugno 2016

Impara l'arte 2 - Leonardo da Vinci

Continuiamo il nostro viaggio nell'arte italiana con Leonardo da Vinci, considerato senza dubbio uno dei più grandi geni dell'umanità.


Anche Leonardo è stato come Michelangelo un pittore, disegnatore, scultore e architetto, ma in più anche un incredibile scienziato, un uomo d'ingegno e talento universale del Rinascimento italiano.

Leonardo fu anche ingegnere, scenografo, anatomista, letterato e musicista, ed incarnò in pieno lo spirito della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione in ogni campo dell'arte e della conoscenza.

Ci sono tantissime curiosità, leggende e miti sulla vita e sulle opere di Leonardo: sono stati scritti migliaia di libri, storici e romanzati , su di lui. Fra le credenze più strane quella secondo la quale Leonardo sarebbe l'autore anche della Sacra Sindone.

Di certo sappiamo che Leonardo nacque a Vinci il 15 aprile del 1452 ma nel 1469 si trasferì con tutta la famiglia a Firenze dove entrò a far parte della bottega del pittore Verrocchio e vi rimase per otto anni.
Qui imparò l'arte del disegno, l'uso della prospettiva e dell'anatomia.

................................
In seguito Leonardo arrivò a Milano nel 1482 e vi rimase per ben sedici anni al servizio di Ludovico il Moro.
A Milano si occupò dei diversi campi delle scienza e delle arti, ma si dedicò soprattutto all'attività di pittore: infatti, qui realizzò opere molto importanti tra le quali la Vergine delle rocce.
Eseguì anche molte altre opere, tra cui la Dama con l'ermellino, ora conservata a Cracovia, ma il capolavoro dell'attività svolta a Milano è considerato l'Ultima Cena che realizza intorno al 1495 -1497 nel convento di Santa Maria delle Grazie.

................................


...............................

Nel 1499 Ludovico il Moro fuggì da Milano, dopo l'invasione del ducato da parte dei francesi, e Leonardo intraprese una serie di viaggi: si recò a Mantova, a Venezia, e poi ritornò a Firenze.

.........................
In questi anni iniziò anche il famoso ritratto della Gioconda, cioè la Monna Lisa, un dipinto a lui così caro che portò con sé in Francia dove si trova ancora oggi, a Parigi, presso il museo del Louvre.

................................
Dopo altri viaggi fra Milano e Firenze infatti, nel 1516 accettò l'invito di Francesco I re di Francia e si recò ad Amboise dove trascorse gli ultimi anni della sua vita e morì nel 1519.
Le tante leggende che menzionavamo all’inizio su Leonardo sono nate spesso da Leonardo stesso, che amava giocare e prendere in giro i suoi contemporanei (e anche noi posteri!).
Se n'era accorto anche Sigmund Freud già nel 1910, che diceva:

"Il grande Leonardo, a ben vedere, rimase tutta la vita per più versi infantile; si dice che tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile. Continuò a giocare ancora in età adulta e anche per questo apparve talora inquietante e incomprensibile agli occhi dei suoi contemporanei".

......................................

Rispondi ora al QUIZ:
1. Sai che cos'è la sacra Sindone e dove è custodita?
2. Che cosa significa “bottega”?
3. Con quale altro nome è conosciuta l’opera il Cenacolo? Si tratta di un quadro?
4. E infine, sapresti ora dare un nome a queste opere di Leonardo, fra le sue più famose, e sai dove si trovano?

Nei prossimi giorni vi presenteremo alcuni degli artisti più famosi della storia dell’arte italiana.
Qual è il vostro pittore, scultore o architetto preferito?