mercoledì 20 agosto 2014

Un tuffo in... Basilicata


Oggi vivremo un’avventura davvero unica!
Vi portiamo sulle Dolomiti Lucane, nel cuore della Basilicata, dove un cavo d’acciaio sospeso tra le vette di due paesi, Castelmezzano e Pietrapertosa permette di vivere una grande emozione: il Volo dell’Angelo.



Arriviamo a Castelmezzano, uno splendido borgo, dove si può girare tra le casette, incastonate tra le rocce, o fare suggestive escursioni storico-naturalistiche.
L’ebbrezza del volo si può provare su due linee differenti il cui dislivello è rispettivamente di 118 e 130 metri.
La prima, detta di San Martino parte da Pietrapertosa (quota di partenza 1020 metri) e arriva a Castelmezzano (quota di arrivo 859 metri) dopo aver percorso 1415 metri raggiungendo una velocità massima di 110 Km all’ora.













La seconda linea permette di lanciarsi da Castelmezzano e arrivare a Pietrapertosa toccando i 120 Km all’ora su una distanza di 1452 metri.







Il paesaggio delle Dolomiti Lucane è magnifico, con spettacolari sagome che hanno suggerito nomi fantasiosi come l’aquila reale, l’incudine, la grande madre, la civetta.



Sono montagne la cui nascita risale al periodo del Miocene medio, circa 15 milioni di anni fa, durante il quale si formarono in fondo al mare queste splendide rocce.





Per maggiori informazioni e prenotazioni:

mercoledì 13 agosto 2014

Un tuffo a... Gjovik, Oslo, Bergen

L'ITALIANO IN CLASSE:
ecco alcune espressioni e frasi utili per il linguaggio in classe.
con la traduzione in norvegese per gli studenti principianti a cura di Gianna Ferlisi Amundsen

Come chiedere spiegazioni

- Non ho capito. Jeg forstår ikke?
- Può (puoi) ripetere, per favore? Kan du gjenta?
- Può (puoi) parlare più lentamente? Kan du snakke saktere?
- Che cosa significa "…………….."? Hva betyr det?
- Come si dice "………….……" in italiano? Hva sier man…… på italiensk?
- Come si pronuncia (scrive) questa parola? Hvordanskriver man dette ordet?
- È giusto? - È sbagliato? Er detriktig? - Er det feil?

Stemma della città di Oslo
Come chiedere qualcosa

- Scusi (scusa), posso fare una domanda? Unnskyld, kan jegstille et spørsmål?
- Posso aprire la finestra? Kan jeg åpne vinduet?
- Può (puoi) aiutarmi? Kandu hjelpe meg?

Come chiedere o esprimere un'opinione

- Mi piace … Jegliker…
- Le piace (formale)………? - Ti piace (informale) …..? Liker du…….?
- Sono d'accordo. - Non sono d'accordo. Jeg er enig. - Jeg er uenig.
Fiordo norvegese
Come scusarsi o chiamare qualcuno

- Mi dispiace molto. Jeg beklagerveldig.
- Scusi (formale),……. - Scusa (informale), …… Unnskyld.


Bandiera norvegese

venerdì 1 agosto 2014

Tutti a tavola!


TUTTI A TAVOLA:
l’ENO-GASTRONOMIA per imparare, con gusto, la lingua e cultura italiana!



Una buona colazione
Gli italiani mangiano di solito 3 volte al giorno: la mattina fanno la colazione, all’una il pranzo, la sera la cena.
I bambini hanno l’abitudine di fare la merenda, il pomeriggio verso le 5, con frutta e dolci o biscotti.
Quando abbiamo fame fuori dall’orario dei pasti, facciamo lo spuntino, per esempio a metà mattina o la sera tardi prima di dormire: un succo di frutta, una mela , uno yogurt sono spuntini veloci e sani.
La colazione non è importante per tutti: alcuni bevono solo un caffè, il famoso espresso, o un cappuccino, altri bevono anche tè, latte o succo d’arancia e mangiano dolci e biscotti.
Un dolce tipico è il cornetto, anche chiamato croissant o brioche (dal francese).
In ogni caso la colazione italiana è sempre dolce: uova e pancetta non fanno parte della nostra tradizione!

Non c’è niente di meglio di un buon caffè!
Per gli italiani il caffè è una vera istituzione: la mattina a colazione, dopo pranzo o dopo cena, ogni momento è giusto per godersi una tazzina fumante della famosa bevanda, a casa come al bar.
In casa gli italiani fanno il caffè con la moka, la macchinetta per caffè di varia misura (da 1, 3, 5… tazzine) oppure con macchine simili a quelle del bar, per gustare a casa il tipico espresso del bar. Ma buona parte del gusto del caffè dipende dalla sua miscela, che deve essere macinata fresca.




Al bar è possibile scegliere diversi tipi di caffè: di solito gli italiani preferiscono il caffè ristretto, cioè basso, concentrato e cremoso, ma è possibile anche chiedere un caffè lungo, o addirittura all’americana, cioè nella tazza grande allungato con acqua calda.
Se nel caffè aggiungiamo alcune gocce di liquore (per esempio la grappa o la Sambuca) il caffè diventa corretto, se invece chiediamo un caffè macchiato il barista mette alcune gocce di latte.
Al contrario, in un latte macchiato mettiamo alcune gocce di caffè, mentre il caffelatte ne contiene una quantità maggiore.
Ma la bevanda a base di caffè più conosciuta ed apprezzata è il cappuccino, che deve avere una morbida schiuma, a volte spruzzata di cacao in polvere.




Per gli anziani e i bambini è possibile anche preparare un caffè con il macinato di orzo che mettiamo nell’acqua bollente per ottenere una bevanda di gusto simile al caffè tradizionale, ma senza la caffeina, che in grandi quantità può essere dannosa: per questo motivo alcuni ordinano anche al bar uno speciale caffè decaffeinato.

Ora tocca a te!
Confronta la colazione italiana con quella che fai tu ogni mattina.

Gli Italiani mangiano:                                                           Io mangio:
………………………….                                                      ………………………………….
………………………….                                                      ………………………………….
………………………….                                                      ………………………………….
………………………….                                                      ………………………………….


Preferisci la colazione dolce o salata?
Sai cosa si intende in Italia per ‘colazione all’inglese’?
Il pomeriggio fai merenda? Che cosa mangi di solito?
Tu e i tuoi amici fate mai lo ‘spuntino di mezzanotte’?
Che cosa mangiate?
Preferisci il tè o il caffè?
Ti piace il caffè italiano?

Prova a spiegare le differenze fra questi tipi di caffè o bevande a base di caffè:

CAFFÈ ESPRESSO =………………………………………………………………….
CAFFÈ RISTRETTO =………………………………………………………………...
CAFFÈ LUNGO ( o americano) =………………………………………………
CAFFÈ DOPPIO =………………………………………………………………………
CAFFÈ FREDDO =…………………………………………………………………….
CAFFÈ CORRETTO =…………………………………………………………………
CAFFÈ DECAFFEINATO =………………………………………………………….
CAFFÈ D’ORZO =……………………………………………………………………..
CAFFÈ MACCHIATO =……………………………………………………………….
LATTE MACCHIATO =……………………………………………………………….
CAFFÈLATTE =………………………………………………………………………….
CAPPUCCINO =…………………………………………………………………………

Curiosità
Il nome “cornetto” viene dalla tipica forma di corna di questo dolce così comune per la colazione del mattino.

La parola “pasta” ha un doppio significato:
1)      la pasta come primo piatto ( cioè maccheroni, spaghetti , eccetera).
2)      una pasta o pasticcino, cioè un piccolo dolce (per esempio un bignè).


sabato 26 luglio 2014

Impara l'arte! 9 - Artemisia Gentileschi


Artemisia Gentileschi è una delle poche rappresentanti femminili della storia dell'arte europea, ma è anche la protagonista di una drammatica e torbida vicenda che potremmo definire "caravaggesca", piena di elementi sentimentali, erotici e fantastici, come se Artemisia fosse l’eroina di un romanzo romantico (e infatti svariati romanzi si sono ispirati alla sua vita).


Artemisia nasce a Roma nel 1593. La chiamavano pittora o pittoressa perché il termine "pittrice" ancora non esisteva. La pittura era un mestiere da maschi, adatto al padre Orazio, celebrato in tutta Europa, allo zio Aurelio Lomi o ad Agostino Tassi il pittore che fu l’autore della violenza subita da Artemisia nemmeno diciottenne.

.....
Un mondo di maschi quindi in cui la giovane artista riuscì a farsi valere, con il coraggio della denuncia dello stupro in un terribile processo, durante il quale dovette subire però ulteriori violenze fisiche e morali.
Grazie alla sua grande forza d’animo Artemisia ebbe modo di fare conoscere il suo talento, infatti è stata una delle poche donne riuscita in qualche modo a sfuggire a questo rigidissimo sistema sociale: tuttavia, la sua sofferta vicenda privata si è spesso sovrapposta a quella di pittrice generando molte ambiguità.
In questo modo è diventata il simbolo del femminismo e del desiderio di ribellarsi al potere maschile,ma questo fatto le ha reso un grande torto: l'avere spostato l'attenzione (ed averle attribuito un particolare successo) sulla vicenda della violenza e del processo, mettendo in ombra i suoi meriti professionali, ormai ampiamente riconosciuti dalla critica, a partire dal critico Roberto Longhi.

.....

.....
«Artemisia - scrisse Longhi nel 1916 - è l'unica donna in Italia che abbia mai saputo che cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità».
La pittura di Artemisia è forte e vibrante di passione: nei suoi dipinti, tutte le sue donne, persino le figure sacre, sono caratterizzate da robusta virilità e prosperosa femminilità.
Splendide le muscolose Maddalene in equilibrio tra sensualità e ascesi spirituale così come Susanna con i vecchioni.
.....

.....
Erotica anche la figura di Cleopatra morente in un nudo a grandezza naturale che doveva essere tenuto dietro le tende per la sua impudicizia mentre Giuditta che decapita Oloferne non è turbata dal suo gesto, come nel quadro di Caravaggio da cui questo deriva, ma sicura e feroce nel decollare la Superbia.
Altri quadri rappresentano temi biblici, come Gesù e la samaritana al pozzo o soggetti mitologici, come la Ninfa Corisca e il satiro: Corisca, simbolo della virtù femminile, che scappa dal satiro cornuto, mettendosi dei capelli posticci che l'uomo, mezzo capretto, tira, perdendo l'equilibrio e il tempo per riacciuffarla. L'uomo è beffato, la donna in fuga verso la libertà.

.....

.....

.....

Artemisia morì a Napoli nel 1653.