mercoledì 26 luglio 2017

Gioca con noi: “La mia Italia, la mia regione!”

Per conoscere meglio il nostro paese con le sue infinite varietà regionali, le sue tradizioni, le sue tantissime eccellenze, e perché no, anche i suoi difetti, Michela, che dirige una scuola di lingua e cultura italiana per stranieri a Mesagne, ha ideato il questionario che trovate qua sotto.

Volete giocare con noi? Accettate la sfida di presentare, con onestà e un po’ di ironia, la vostra regione e la vostra “italianità”!
Mandateci il vostro questionario: ecco le prime risposte di Michela (dalla Puglia) e Patrizia (dalla Romagna)
E potete giocare con noi anche se non siete italiani: qual è la regione o la città italiana del vostro cuore? Qual è la vostra “visione dell’Italia”?
Aspettiamo le vostre risposte che saranno pubblicate qui (se richiesto anche in forma anonima 😉 )  agli indirizzi email:
Michela Moliterni   info@lacanto.it     oppure       patrizia.bacci@gmail.com


















La mia Italia, la mia regione, ……………………………..!   
 Quali sono le tue parole italiane preferite?
Che cosa ti piace della tua città, …………………?
Che cosa  ti manca del tuo paese quando sei all‘estero?
I più bei panorami in Italia o nella tua regione per te?
Qualcosa di speciale da fare nella tua regione?
Un ricordo divertente
 Il tuo giorno preferito?
Quali pensi che siano gli aspetti negativi della tua comunità, nella tua città o nella tua regione?
Che cosa  compreresti dalla tua regione se partissi per un lungo viaggio?
Che cosa  piace fare agli abitanti della tua regione?
Descrivi una persona della tua regione
Che cosa  ti piace cantare spesso?

martedì 4 luglio 2017

Un tuffo nel... Lago di Garda!


Andrea Barzoi ci ha mandato delle splendide foto del Lago di Garda.
Iniziamo allora questo viaggio lungo le sponde del più grande dei laghi italiani con una superficie di circa 370 km².
Il Lago di Garda si trova all’incrocio fra tre regioni: la Lombardia con la provincia di Brescia, il Veneto con la provincia di Verona e il Trentino Alto – Adige con la provincia di Trento.


A nord il lago si presenta più stretto ed è circondato da alte catene montuose che gli conferiscono la forma e l’andamento di un fiordo proteggendolo e rendendo il suo clima particolarmente mite mentre a sud si allarga, circondato da colline che rendono più dolce il paesaggio.





Il lago è un'importante meta turistica ed è visitato ogni anno da milioni di persone.
In effetti, da norda sud il Lago di Garda è un susseguirsi di suggestive località e scorci incantevoli.

Il Garda Trentino, all’estremità settentrionale del Lago, in particolare Riva del Garda, è il paradiso della vela e del windsurf insieme alla vicina Malcesine.

Da qui inizia la Riviera degli Olivi, ricca di insenature e rive, borghi e castelli, che si estende a sud per oltre 50 chilometri fino a Peschiera.
Proseguendo lungo la costa meridionale, che offre diverse proposte di centri termali, si sfiorano lelocalità di Sirmione e Desenzano.

Costeggiando la riviera verso nord, il paesaggio mediterraneo si alterna a quello alpino dei paesi di Salò, Gardone Riviera fino a Limone sul Garda, dove trionfano gli agrumeti e i profumi intensi di questa terra.
 
In particolare, molte delle foto di Andrea riguardano il territorio di Malcesine, sulla riva orientale del lago di Garda nella provincia di Verona, raccolto attorno allo svettante Castello Scaligero ed allo storico Palazzo dei Capitani, che conserva intatte le sue antiche origini medievali.


Il clima sempre temperato e salubre, consente, specie nella bassa stagione, magnifiche passeggiate in collina o in alta montagna; si passa infatti da una vegetazione mediterranearicca di oleandri e oliveti ad un paesaggio prettamente alpino.

 

In circa 10 minuti, grazie alla nuova funivia, si raggiungono i 1.800 metri del Monte Baldo,"Orto botanico d’Italia", dove d’inverno è possibile praticare anche lo sci.

A pochi chilometri da Malcesine si trova anche la bella località di Brenzone dove è possibile trascorrere una vacanza a contatto con la natura.

giovedì 8 giugno 2017

SPECIALE PROMOZIONE ESTIVA

La scuola finisce ma noi continuiamo ad imparare l'italiano! 

Panozzo Editore propone una speciale promozione a tutti coloro desiderano studiare l’italiano questa prossima estate, anche in modo autonomo: per tutto il mese di giugno,
i LIBRI di testo UN TUFFO nell'AZZURRO 1 e 2
i QUADERNI degli ESERCIZI 1 e 2
le CHIAVI degli ESERCIZI
i CD 1 e 2 sono in offerta con il 30% di sconto!


Ecco i pacchetti che vi consigliamo:

LIBRO di testo UN TUFFO nell'AZZURRO 1 + le CHIAVI degli ESERCIZI  15,40 euro anziché 22 euro

il LIBRO di testo UN TUFFO nell'AZZURRO 1 + le CHIAVI degli ESERCIZI e il CD  - 21 euro anziché 30 euro



QUADERNO degli ESERCIZI 1 + le CHIAVI degli ESERCIZI - 10,50 euro anziché 15 euro


il LIBRO di testo UN TUFFO nell'AZZURRO 2 + le CHIAVI degli ESERCIZI - 16,80 euro anziché 24 euro

il LIBRO di testo UN TUFFO nell'AZZURRO 2 + le CHIAVI degli ESERCIZI e il CD -  21 euro anziché 30 euro


QUADERNO degli ESERCIZI 2 + le CHIAVI degli ESERCIZI -  10,50 euro anziché 15 euro



Le CHIAVI degli ESERCIZI di ogni volume permettono un lavoro individuale di autovalutazione e correzione e contengono anche una breve guida per l’insegnante, la lista delle tracce del CD con le attività di produzione orale, la guida alle fotografie, una tabella di autoverifica finale per lo studente.

I QUADERNI degli ESERCIZI contengono approfondimenti di grammatica e lessico (fino al livello C1 – C2 nel secondo volume), giochi, schede di cultura italiana, schede per la pronuncia e l’ortografia, tavole dei verbi regolari e irregolari.

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Buona estate e buono studio a tutti! 



giovedì 1 giugno 2017

Un tuffo a... Matera!


Matera sarà la Capitale europea della cultura del 2019!
Conoscete questa bellissima città, celebre in tutto il mondo per i suoi “Sassi”?
Venite con noi a fare un tuffo nel passato e nel fascino di un luogo unico al mondo!



Matera si trova in Basilicata, ha circa  55.000 abitanti, è ubicata a 401 metri sul livello del mare e dista 45 chilometri dal mare.


La città è costituita da zone che risalgono ad epoche diverse: quella più antica, i Sassi, sono uniti dallo sperone della Civita con il Duomo; la parte medievale - rinascimentale si sviluppa lungo "il Piano", ai bordi dei Sassi; c’è poi la città nuova, con rioni eleganti realizzati dai più noti architetti italiani.




 

Moltissime sono le chiese di Matera edificate fra il XIII e il XIX secolo, molte delle quali presentano influenze barocche: San Giovanni, San Domenico e il Duomo sono le più antiche, con forti influssi di cultura romanica e pugliese.


Matera è città antichissima e la sua origine si perde nella preistoria.

Per il suo strato abitativo di grotte scavate nel masso tufaceo è nota come la "città sotterranea" e per la continuità di vita dal paleolitico ai giorni nostri è ritenuta una delle più antiche del mondo. 


Le  vicende storiche di Matera sono evidenziate dalle abbondanti ed interessanti testimonianze raccolte nel Museo Nazionale di Matera nel quale è possibile partire dai reperti del paleolitico inferiore e man mano giungere a quelli di epoca storica, greca e romana.


I Sassi rappresentano la parte antica della città di Matera, sito dichiarato nel 1993 Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
Sviluppatisi intorno alla Civita, costituiscono una intera città scavata nella roccia calcarenitica, chiamata localmente “tufo”, un sistema abitativo articolato, lungo i pendii di un profondo vallone dalle caratteristiche naturali singolari: la Gravina. Strutture edificate, eleganti ed articolate si alternano a labirinti sotterranei e a meandri cavernosi, creando un unicum paesaggistico di grande effetto.


Il sovrapporsi di diverse fasi di trasformazioni urbane sull’aspra morfologia murgica originaria, il raffinato dialogo tra rocce ed architettura, canyon e campanili, ha creato nel corso dei secoli uno scenario urbano di incomparabile bellezza e qualità.
Un tempo cuore della civiltà contadina, oggi, ristrutturati e rinobilitati, i Sassi rivivono e lasciano senza fiato soprattutto di sera quando le piccole luci di residenze, botteghe di artigiani e ristoratori li rendono come un presepe di cartapesta. I Sassi si compongono di due grandi Rioni: Sasso Barisano e Sasso Caveoso, divisi al centro dal colle della Civita, l'insediamento più antico dell'abitato materano, cuore della urbanizzazione medioevale.



Molti registi hanno scelto questo scenario unico per i loro film. Nel '49 ad esempio, Carlo Lizzani realizza un documentario cercando di indagare su quel mondo contadino descritto da Carlo Levi in "Cristo si è fermato ad Eboli"

"...Arrivai ad una strada che da un solo lato era fiancheggiata da vecchie case e dall'altro costeggiava un precipizio. In quel precipizio è Matera... Di faccia c'era un monte pelato e brullo, di un brutto color grigiastro, senza segno di coltivazioni né un solo albero: soltanto terra e pietre battute dal sole. In fondo... un torrentaccio, la Gravina, con poca acqua sporca ed impaludata tra i sassi del greto... La forma di quel burrone era strana: come quella di due mezzi imbuti affiancati, separati da un piccolo sperone e riuniti in basso da un apice comune, dove si vedeva, di lassù, una chiesa bianca: S.Maria de Idris, che pareva ficcata nella terra. Questi coni rovesciati, questi imbuti si chiamano Sassi, Sasso Caveoso e Sasso Barisano. Hanno la forma con cui a scuola immaginavo l'inferno di Dante... La stradetta strettissima passava sui tetti delle case, se quelle così si possono chiamare. Sono grotte scavate nella parete di argilla indurita del burrone... Le strade sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelli di sotto... Le porte erano aperte per il caldo, Io guardavo passando: e vedevo l'interno delle grottesche non prendono altra luce ed aria se non dalla porta. Alcune non hanno neppure quella: si entra dall'alto, attraverso botole e scalette" (C.Levi "Cristo si è fermato ad Eboli")

Ma è Pier Paolo Pasolini che nel suo "Vangelo secondo Matteo" del 1964 consacra questo luogo: i Sassi vengono proiettati in un mondo immobile, metafisico, senza tempo.



Una seconda volta i Sassi nell'85 diventano Gerusalemme, con King David, (Richard Gere era l'attore protagonista), ed una terza volta nel 2002 con il film "La Passione di Cristo" di Mel Gibson.


Il tempo che non muta nei Sassi sfollati favorisce gli scenari più disparati: un paese meridionale del Settecento (Il sole anche di notte), di inizio Ottocento (Allonsanfan con Mastroianni), un paese siciliano degli anni Cinquanta (L'uomo delle stelle di Tornatore), un posto surreale, adatto anche al fiabesco "C'era una volta" con Sofia Loren.

Per altre informazioni: http://www.matera-basilicata2019.it