venerdì 17 maggio 2013

Note di grammatica per insegnanti e studenti autodidatti


LEZIONE INTRODUTTIVA - Un tuffo nell'azzurro 1

VERBO ESSERE (pagina 8)
Queste sono le persone del singolare:
IO SONO italiano - italiana
TU SEI straniero? - straniera?
LUI È russo - LEI È russa

MASCHILE e FEMMINILE (pagina 8)
Di solito i nomi e gli aggettivi che finiscono in -O sono maschili
Esempi: italiano, americano, tunisino, croato
Di solito i nomi e gli aggettivi che finiscono in -A sono femminili
Esempi: italiana, americana, tunisina, croata
I nomi e gli aggettivi che finiscono in -E possono essere maschili o femminili
Esempi: cinese, francese, finlandese, giapponese

FORMA NEGATIVA e INTERROGATIVA (pagina 9)
In italiano la frase negativa si forma semplicemente mettendo l’avverbio NON davanti al verbo:
Lui è italiano. → Lui non è italiano.
La frase interrogativa non ha nessuna inversione o forma speciale: basta mettere un punto interrogativo (?) ed alzare il tono della voce alla fine della frase:
Lui è italiano. → Lui è italiano?

VERBO AVERE (pagina 10)
In italiano il verbo AVERE serve per esprimere il possesso di una cosa (o di una persona).
Si usa il verbo AVERE anche per esprimere l’età di una persona.
Queste sono le persone del singolare:
IO HO 16 anni.
TU HAI una bella automobile.
LUI HA un amico inglese - LEI HA un libro nuovo.
Il verbo AVERE si usa in alcune espressioni particolari:
Ho fame.
Ho sete.
Ho sonno.
Ho freddo.
Ho caldo.

L’ALFABETO ITALIANO (pagina 12)
L’alfabeto italiano ha 21 lettere:
A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z
Per indicare le lettere si usano le città italiane, per esempio:
A come Ancona, B come Bologna…
In alcune parole di origine straniera sono presenti anche queste lettere:
J (i lunga) K (cappa) W ( doppia vu) X (ics) Y (i greca o ipsilon)

mercoledì 15 maggio 2013

Bravo chi legge! - proposta di lettura 5

Oggi parliamo di un altro grandissimo della letteratura italiana: Luigi Pirandello, nato in Sicilia ad Agrigento nel 1867 e morto a Roma nel 1936.

Pirandello è famoso soprattutto per le sue opere teatrali, ma ha scritto anche romanzi, poesie e racconti.
Nel 1934 gli fu conferito il Premio Nobel per la letteratura.

Come primo approccio di lettura possiamo proporre una novella della raccolta Novelle per un anno: nel progetto originario dell’autore dovevano essere in effetti 356 racconti, Pirandello cioè voleva darci la possibilità di leggere una novella al giorno con lo scopo di comprendere giorno per giorno l'assurdità dell'esistenza, tema caro allo scrittore siciliano.

Ma Pirandello non riuscì a portare a termine il lavoro a causa della sua morte, nel 1936: le novelle pubblicate in vita tra il 1922 e quell'anno erano 241 mentre altre 15 furono pubblicate postume, per un totale quindi di 256.

Fra le più famose ci sono La giara, Ciàula scopre la luna e La patente (1911) di cui parliamo oggi (di questa novella esiste anche una versione teatrale, scritta qualche anno dopo e destinata ad una rappresentazione in dialetto siciliano).


La patente affronta il tema tipicamente pirandelliano del contrasto fra ciò che siamo e ciò che gli altri pensano di noi: il tema viene affrontato in questo caso attraverso una vicenda legata all'ignoranza e alla superstizione di una società arretrata, in cui perfino i giudici credono alla sfortuna e al malocchio (la iettatura).
In questa società, che obbliga le persone ad indossare una "maschera" di falsità, l'uomo non può ribellarsi, ma deve solo accettare il proprio destino.

Il protagonista della novella è Rosario Chiàrchiaro, un uomo considerato da tutti uno iettatore, cioè una persona che porta sfortuna: la gente è così superstiziosa e teme così tanto la malasorte che al passaggio dell’uomo tutti fanno gesti scaramantici: toccano ferro, fanno il gesto delle corna.



Il giudice D'Andrea crede all’inizio che Chiàrchiaro abbia querelato due giovani che in sua presenza hanno fatto"gli scongiuri di rito", ma non è così.
Nell'ufficio del giudice, Chiàrchiaro arriva tutto vestito di nero come un corvo e subito dichiara che non ha nessuna intenzione di far condannare i due giovani: il suo obiettivo è invece al contrario quello di ottenere una “patente” di iettatore con cui pretendere di essere pagato per evitare i suoi malefici. Infatti Chiàrchiaro è stanco della "schifosa umanità" e vuole vendicarsi sfruttando la superstizione popolare chiedendo a tutti una tassa che nessuno al suo passaggio rifiuterà di pagare pur di allontanare la sfortuna.

Nel 1954 la novella La patente ispirò l'omonimo episodio interpretato dal famoso attorena poletano Totò nel film Questa è la vita, regia di Luigi Zampa (anche gli altri episodi del film sono tratti da novelle di Pirandello, come La giara e Il ventaglino).



Ecco l’episodio La patente:


Ascolta con attenzione i primi 5 minuti del film e rispondi alle domande:
1. Di che colore Chiàrchiaro vuole indossare la cravatta e la giacca?
2. Quanti figli ha l’uomo?
3. Che malattia ha la moglie di Chiàrchiaro?
4. Che professione fa il fidanzato della figlia maggiore di Chiàrchiaro?
5. Che cosa toccano gli italiani per scongiuro contro la sfortuna?
6. Che cosa chiede Chiàrchiaro al giudice?
7. Perché vuole la “patente da iettatore”?
8. Che cosa significa la parola “calunnia”? Il sinonimo è:
a) sfortuna b) diffamazione c) destino

venerdì 10 maggio 2013

TOTO CUTUGNO - Le mamme ( Sanremo 1989 )



In occasione della festa della mamma, che si celebra ogni seconda domenica di maggio, Fiorenza Cevidalli da Israele ci ha mandato questa attività, sulla canzone di Toto Cotugno, Le mamme.
 
Ecco il testo della canzone, completalo con le parole mancanti:
Due braccia …………………………..
per abbandonarmi dentro
se la notte avevo un po' ……………………………..
Occhi profondi
per cui ero un libro …………………………
senza dire neanche una parola
Aveva mille modi ………………. per svegliarmi
quando non volevo andare a …………………..
E mi chiedevo mentre le guardavo i …………………….
questo angelo perché non vola
le mamme ……………………
le mamme invecchiano
le mamme si ……………………..
ma ti amano di più
E così piccolo
io avrei affrontato il ……………………………..
guai a chi si avvicina e chi la tocca
E che parole ………………………
come quelle torte al ………………………..
che veniva l'acquolina in bocca
Mi rimboccava fino al naso le ………………………..
se pioveva avevo un po' paura
E mi tuffavo nel suo …………………………
a braccia aperte
ad ogni …………………… forte mi stringeva
le mamme sognano
le mamme ……………………..
le mamme si amano
ma ti amano di più
Le mamme guardano nel ……………………
un aeroplano
e quel treno sulla …………………………
Parlano e sognano del figlio
che è ………………………………
davanti a una fotografia
Le mamme piangono e si ………………………..
gli occhiali
mentre gli anni se ne ……………….. via
se pensi a quando ti tenevano per ………………………
sembra ieri che ……………………
le mamme sognano
le mamme invecchiano
le mamme si amano
ma ti amano di più
le mamme sognano

E ora rispondi a queste domande:

1) Ricordi bene tua madre quando eri piccolo/a?

2) Hai un ricordo particolarmente piacevole da raccontare?

3) Scrivi VERO o FALSO accanto ad ogni frase  :
  a) La mamma mi svegliava dolcemente
  b) Mi piaceva andare a scuola
  c) Ero molto geloso di lei
  d) La mamma aveva paura del tuono
  e) Quando avevo paura la mamma veniva nel mio letto

4) Ecco una lista di verbi presenti nella canzone: alcuni appartengono alla madre altre al figlio. Dividili in 2 gruppi:
Piangere, sognare, svegliare, rimboccare, tuffarsi, stringere.
MAMMA: …………………………………………………………………………
FIGLIO: …………………………………………………………………………

5) Completa le frasi
  Le mamme sognano il figlio perchè   1) sono tristi
                                                     2) il figlio è lontano
                                                     3) il figlio è morto

Quando fa freddo le mamme                 1) mettono al figlio maglioni pesanti
                                                        2) riscaldano la casa
                                                        3) coprono il figlio con le coperte

6) Secondo te perché  il tempo passa veloce?   

7) Nel testo trova le parole che si riferiscono alle parti del corpo, quali?


BUONA  FESTA  A  TUTTE  LE  MAMME! 
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