mercoledì 15 ottobre 2014

Impara l'arte 3 - Raffaello


“Impara l’arte e mettila da parte”, dice un famoso proverbio italiano.
Impara la lingua italiana attraverso l’arte, vi proponiamo noi!
Faremo un TUFFO in tutti i colori dei grandi artisti italiani…
oggi parliamo di Raffaello.


Raffaello Sanzio è nato a Urbino nel 1483 ed è uno dei più importanti pittori del Rinascimento italiano, insieme a Michelangelo e Leonardo di cui abbiamo già parlato.
Anche Raffaello è stato un valente architetto, mentre a differenza degli altri due artisti non si è cimentato nella scultura, e sempre a differenza di Michelangelo e Leonardo, Raffaello morì molto giovane, a soli 37 anni nel 1520.

Scrive il Vasari che la morte sopraggiunse dopo quindici giorni di malattia, iniziata con una febbre "continua e acuta", causata secondo il biografo da "eccessi amorosi", e inutilmente curata con ripetuti salassi.

Raffaello fu allievo del padre Giovanni Santi e in seguito, dopo la sua morte, andò a Perugia, a lavorare nello studio del Perugino presso il quale si affermò subito nonostante la giovane età.
Uno dei suoi primi capolavori è lo Sposalizio della Vergine (1504) conservato nell’Accademia di Brera.



Nel 1505 il giovane pittore si reca a Firenze dove incomincia ad eseguire numerose opere fra cui la Muta, che si trova ora nel Palazzo Ducale di Urbino (e che richiama lo stile leonardesco della Monna Lisa), numerose Madonne e l'Autoritratto (conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze).














In seguito partì per Roma dove, su pressione del Bramante, l'aveva chiamato papa Giulio II e dove realizzò gli stupendi affreschi della Disputa del Sacramento e della Scuola di Atene, più altre decorazioni delle Stanze Vaticane.


Ma l'interesse per la magnifica produzione pittorica raffaellesca non deve far dimenticare la sua attività come architetto: in questo campo egli richiama inevitabilmente lo stile del Bramante mantenendo quella sovrana armonia compositiva che è presente nelle sue opere pittoriche.



Rispondi al QUIZ:
     1. Sai in quale regione italiana si trova la città di Urbino? E con quale altra città Urbino forma una provincia?
      2. Sai in che cosa consisteva anticamente la cura del “salasso”?
      3. Qual è il sinonimo più moderno della parola “sposalizio”?
    4. Una delle rappresentazioni più famose di Raffaello della Madonna è la Madonna del cardellino: che cos’è un cardellino e perché quindi il quadro si chiama così?
     5 . E infine, sapresti dare un nome a queste opere di Raffello citate nel testo, e sai dove si trovano?





lunedì 13 ottobre 2014

Note di grammatica 1

Note di grammatica
(per gli insegnanti e gli studenti autodidatti)

UN TUFFO NELL’AZZURRO
nuovo corso di lingua e cultura italiana

PRIMA  LEZIONE: Primo  giorno  di scuola

VERBO ESSERE  (pagina 16)

In italiano il verbo ESSERE si esprime sempre (a differenza di alcune lingue come il russo), non può mai essere sottinteso.
Poiché ogni persona ha una differente desinenza del verbo, possiamo però sottintendere il pronome ( io, tu, lui, lei, noi, voi, loro): nota però che nel verbo ESSERE le persone io e loro sono uguali (io sono – loro sono).
 È molto importante non dimenticare mai  il segno dell’accento sulla terza persona singolare È, per non creare confusione con E congiunzione.    
                                                                                                                                                 
Queste sono tutte le persone del presente:
IO SONO
TU SEI
LUI È - LEI È     
NOI SIAMO              
VOI SIETE          
LORO SONO

VERBO AVERE (pagina 16)

Anche nel verbo AVERE (come in tutti i verbi italiani) ogni persona ha una differente desinenza quindi possiamo sottintendere il pronome (io, tu, lui, lei, noi, voi, loro).

Notate la presenza della lettere H davanti alle persone singolari e a loro: il suono della lettera H è muto , ma è molto importante scrivere questa lettera per non creare confusione con O, AI, A, ANNO, che hanno altri significati (congiunzione, preposizioni e sostantivo).
Queste sono tutte le persone del presente: 

IO HO
TU HAI
LUI HA - LEI HA       
NOI ABBIAMO           
VOI AVETE  
LORO HANNO

GLI AGGETTIVI (pagina 18)

In italiano i nomi e gli aggettivi terminano quasi sempre con una vocale.

Di solito i nomi e gli aggettivi maschili terminano in  - O al singolare che diventa  - I al plurale:
ragazzo italiano - ragazzi italiani                           libro nuovo - libri nuovi

Di solito i nomi e gli aggettivi femminili terminano in  - A al singolare che diventa  - E al plurale:
ragazza italiana - ragazze italiane                         penna nuova - penne  nuove

Ci sono però anche nomi e aggettivi che terminano in – E al singolare che diventa  – I al plurale e queste parole possono essere maschili o femminili ( vedremo in seguito che in italiano si usa l’articolo che è utile per determinare il genere del sostantivo):

MASCHILE 
studente inglese  - studenti inglesi                            
giornale nuovo giornali  nuovi
 FEMMINILE   
lezione interessante  - lezioni interessanti             
chiave nuova - chiavi nuove

martedì 7 ottobre 2014

Tutti a tavola! 6


l’ENO-GASTRONOMIA per imparare, con gusto, la lingua e la cultura italiana!

Sua maestà la pasta!

La pastasciutta (questo è in realtà il nome corretto per distinguerla dalla minestra in brodo)
può avere moltissimi formati, tantissimi nomi e varietà regionali.
Di solito ogni italiano ha i suoi tipi di pasta preferiti e ogni regione predilige alcune ricette particolari.

Se le tagliatelle sono tipiche della cucina romagnola, a pochi chilometri di distanza sono famose le lasagne di Bologna; se gli spaghetti al pomodoro hanno reso celebre la cucina napoletana, altrettanto apprezzate sono le orecchiette con le rape della Puglia.

In generale possiamo dire che la pasta si divide in tre gruppi:
1. pasta semplice di grano duro, per esempio: spaghetti, maccheroni, penne, fusilli, rigatoni
2. pasta all’uovo, come le tagliatelle, i tagliolini, le lasagne
3. pasta ripiena, preparata con la sfoglia di pasta all’uovo e un ripieno di carne, formaggio, verdure: ad esempio, tortellini, cappelletti, ravioli, cannelloni.






Possiamo inoltre fare una distinzione sul modo di cottura della pasta:

1. cottura semplice, cioè la pasta bollita e poi condita
2. cottura al forno, cioè la pasta bollita, condita e poi gratinata nel forno perottenere una crosta croccante in superficie e una maggiore compattezza delpiatto.
In questo modo si preparano le lasagne e i cannelloni, ma si può scegliere di gratinare anche tagliatelle, maccheroni, eccetera.




Ora tocca a te !
Si mangia la pasta nel tuo paese?
Quali tipi di pasta sono più comuni?
Preferisci mangiare la pasta a pranzo o a cena?

I dietologi dicono che la ‘cucina mediterranea’ a base di pasta, frutta e verdura è molto sana. Sei d’accordo?

Gli italiani mangiano la pasta praticamente con tutto! Sugo, panna, uova, verdure, carne o pesce.



Ecco una ricetta facilissima:

Spaghetti / maccheroni / fusilli al tonno
Ingredienti per 4 persone:
400 gr. di spaghetti
1 scatoletta di tonno sott’olio
alcune alici sott’olio
1 barattolo di pomodori pelati o 4 pomodori freschi
alcuni cucchiai di olio d’oliva
2 spicchi di aglio
prezzemolo q.b
sale q.b.

Preparazione:
Fate imbiondire l’aglio tritato nell’olio, aggiungete i pomodori spezzettati e fate cuocere alcuni minuti.
Unite al sugo il tonno e le alici tritate e lasciate cuocere ancora a fuoco basso.
Bollite intanto gli spaghetti e conditeli con il sugo preparato e una manciata di prezzemolo tritato fresco.

Qual è la tua ricetta preferita per la pasta?

Scrivi gli ingredienti principali di un condimento per la pasta che conosci.
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domenica 28 settembre 2014

Un tuffo in... Italia - Mesagne



Michela ci ha mandato queste bellissime foto dalla sua città, Mesagne, nella regione Puglia.

Mesagne si trova nella provincia di Brindisi, dalla quale dista 10,5 km ed è situata nella pianura salentina, molto vicina anche a Lecce (40 km) e Taranto (58 km).
Gran parte del suo territorio è pianeggiante ma il centro storico è costruito su una collinetta. Il mare Ionio si trova invece a meno di 35 km.
L'arte, la cultura, le antiche tradizioni e la storia rendono Mesagne particolare e unica nel suo genere. Una città che deve la sua ricchezza alla terra fertile, al vino pregiato, alla frutta gustosa, ai sapori mediterranei.

centro storico


piazza chiesa madre


piazza sant'Anna


porta nuova




balconi in festa


castello, particolare


torrione del castello
Una città protetta da ulivi secolari ma anche da nobili storie di cavalieri e re, tanto contesa nel tempo per la sua strategica posizione geografica: altre bellissime località sono raggiungibili per visite ed escursioni, per esempio Mesagne dista solo 68 km da Alberobello, 29 km da Ostuni, 67 km da Gallipoli.

campagna
In più c'è anche la possibilità di percorsi naturalistici in una riserva WWF a Torre Guaceto, distante solo 15 minuti.
Le emozioni regalate dai percorsi artistici e naturalistici si completano con quelli del gusto e dei profumi della cucina mediterranea. Una cucina povera ma ricca di fantasia e di assoluta genuinità: pesce, verdure, olio di oliva, pane, taralli, frise, pasta fresca, prodotti caseari, vini e liquori da sperimentare visitando cantine, frantoi, masserie per degustare i prodotti tipici locali.

pasta fatta in casa


cibi semplici
La musica e il ballo sono esperienze da non perdere in questa zona della Puglia, il Salento: suoni e canti popolari, di un passato da ricordare, da vivere, da raccontare. La Pizzica Salentina, tipico ballo di queste zone, è la danza di chi vuole condividere le sue emozioni con gli altri, ed è apertura verso vecchi e nuovi linguaggi di popoli lontani e vicini.

 A Mesagne Michela gestisce un’importante attività per la diffusione della lingua e della cultura italiana, la scuola L'Acanto http://www.lacanto.it (acanto è il nome di una pianta diffusa nel bacino del Mediterraneo la cui foglia è stata uno dei motivi architettonici più usati nelle epoche passate.)