sabato 21 gennaio 2017

COLLABORA CON NOI!



In occasione della  stesura e revisione di nuovo materiale didattico di prossima pubblicazione,
la casa editrice Panozzo di Rimini invita tutti gli insegnanti di ITALIANO LS - L2 a collaborare con i suoi autori.
Gentili Insegnanti,
se conoscete e/o utilizzate per le vostre lezioni il corso di lingua e cultura italiana per stranieri UN TUFFO NELL'AZZURRO vi chiediamo di mandarci un breve testo o video messaggio in cui ci spiegate per quale motivo avete scelto il nostro libro e che cosa preferireste cambiare o modificare: ogni critica, osservazione e suggerimento è prezioso per migliorare il nostro lavoro!
Per maggiori informazioni potete contattarci al nostro indirizzo email: 
info@panozzoeditore.com
e seguirci sul  blog https://italianoincorso.wordpress.com/
che aggiorneremo durante lo svolgersi del lavoro.
Tutti i collaboratori che apporteranno il loro contributo al progetto verranno citati nell’opera e riceveranno copie omaggio dei volumi pubblicati.

Grazie a tutti coloro che vorranno aiutarci!
emaggiori informazioni potete contattarci al nostro indirizzo email:

venerdì 13 gennaio 2017

Bravo chi legge! - proposta di lettura 14 - Andrea Camilleri

Conoscete i gialli del Commissario Montalbano?
È possibile proporre ad uno studente straniero un libro di Andrea Camilleri, autore dei famosi gialli del commissario di Vigata?

La lingua usata dallo scrittore, nato a Porto Empedocle, Agrigento, nel 1925, è sicuramente piena di termini in dialetto siciliano, di non facile comprensione, ma i suoi libri sono affascinanti e la lettura molto coinvolgente.


All’inizio l’autore vanta una lunga carriera di sceneggiatore e regista di teatro, nonché autore teatrale e televisivo.

Ma è dal 1994, dall'uscita del romanzo La forma dell'acqua, che inizia il suo grande successo editoriale.
Due sono i filoni della produzione narrativa di Camilleri: i romanzi polizieschi (che hanno come protagonista il commissario Salvo Montalbano) e i romanzi storici (ambientati sempre in Sicilia), ma in entrambi i casi la trama coinvolge sempre in qualche maniera la ricerca di una soluzione, o della spiegazione di uno o più omicidi, sparizioni, stragi, insomma… morti.

Camilleri si è anche cimentato con una biografia "inventata" di Luigi Pirandello, Il figlio cambiato (Rizzoli, 2000) e nel 2009 ha pubblicato un altro romanzo “pirandelliano”, La tripla vita di Michele Sparacino.
Di particolare interesse anche la serie di romanzi dedicata ai grandi pittori, nel 2007 Il colore del sole (su Caravaggio), nel 2008 La Vuccirìa (su Guttuso) e nel 2009 Il cielo rubato (su Renoir).

Sono stati trasmessi vari sceneggiati televisivi basati sui romanzi polizieschi del commissario Salvo Montalbano di Camilleri, che hanno riscosso un grande successo del pubblico televisivo.
Fino ad oggi Camilleri ha venduto più di 10 milioni di copie.






La definizione che è stata data alla particolare lingua usata da Camilleri abbraccia espressioni quali "ibrido", "miscuglio", "italiano sporco", "miscela di italiano e dialetto". È indiscutibile che la base linguistica di tutti i romanzi di Camilleri sia l'italiano neostandard (la lingua italiana di uso“moderno”, definita da Berruto nel 1987).

Ma Camilleri fa molta attenzione all’uso del dialetto o delle altre particolarità della lingua, infatti nei sui romanzi vengono espressi giudizi su diverse varietà linguistiche,per es., il personaggio di Catarella chiama il suo linguaggio maccheronico taliano (Il cane di terracotta,p. 25); il questore dice che la lingua di Montalbano è un italiano bastardo (ibidem, p. 54), Livia, la fidanzata, non vuole che Montalbano parli in siciliano (ibidem, 227).

Questo linguaggio si trova ad esempio nel discorso diretto dei vari personaggi (sia delinquenti mafiosi, sia rappresentanti delle forze dell'ordine).



Prova a leggere questo breve discorso e poi leggi la trascrizione in italiano:

“Eh no, duttureddru, non è la stessa cosa, mi meraviglio di lei che sapi leggiri e scriviri, le parole non sono uguali. Io mi faccio arrestare, non mi costituisco. Si pigliassi la giacchetta che ne parliamo dintra, io intanto rapro la porta. (Il cane di terracotta,p. 20)”

“Eh no, dottorino, non è la stessa cosa, mi meraviglio di lei che sa leggere e scrivere, le parole non sono uguali. Io mi faccio arrestare, non mi costituisco. Pigli pure la giacchetta ché ne parliamo dentro, io intanto apro la porta”.

C'è un personaggio molto simpatico nei gialli con Montalbano, che si esprime in una lingua che si può definire maccheronica, un miscuglio di italiano burocratico e formale, italiano popolare, e dialetto. Questo tipo di lingua crea incomprensioni e situazioni altamente comiche. Il personaggio è Catarella, assunto nel Commissariato perché lontano parente di un ex-onnipotente onorevole.




Leggi il dialogo fra il commissario e Catarella ed evidenzia le espressioni non in italiano, poi cerca di “tradurre” o almeno di comprendere il senso dello scambio di battute fra i due protagonisti (livello C2)

Un giorno a Montalbano Catarella si era presentato con la faccia di circostanzia.
- Dottori, lei puta caso mi saprebbi fare la nominata di un medico di quelli che sono specialisti? -
- Specialista di cosa, Catare’? -
- Di malattia venerea. -
Montalbano aveva spalancato la bocca per lo stupore.
- Tu?! Una malattia venerea? E quando te la pigliasti? -
- Io m'arricordo che questa malattia mi venne quando ero ancora nico, non avevo manco sei o sette anni. -
- Ma che minchia mi vai contando, Catarè? Sei sicuro si tratta di una malattia venerea? -
- Sicurissimo, dottori. Va e viene, va e viene. Venerea.-
(Il cane di terracotta, p. 25-26)


Per approfondire gli argomenti e leggere tante notizie e curiosità sul mondo di Camilleri:

martedì 10 gennaio 2017

Un tuffo a... Budapest, Debrecen, Miskolc


L'ITALIANO IN CLASSE:
ecco alcune espressioni e frasi utili per il linguaggio in classe.

Traduzione in lingua ungherese per gli studenti principianti
a cura di Laura Sas

Come chiedere spiegazioni

- Non ho capito. Nem értem.
- Puoi (può) ripetere, per favore? Meg tudod ismételni, légyszíves? (informale) 
                                                         Meg tudja ismételni, kérem? (formale)
- Puoi parlare più lentamente? Tudsz lassabban beszéleni?
- Che cosa significa "…………….."? Mit jelent a(z), hogy......?
- Come si dice "………….……" in italiano? Hogy mondják olaszul azt, hogy "............"
- Come si pronuncia (scrive) questa parola? Hogy mánndják (írják) ezt a szót?
- È giusto? - È sbagliato? Ez helyes? Ez hibás?



Come chiedere qualcosa

- Scusa, posso fare una domanda? Bocsánat, kérdezhetek valamit?
- Posso aprire la finestra? Kinyithatom az ablakot?
- Puoi aiutarmi? Tudsz nekem segíteni?



Come chiedere o esprimere un'opinione

- Mi piace… I like ………… Szeretem a(z) .....
- Le piace (formale) ………? - Ti piace (informale) …..? Szereted a(z)...?
- Sono d'accordo. - Non sono d'accordo. Egyetértek. - Nem értek egyet.
 
Come scusarsi o chiamare qualcuno

- Mi dispiace molto. Nagyon sajnálom.
- Scusi (formale), ……. - Scusa (informale), …… Elnézést / Bocsánat 






venerdì 30 dicembre 2016

Impara l'arte 6 - Caravaggio


Oggi parliamo di uno dei più celebri pittori italiani di tutti i tempi, uno dei più amati nel mondo, per la grande passione che esprimeva nei suoi dipinti, che combinano un’analisi dello stato umano, sia fisico che emotivo, con un drammatico uso della luce : Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio.

 Di animo particolarmente irrequieto, affrontò diverse vicissitudini durante la sua breve vita. L'episodio più triste avvenne nel 1606, quando aveva 35 anni e fu responsabile di un omicidio. Condannato a morte, riuscì a fuggire e a scampare alla pena capitale, ma l'episodio influenzò molto la sua vita e la sua arte.
Il suo stile pittorico si può notare, direttamente o indirettamente nei lavori di molti altri pittori come Rubens, Bernini o Rembrandt e in generale negli artisti appartenenti al gruppo definito come i “caravaggisti” che più di ogni altri ne furono influenzati.

Michelangelo Merisi, detto Caravaggio dal nome di un piccolo centro della Bergamasca da cui aveva origine la sua famiglia, nacque a Milano nel 1571.
A vent'anni si trasferì a Roma, in alcune botteghe di pittura che però gli affidavano solo l'esecuzione di quadri di genere, rappresentanti fiori o frutta, genere disprezzato dagli accademici del tempo perché ritenuti soggetti inferiori rispetto a dipinti in cui venivano rappresentate figure umane. Egli inventò allora un suo particolare repertorio dipingendo giovani presi dalla strada, messi in posa, accompagnati da cesti di frutta, calici e oggetti di vetro.

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Tra i primi dipinti dell'artista c'è infatti il famoso Bacchino malato, oggi alla galleria Borghese di Roma, dipinto nel 1591 circa, che è considerato un autoritratto eseguito nel periodo in cui fu ricoverato in ospedale per malaria; inoltre, del primo periodo della sua attività sono: il Ragazzo morso da un ramarro, il Giovane con cesto di frutta e Bacco, agli Uffizi di Firenze.
Rivelò presto la sua predilezione per soggetti popolareschi e musicali nei dipinti come I bari, La buona ventura, Il suonatore di liuto. Esemplare è il Canestro di frutta, oggi a Milano alla Pinacoteca Ambrosiana, in cui rappresenta gli oggetti così come sono in realtà: la foglia secca, la mela bacata, senza cercare di abbellire la natura , ma rappresentandola così com'è.
In seguito passò sotto la protezione del cardinal Francesco Maria Del Monte che lo introdusse in un ambiente culturale molto più stimolante. Eseguì infatti in questo periodo Testa di Medusa, San Giovanni Battista, Giuditta e Oloferne.

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La sua maturazione verso uno stile personale è evidente soprattutto nei dipinti seguenti, per esempio il Martirio di San Matteo in cui ha inizio la poetica caravaggesca del rapporto luce-ombra che poi si svilupperà nelle opere successive.

Nel dipinto rappresentante la Vocazione di San Matteo il racconto è immerso nella realtà del tempo, con personaggi con abiti moderni. La luce è l'elemento caratterizzante l'intera opera. È una luce soffusa che entra da una finestra fuori scena sulla sinistra illuminando il braccio del Cristo che emerge dall'ombra sulla destra.
In seguito Caravaggio ricevette la commissioni per altri due dipinti per la cappella di Santa Maria del Popolo: la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo: ancora una volta il pittore interpretò i due avvenimenti sacri come fatti semplicemente umani eliminando ogni richiamo a schemi religiosi prefissati.
Altre opere importanti sono dedicate alla Vergine, che nei quadri di Caravaggio assumeva le fattezze di ragazze del popolo: la Madonna dei pellegrini e la Madonna dei Palafrenieri e la Morte della Vergine per Santa Maria della Scala in Trastevere, che fu rifiutata dai committenti per ragioni di decoro (oggi infatti il dipinto si trova al museo del Louvre.)

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Tra il 1606 e il 1607 Caravaggio visse nella città di Napoli, dove si conservano alcune sue importanti opere come la tela con Le sette opere di Misericordia e La flagellazione di Cristo, conservata al museo di Capodimonte.
Nel 1608 Il pittore si recò a Malta dove venne nominato cavaliere: il gesto rappresentò una riabilitazione per la vita sregolata dell'artista che dovette fuggire da Roma dopo aver ucciso un uomo durante una rissa. Qui eseguì quella che è la sua tela più vasta: la Decollazione del Battista. La scena è piuttosto spoglia, rappresenta un ambiente squallido, con colori spenti.
Dopo essere stato espulso dall'ordine dei cavalieri di Malta fuggì a Siracusa e nel 1609 fu di nuovo a Napoli dove viene ferito gravemente: qui eseguì opere di grande provocazione come Davide con la testa di Golia (nel ritratto di Golia morto si riconoscono le fattezze dello stesso pittore, come in un macabro autoritratto) e Salomè con la testa di Battista.
Nel 1610, sulla spiaggia di Port'Ercole, dove era in attesa di rientrare a Roma per ricevere la grazia, venne arrestato e incarcerato per 2 giorni, perché scambiato per qualcun'altro, perdendo così tutti i suoi averi. Due giorni dopo sulla stessa spiaggia, cercando di recuperare le sue cose, morì di " febbre maligna”.

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 Era il 18 luglio del 1610, Caravaggio non aveva ancora 39 anni: pochi giorni dopo sarebbe arrivata la grazia con il permesso di ritornare a Roma.


Leggendo il testo, prova ad assegnare un nome a queste opere di Caravaggio.