lunedì 3 novembre 2014

un tuffo a... Delvine, Tirana, Durazzo

L’ITALIANO IN CLASSE:
ecco alcune espressioni e frasi utili per il linguaggio in classe
 con la traduzione in lingua albanese a cura di Luan Laze

Come chiedere spiegazioni:

- Non ho capito.    Nuke kam kuptuar.
- Può (puoi) ripetere, per favore?  Mund ta perserisesh, te lutem?
- Può (puoi) parlare più lentamente?    Mund te flasesh me ngadale?
- Che cosa significa“...........”?    Cfare do te thote “.........”?
- Come si dice“.........” in italiano?  Si thuhet “.........” ne Italisht?
- Come si pronuncia (scrive) questa parola?  Si shqiptohet (shkruhet) kjo fjale?
- È giusto? / È sbagliato?  Eshte e sakte? / Eshte e gabuar?

Come chiedere qualcosa:

- Scusi, posso fare una domanda?   Me falni, mund te bej nje pyetje?
- Posso aprire la finestra?   Mund ta hap dritaren?
- Puoi aiutarmi?   Mundte me ndihmosh?
-
Come chiedere o esprimere un’opinione:

- Mi piace..................    Me pelqen.................
- Le piace (formale).............?   Ju pelqen (zyrtare)................?
- Ti piace (informale)...........?   Te pelqen (jozyrtare)..................?
- Sono d’accordo / non sono d’accordo.   Jam dakort / Nuk jam dakort.
















Come scusarsi o chiamare qualcuno:


- Mi dispiace molto.   Me vjen shume keg.
- Scusi (formale) .........    Me falni (zyrtare) ......................
-Scusa (informale)..................   Me fal (jozyrtare)................

venerdì 31 ottobre 2014

Federico Fellini

        

                 

Il 31ottobre di ventuno anni fa moriva a Roma Federico Fellini, a soli 73 anni.


In questi giorni Rimini, sua città natale, lo ricorda con tanti eventi.

Le note di una cornamusa hanno sancito l’inizio delle celebrazioni presso il cimitero monumentale, dove il regista è sepolto insieme all’inseparabile Giuletta Masina, compagna nella vita e nel lavoro, ed al figlio, morto prematuramente.

Presenti anche la nipote Francesca e il sindaco di Rimini Andrea Gnassi. La nipote lo ha ricordato così: “Oggi è un anniversario per un uomo diventato patrimonio dell’umanità”.



Si respira davvero tanto di Fellini nella città di Rimini e nelle sue strade, come le vie di Marina Centro che oggi portano il nome dei suoi film. Inoltre tra circa un anno, sempre a Rimini, sarà inaugurata la Casa del Cinema, una struttura che sicuramente rappresenterà un altro grande omaggio al geniale regista.

    


 
Federico Fellini
Il regista che in tutto il mondo è considerato il ‘maestro’ del cinema italiano nacque a Rimini nel 1920.
Dopo aver vissuto i primi anni della sua gioventù nella cittadina della provincia romagnola, partì per la grande avventura a Roma, ed in particolare a Cinecittà, dove lo aspettavano alcuni anni di gavetta e poi una gloria difficile e sofferta, ma sicuramente anche folgorante.


A Fellini dobbiamo alcuni dei capolavori del nostro cinema, molto famosi anche all’estero e rimasti immortali non solo per aver vinto premi e riconoscimenti internazionali (fra tutti, 4 premi Oscar al miglior film straniero più uno alla carriera nel 1993) ma anche per aver introdotto alcune espressioni e modi di dire che sono entrati a far parte del linguaggio di tutti i giorni. 


   

Chi infatti non ha mai sentito parlare della ‘Dolce Vita’ o non conosce il termine ‘paparazzo ‘ per indicare il fotografo delle star del cinema?
O ancora l’espressione in dialetto romagnolo ‘Amarcord, che

significa ‘mi ricordo’ e che è il titolo del film, sicuramente fra i più belli, in cui il regista romagnolo racconta la sua infanzia a Rimini.
O quella dei ‘Vitelloni(altro titolo di un film), per indicare i giovani mammoni, che ormai adulti nel corpo rimangono come bambini nello spirito, senza voglia di lavorare e di avere responsabilità.



Federico Fellini è morto a Roma il 31 ottobre 1993, dopo aver avuto un malore mentre era in vacanza nella sua città natale; poco tempo dopo lo ha seguito anche la moglie Giulietta Masina, sua compagna di vita indimenticata interprete dei suoi film, come ‘La strada’, in cui, con il personaggio di Gelsomina, ha commosso tutto il mondo.