giovedì 8 dicembre 2016

Impara l'arte! 9 - Artemisia Gentileschi


Artemisia Gentileschi è una delle poche rappresentanti femminili della storia dell'arte europea, ma è anche la protagonista di una drammatica e torbida vicenda che potremmo definire "caravaggesca", piena di elementi sentimentali, erotici e fantastici, come se Artemisia fosse l’eroina di un romanzo romantico (e infatti svariati romanzi si sono ispirati alla sua vita).


Artemisia nasce a Roma nel 1593. La chiamavano pittora o pittoressa perché il termine "pittrice" ancora non esisteva. La pittura era un mestiere da maschi, adatto al padre Orazio, celebrato in tutta Europa, allo zio Aurelio Lomi o ad Agostino Tassi il pittore che fu l’autore della violenza subita da Artemisia nemmeno diciottenne.

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Un mondo di maschi quindi in cui la giovane artista riuscì a farsi valere, con il coraggio della denuncia dello stupro in un terribile processo, durante il quale dovette subire però ulteriori violenze fisiche e morali.
Grazie alla sua grande forza d’animo Artemisia ebbe modo di fare conoscere il suo talento, infatti è stata una delle poche donne riuscita in qualche modo a sfuggire a questo rigidissimo sistema sociale: tuttavia, la sua sofferta vicenda privata si è spesso sovrapposta a quella di pittrice generando molte ambiguità.
In questo modo è diventata il simbolo del femminismo e del desiderio di ribellarsi al potere maschile,ma questo fatto le ha reso un grande torto: l'avere spostato l'attenzione (ed averle attribuito un particolare successo) sulla vicenda della violenza e del processo, mettendo in ombra i suoi meriti professionali, ormai ampiamente riconosciuti dalla critica, a partire dal critico Roberto Longhi.

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«Artemisia - scrisse Longhi nel 1916 - è l'unica donna in Italia che abbia mai saputo che cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità».
La pittura di Artemisia è forte e vibrante di passione: nei suoi dipinti, tutte le sue donne, persino le figure sacre, sono caratterizzate da robusta virilità e prosperosa femminilità.
Splendide le muscolose Maddalene in equilibrio tra sensualità e ascesi spirituale così come Susanna con i vecchioni.
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Erotica anche la figura di Cleopatra morente in un nudo a grandezza naturale che doveva essere tenuto dietro le tende per la sua impudicizia mentre Giuditta che decapita Oloferne non è turbata dal suo gesto, come nel quadro di Caravaggio da cui questo deriva, ma sicura e feroce nel decollare la Superbia.
Altri quadri rappresentano temi biblici, come Gesù e la samaritana al pozzo o soggetti mitologici, come la Ninfa Corisca e il satiro: Corisca, simbolo della virtù femminile, che scappa dal satiro cornuto, mettendosi dei capelli posticci che l'uomo, mezzo capretto, tira, perdendo l'equilibrio e il tempo per riacciuffarla. L'uomo è beffato, la donna in fuga verso la libertà.

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Artemisia morì a Napoli nel 1653.

venerdì 2 dicembre 2016

Un tuffo in... Italia - Natale a Napoli

“Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?
Nel verde fogliame splendono arance d'oro
Un vento lieve spira dal cielo azzurro….”
(Goethe - Viaggio in Italia)




Anche nel periodo di Natale a NAPOLI il cielo è azzurro e splende il sole!
Cominciamo la nostra passeggiata nella città partenopea dal Corso Umberto, che i napoletani chiamano‘o Rettifilo, cioè una strada tutta dritta. Qui siamo davanti alla sede dell’Università Centrale Federico II.



Ora saliamo per via Mezzocannone verso la zona di Spaccanapoli e arriviamo alla chiesa di San Domenico Maggiore, una bellissima basilica in stile gotico del 1200.








Questa è la statua del Dio Nilo, una scultura di marmo del periodo romano (II - III secolo d.C.) che si trova nella piazzetta Largo Corpo di Napoli: siamo nel cuore della città vecchia, a Spaccanapoli, una strada che prende questo nome perché è come se tagliasse in due metà il centro storico.









Qui c’è una piccola chiesa, ma molto famosa: si chiama Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, in via dei Tribunali. Tutto l’edificio è decorato con teschi (in ferro ma anche veri!) ed ossa: nei suoi sotterranei i napoletani andavano a pregare per i propri familiari morti.


E finalmente siamo arrivati nella via dei presepi, cioè Via San Gregorio Armeno: qui tutti vengono a comprare le statuine del presepe nelle tantissime botteghe artigiane.











Si possono comprare anche tanti oggetti legati alla superstizione, come i cornetti rossi che portano fortuna e tengono lontano il malocchio! Anche l’uomo con la gobba porta fortuna!














Queste statuine sono dei Pulcinella, la maschera più celebre di Napoli.

















Ed ecco i famosi presepi, tutti costruiti e dipinti a mano.











Altri cornetti rossi fortunati e “collaudati” cioè sicuri al 100%!







Qui vicino si trova anche un’altra bottega artigiana che a Napoli è una vera istituzione: l’ospedale delle bambole, dove una famiglia di artigiani ripara bambole e marionette fin dal 1800.











Ora torniamo indietro verso la chiesa di Santa Chiara,un monastero del XIV secolo, celebre per il Chiostro maiolicato, completamente rivestito di ceramiche dipinte.











E finiamo a piazza del Gesù Nuovo dove si affaccia l’omonima basilica.
Per oggi la passeggiata nel cuore di Napoli è finita, ma quanti tesori da scoprire offre ancora questa meravigliosa città!

Avete mai visitato Napoli o un’altra città italiana?

Raccontateci le vostre esperienze di viaggio in Italia!

martedì 20 settembre 2016

Un Tuffo a... Forlì - La Settimana del Buon Vivere

Dal 24 settembre al 2 ottobre si svolgerà a Forlì e in Romagna la settima edizione della Settimana del Buon Vivere.bv16-logo-03-01
 Il titolo dell’edizione 2016 è “Un’idea di futuro” e vuole innescare il confronto tra coloro che nel mondo si interrogano su un possibile futuro sostenibile e quanti, nel nostro territorio, da tempo si adoperano quotidianamente e concretamente per dare alle nuove generazioni un futuro migliore.timthumb
Importanti temi di Economia etica, Bene comune, Coesione, Salute e Benessere, Legalità, Sostenibilità e Cultura saranno sviluppati e affrontati da artisti come Remo Salvadori, Massimo Sansavini, la Banda Osiris, Ascanio Celestini, Stefano Tonelli, Lella Costa, Cristina Donà, Carla Fracci, Serena Dandini, Gene Gnocchi, Carlo Gabardini e il grande fotografo Sebastião Salgado.
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Il cuore pulsante della Settimana del Buon Vivere è la Cittadella del Buon Vivere che dal 27 settembre all’1 ottobre vedrà un calendario ricchissimo di eventi.
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All’interno dello Spazio Bimbi mercoledì 28 settembre ore 16,30, ci sarà la presentazione – lettura del libro Il mio amico Robin/ My friend Robin e un laboratorio di attività e giochi in italiano e inglese per i più piccoli (età consigliata: dai 5 ai 10 anni).
robinhttps://giocaeimparaconrobin.wordpress.com/

Questo pomeriggio insieme sarà anche l’occasione per presentare in anteprima la versione in dialetto romagnolo – forlivese della storia del piccolo Robin, curata da Radames Garoia e Nivalda Raffoni.
Questa idea di “dialetto per bambini” nasce dalla convinzione che sia un bene trasmettere un patrimonio prezioso come quello della propria lingua regionale per tutelarne il valore, favorire il consolidamento di un vero e proprio bilinguismo o di acquisirlo nel caso in cui il "dialetto" non fosse più parlato in famiglia. Importanti studi affermano infatti che imparare a parlare il dialetto renderebbe più semplice ai bambini parlare anche una lingua straniera.
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Per il programma completo consultare http://settimanadelbuonvivere.it/cittadella/
Tutti gli eventi sono gratuiti.

Per maggiori informazioni e prenotazioni contattare
info@panozzoeditore.com
o telefonare al numero
3282713572

sabato 10 settembre 2016

Un tuffo a... Istanbul, Izmir, Ankara


L’ITALIANO IN CLASSE  SINIFTA İTALYANCA

Ecco alcune espressioni e frasi utili per il linguaggio in classe con la traduzione in lingua turca per gli studenti principianti a cura di Tuğba Yazıcı.
Yeni başlayan öğrenciler için, sınıfta konuşulan dile göre Tuğba Yazıcı tarafından hazırlanmış bazı faydalı terim ve cümleler ile Türkçe çevirileri.


Come chiedere spiegazioni
Nasıl açıklama istenir

- Non ho capito. Anlamadım.
- Può (puoi) ripetere, per favore? Lütfen tekrarlar mısınız (tekrarlar mısın)?
- Può (puoi) parlare più lentamente? Daha yavaş konuşur musunuz (konuşur musun)?
- Che cosa significa "…………….."? ..................ne demektir?
- Come si dice "………….……" in italiano? İtalyanca ................. nasıl denir?
- Come si pronuncia (scrive) questa parola? Bu sözcük nasıl telaffuz edilir (yazılır)?
- È giusto? - È sbagliato? Doğru mu? - Yanlış mı?

Come chiedere qualcosa
Bir şey nasıl sorulur

- Scusi (scusa), posso fare una domanda? Afedersiniz (Afedersin), bir şey sorabilir miyim?
- Posso aprire la finestra? Pencereyi açabilir miyim?
- Può (puoi) aiutarmi? Bana yardım eder misiniz (eder misin)?

Come chiedere o esprimere un'opinione
Bir görüş nasıl sorulur veya ifade edilir

- Mi piace … .... Hoşuma gider veya beğenirim veya severim
- Le piace (formale) ………? ........... hoşunuza gider mi? (resmi)
- Ti piace (informale) ...…..? ........... hoşuna gider mi? (gayri resmi)
- Sono d'accordo. Katılıyorum.
- Non sono d'accordo. Katılmıyorum.

Come scusarsi o chiamare qualcuno
Nasıl özür dilenir veya birisi nasıl çağrılır

- Mi dispiace molto. Çok üzgünüm.
- Scusi (formale), …...…. Afedersiniz (resmi), ..........
- Scusa (informale), ….... Afedersin (gayri resmi), .........