sabato 2 febbraio 2019

Un tuffo a... Berlino, Wohlen, Graz

L'ITALIANO IN CLASSE
ecco alcune espressioni e frasi utili per il linguaggio in classe con la traduzione in tedesco per gli studenti principianti in Germania, Austria e Svizzera tedesca.


Come chiedere spiegazioni:
- Non ho capito. 
Ich habe nicht verstanden.
- Può ripetere, per favore?  
Können Sie das bitte wiederholen?
- Può parlare più lentamente? 
 Können Sie langsamer sprechen?
- Che cosa significa "…………….."? 
Was bedeutet “.............”?
- Come si dice "………….……" in italiano? 
 Wie sagt man “ ..............” auf Italienisch?
- Come si pronuncia (scrive) questa parola? 
Wie spricht man das Wort aus
(Wiebuchstabiert man das)?
- È giusto? - È sbagliato?  
Ist das korrekt? Ist das falsch?

Come chiedere qualcosa:
-Scusi, posso fare una domanda? Entschuldigung, darf ich eine Frage stellen?
-Posso aprire la finestra? Darf ich das Fenster öffnen?
-Può aiutarmi? Können Sie mir helfen?

Come chiedere o esprimere un'opinione:
- Mi piace … .................. gefällt mir.
- Le piace (formale) ………? Mögen Sie…..?
-Ti piace (informale) …..? Magst du …..?
- Sono d'accordo. Ich bin einverstanden.
- Non sono d'accordo. Ich bin nicht einverstanden.

Come scusarsi o chiamare qualcuno:
- Mi dispiace molto. Es tut mir sehr leid.
- Scusi (formale), ……. Entschldigun Sie (formall)
- Scusa (informale), …… Entschuldigung (nicht formell)



martedì 29 gennaio 2019

Un tuffo nel... Lago di Garda!


Andrea Barzoi ci ha mandato delle splendide foto del Lago di Garda.
Iniziamo allora questo viaggio lungo le sponde del più grande dei laghi italiani con una superficie di circa 370 km².
Il Lago di Garda si trova all’incrocio fra tre regioni: la Lombardia con la provincia di Brescia, il Veneto con la provincia di Verona e il Trentino Alto – Adige con la provincia di Trento.


A nord il lago si presenta più stretto ed è circondato da alte catene montuose che gli conferiscono la forma e l’andamento di un fiordo proteggendolo e rendendo il suo clima particolarmente mite mentre a sud si allarga, circondato da colline che rendono più dolce il paesaggio.





Il lago è un'importante meta turistica ed è visitato ogni anno da milioni di persone.
In effetti, da norda sud il Lago di Garda è un susseguirsi di suggestive località e scorci incantevoli.

Il Garda Trentino, all’estremità settentrionale del Lago, in particolare Riva del Garda, è il paradiso della vela e del windsurf insieme alla vicina Malcesine.

Da qui inizia la Riviera degli Olivi, ricca di insenature e rive, borghi e castelli, che si estende a sud per oltre 50 chilometri fino a Peschiera.
Proseguendo lungo la costa meridionale, che offre diverse proposte di centri termali, si sfiorano lelocalità di Sirmione e Desenzano.

Costeggiando la riviera verso nord, il paesaggio mediterraneo si alterna a quello alpino dei paesi di Salò, Gardone Riviera fino a Limone sul Garda, dove trionfano gli agrumeti e i profumi intensi di questa terra.
 
In particolare, molte delle foto di Andrea riguardano il territorio di Malcesine, sulla riva orientale del lago di Garda nella provincia di Verona, raccolto attorno allo svettante Castello Scaligero ed allo storico Palazzo dei Capitani, che conserva intatte le sue antiche origini medievali.


Il clima sempre temperato e salubre, consente, specie nella bassa stagione, magnifiche passeggiate in collina o in alta montagna; si passa infatti da una vegetazione mediterranearicca di oleandri e oliveti ad un paesaggio prettamente alpino.

 

In circa 10 minuti, grazie alla nuova funivia, si raggiungono i 1.800 metri del Monte Baldo,"Orto botanico d’Italia", dove d’inverno è possibile praticare anche lo sci.

A pochi chilometri da Malcesine si trova anche la bella località di Brenzone dove è possibile trascorrere una vacanza a contatto con la natura.

lunedì 21 gennaio 2019

Bravo chi legge! - Proposta di lettura 7 - Primo Levi


In occasione della prossima Giornata della memoria,
ricorrenza internazionale celebrata ogni anno il 27 gennaio in commemorazione delle vittime dell'Olocausto (in questo giorno si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa), vorremmo parlare di un libro importantissimo della letteratura italiana, terribile per la sua storia, ma allo stesso tempo toccante e poetico:



Se questo è un uomo è il romanzo autobiografico di Primo Michele Levi (Torino, 31 luglio 1919 – Torino, 11 aprile 1987), scrittore, partigiano e chimico italiano, autore di racconti, memorie, poesie e romanzi.



Nel 1943 Primo Levi venne deportato nel campo di concentramento/sterminio di Auschwitz, dove rimase fino alla liberazione avvenuta appunto il 27 gennaio 1945.

I suoi romanzi, “Se questo è un uomo”, "La tregua" e "I sommersi e i salvati", raccontano le sue esperienze nel lager nazista e il suo difficile reinserimento nella vita del dopoguerra; sono stati tradotti in molte lingue e sono considerati classici della letteratura mondiale.
In particolare, il più famoso dei suoi libri, Se questo è un uomo , fu scritto tra il dicembre 1945 e il gennaio 1947 e riporta la testimonianza di quanto fu vissuto in prima persona dall'autore nel campo di concentramento di Auschwitz, al quale Levi riuscì miracolosamente a sopravvivere.
Dopo un lungo viaggio, Levi arriva al campo, viene spogliato di tutti i suoi averi, i suoi capelli vengono rasati e per essere riconosciuto i nazisti gli tatuano sul braccio il numero 174 517: da quel momento egli perde ogni suo diritto e inizia a lavorare come uno schiavo.

Levi diceva che il libro era nato fin dai giorni di lager per il bisogno irrinunciabile di raccontare agli altri, di fare gli altri partecipi ed è scritto per soddisfare questa necessità.
Il manoscritto fu inizialmente rifiutato e venne pubblicato da una piccola casa editrice in sole 2.500 copie. Il successo e la notorietà del libro si fecero attendere fino al 1958, anno in cui il romanzo venne pubblicato da Einaudi.


Il libro si apre con questa toccante poesia:
Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare vuoti gli occhi
 e freddo il grembo come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.


E vogliamo concludere con un’altra poesia, Prima vennero…, attribuita al pastore tedesco Martin Niemoller, sull'inattività degli intellettuali tedeschi in seguito all'ascesa al potere dei nazisti e alle purghe dei loro obiettivi, gruppo dopo gruppo:

Prima vennero a prender gli Zingari
e fui contento, poiché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli Ebrei
e stetti zitto, poiché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prender gli Omosessuali
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prender i Comunisti
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.

lunedì 14 gennaio 2019

GIOCHIAMO con le PREPOSIZIONI!

Completa i modi di dire con la preposizione corretta e abbinali al loro significato


1) Essere _______ (per, di) manica larga                                        
2) Andare _______ (a, per)  genio                                           
3) Entrare _______ (su, da) un orecchio e uscire dall'altro             
     4) Dormire _______ (in, a) piedi                                                      
5) Restare _______ (con, fra) le mani in mano                               
6) Andare _______ (di, su) tutte le furie                                          
7) Andare _______ (tra, per) le lunghe                                         
8) Dormire_______ (tra, su) due guanciali                                    
9) Avere la testa _______ (con, fra) le nuvole

                           
a) non fare niente
b) durare molto 
c) essere distratti 
d) arrabbiarsi molto
e) essere generosi
f) sentirsi tranquilli
g) non ascoltare
h) piacere a qualcuno
i) essere stanchi 

    


Esercizio inviato da Alessandra Martinetto