sabato 20 luglio 2019

Un Tuffo a... Mosca, San Pietroburgo, Rostov


QUESTIONARIO INIZIALE 

Prima di iniziare lo studio della lingua e della cultura italiana vi presentiamo questo breve questionario: gli insegnanti possono proporlo nelle loro classi per conoscere meglio i propri studenti e i loro interessi.  
 
ВВОДНАЯ АНКЕТА
Traduzione in russo a cura di Alyona Krasnikova
Перевод на русский Красниковой Алены

Изучал(а) ли ты ранее итальянский язык?/ Hai già studiato l'italiano?                  
□   sì          □ no
Если да, то сколько времени? Se sì, dove e per quanto tempo? __________________________________________________

Для чего  ты  учишь итальянский язык? Per quali motivi studi l'italiano?
       нужен  для моей учебы / perché è utile per i miei studi
       потому что люблю итальянскую культуру / perché amo la cultura italiana
       нужен для моей работы / perché è utile per il mio lavoro
       для общения с друзьями из Италии / per parlare con amici italiani         
       для поездок в Италию / per viaggiare in Italia      
       ___________________________

Каковы твои цели?/Quali sono i tuoi obiettivi?
       говорить по-итальянски / parlare in italiano
       общаться в повседневной жизни / comunicare in situazioni quotidiane
       читать газеты, журналы или книги / leggere giornali, riviste o libri
       знать коммерческий язык / conoscere il linguaggio commerciale
       понимать телепрограммы / capire la televisione italiana
       слушать радио и песни / ascoltare la radio e le canzoni
       писать письма / scrivere lettere
       ________________________

Что тебя интересует больше всего в итальянской культуре?/ Che cosa ti interessa di più della cultura italiana?
            история и искусство / la storia e l'arte
       кулинарное искусство / la gastronomia
       литература / la letteratura
       музыка / la musica
       мода / la moda
       кино / il cinema 

Важнее всего для тебя научиться….. / Per te è più importante imparare a …. 
       говорить и изъясняться / parlare ed esprimerti    
       писать тексты и письма/ scrivere testi e lettere
       понимать на слух/ capire quando ascolti  
       читать газеты и книги/ leggere giornali e libri

Чем ты предпочитаешь заниматься в классе / Quali di queste attività preferisci svolgere in classe: 
       слушать и читать вслух диалоги / ascoltare e leggere ad alta voce i dialoghi
       слушать объяснения грамматики /  ascoltare le spiegazioni grammaticali
       слушать музыку и петь / ascoltare musica e cantare
       смотреть фильмы и телепередачи / guardare film o programmi televisivi  
       делать грамматические упражнения /  fare esercizi di grammatica
       читать газетные статьи / leggere articoli di giornale
       читать литературу / leggere la letteratura    
       разговаривать / fare conversazione
       писать письма и сочинения / crivere lettere e composizioni
       писать диктанты / scrivere dettati
       переводить литературные отрывки и тексты / tradurre brani e  testi letterari 
       играть и разыгрывать роли / eseguire role- play e giocare 
       учить слова наизусть / imparare vocaboli a memoria
       _______________________________

Сколько часов в неделю хочешь посещать курсы итальянского языка?/ Per quante ore alla settimana frequenterai il corso d’italiano?
       1 - 3
       4 - 6
       более 7 часов / più di 7 ore

Чем ты занимаешься?/ Qual è la tua occupazione?
      я студент(ка) / sono studente di _________________
      работаю / lavoro
      на пенсии sono pensionato / a
      домохозяйка / sono casalinga
      не работаю / sono disoccupato
       _____________________

Есть ли у тебя время для занятий и выполнения упражнений дома?/ Hai tempo per studiare e svolgere i compiti a casa?
      да /
      нет / no
      иногда / a volte





mercoledì 3 luglio 2019

Impara l'arte 4 - Giotto

Parliamo oggi di Giotto, certamente uno dei più grandi pittori italiani, oltre che importante architetto.
Fu allievo di Cimabue ed anche molto apprezzato dai suoi contemporanei, tanto da essere definito dal Boccaccio "il miglior dipintor del mondo".

Giotto è stato l'iniziatore di uno stile nuovo dell'arte figurativa italiana e modello per i pittori rinascimentali di cui abbiamo già parlato.
Giotto (forse diminutivo di Ambrogio o Angiolo) di Bondone nacque intorno al 1267 da una famiglia di contadini vicino Firenze.

La leggenda vuole che il giovane Giotto venne notato dal maestro Cimabue, anch’esso importantissimo pittore, mentre pascolava le sue pecore ritraendole su di un sasso. Così intorno al 1272 Giotto divenne allievo di Cimabue presso la sua bottega a Firenze vicino Santa Maria Novella.
Intorno al 1290 aprì una sua propria bottega.

Un'altra leggenda vuole che sia stato lo stesso Cimabue a incitarlo quando cercò di scacciare da una tela a cui lavorava, una mosca dipinta da Giotto.

Pochi anni più tardi si recò ad Assisi per affrescare la Basilica Superiore con Le Storie della vita di San Francesco , un ciclo di affreschi di grandissimo valore figurativo.




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In seguito diventò un artista molto apprezzato e molto ricco, tanto da superare il suo maestro Cimabue, come cita Dante, e da essere chiamato a Padova per affrescare la Cappella degli Scrovegni, tra il 1303 e il 1306, recentemente restaurata.

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Questa cappella è forse il capolavoro assoluto di Giotto: il ciclo di affreschi, realizzato in soli due anni, raffigura le Storie di Anna e Gioacchino, di Maria, di Gesù, le Allegorie dei Vizi e delle Virtù ed il magnifico Giudizio Universale.
A Firenze venne nominato capomastro dell'Opera del Duomo di Firenze ed iniziò i lavori per la realizzazione del Campanile, che da lui prende il nome ma che non riuscì a finire perché morì nel 1337.
Le sue spoglie sono conservate in Santa Croce.

Giotto ha realizzato alcuni capolavori immortali, come alcune splendide Madonne (per esempio la Madonna di Ognissanti) o meravigliosi crocifissi.



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Purtroppo però diverse opere di Giotto sono andate perdute o disperse.
Alcune sono conservate in musei internazionali come il Louvre di Parigi e il MET di NewYork.
Giotto con la sua pittura ha portato ad una grande rivoluzione nell'arte figurativa, diventando un innovatore di gusto e di stile e il modello d'ispirazione per gli artisti del Rinascimento: per secoli molti pittori si sono ispirati al suo lavoro.

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Conosci queste opere di Giotto e sai dove si possono ammirare?


sabato 22 giugno 2019

Un Tuffo... ad Agrigento e Piazza Armerina

Viviane, una professoressa di lingua italiana di Grasse, in Francia, ci ha mandato le foto della sua bellissima vacanza in Sicilia
Ecco in particolare, le immagini di Agrigento, con la sua meravigliosa Valle dei Templi, uno dei siti archeologici più rappresentativi della civiltà greca classica, inserito nel 1998 dall'UNESCO nell'elenco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. 



Su un crinale roccioso che delimita a sud l'altopiano su cui sorgeva l'abitato classico, emergono i resti dei templi dorici: quello di Hera (Giunone) Lacinia, di Eracle (Ercole), Zeus (Giove) Olimpico, Castore e Polluce (Dioscuri) e Hephaistos (Vulcano). 
Vicino al fiume, il tempio dedicato al dio della medicina, Asclepio. L'antica Akragas, nel V secolo a.C., era un fiorente centro culturale: patria del filosofo pre-socratico Empedocle, frequentata da Pindaro e Simonide. In epoca romana, la città viene visitata da Cicerone e descritta da Virgilio nell'Eneide. 




Dal medioevo fino ai nostri giorni, le vestigia, i molteplici panorami, la vegetazione, i colori e gli echi delle civiltà perdute hanno richiamato e ispirato filosofi, scrittori, poeti e pittori: Ludovico Ariosto, Goethe, Maupassant, Alexandre Dumas, Anatole France, Salvatore Quasimodo, Luigi Pirandello. 

Ci spostiamo ora a Piazza Armerina, città romana del IV secolo dopo Cristo e sede di numerosi scavi archeologici: uno dei ritrovamenti più importanti fino ad oggi effettuati è quello dei famosi mosaici della Villa Romana del Casale. Con una superficie di oltre 3.500 metri quadrati, la Villa era la residenza di caccia di Massimiliano Erculeo, che divideva con Diocleziano la gestione dell'impero romano. 



La villa rappresenta una straordinaria testimonianza della vita in epoca romana grazie ai suoi pavimenti mosaicati, famosi in tutto il mondo e dal 1997 inseriti dall'UNESCO nell'elenco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. 
L'importanza della Villa del Casale è dovuta infatti all'impeccabile stato di conservazione dei mosaici, ritenuti i più estesi e affascinanti mai realizzati in epoca romana. Ai famosi mosaici della villa lavorarono maestranze africane (e forse anche romane, come testimoniano alcuni motivi di derivazione sicuramente urbana). 
In queste opere si possono ammirare scene tratte da lavori di Omero, scene mitologiche e anche immagini di vita quotidiana, sempre realizzate in maniera molto vivida. 







 La Villa presenta quattro raggruppamenti principali: ingresso principale e quartiere termale; peristilio con soggiorno e foresteria; ambienti privati e basilica; triclinio e cortile ellittico. 

Informazioni utili: 
la Villa Romana del Casale a Piazza Armerina (provincia di Enna) è aperta al pubblico ogni giorno dalle 09.00 a un'ora prima del tramonto. 
Tel. +39 0935.680036 
Il costo del biglietto è di euro 10,00 (ridotto a 5 euro per lavori di ristrutturazione).
Per i residenti in provincia di Enna l'ingresso è di 1 euro. 
Ingresso gratuito per i cittadini della Comunità Europea di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 65 anni.

mercoledì 19 giugno 2019

Bravo chi legge! - proposta di lettura 10

BRAVO CHI LEGGE! Gianni Rodari

Oggi parliamo di uno dei più importanti scrittori italiani per bambini e ragazzi, Gianni Rodari.

Per i suoi libri dedicati all’infanzia tradotti in moltissime lingue, Rodari ha vinto il prestigioso Premio Hans Christian Andersen nel 1970: è stato uno tra i maggiori interpreti del tema "fantastico" e uno fra i principali teorici dell'arte di inventare storie grazie alla Grammatica della fantasia: introduzione all'arte di inventare storie, il suo capolavoro pedagogico, saggio indirizzato a insegnanti e genitori.

Gianni Rodari è nato il 1920 a Omegna sul Lago d’Orta: il padre Giuseppe faceva il fornaio nella via centrale del paese e morì di bronco-polmonite quando Gianni aveva solo dieci anni.

Gianni cominciò a scrivere molto giovane e nel 1936, a soli 16 anni, pubblicò otto racconti su un settimanale cattolico; l’anno seguente conseguì il diploma magistrale.
Rodari leggeva molto e amava la musica, per tre anni andò a lezione di violino. Nel 1941 vinse il concorso per maestro e incominciò ad insegnare come supplente.
La guerra fu un periodo molto duro e nel 1944 partecipò alle lotte della resistenza.
Subito dopo la guerra venne chiamato a dirigere il giornale "Ordine Nuovo" e nel 1947 all’Unità a Milano, dove diventò prima cronista, poi capo cronista ed inviato speciale.
Mentre lavorava come giornalista incominciò a scrivere i suoi più bei racconti per bambini.


In quegli anni pubblicò Il libro delle filastrocche e Le avventure di Cipollino.
Nel 1960 cominciò a pubblicare per Einaudi e la sua fama si diffuse in tutta Italia. Il primo libro che uscì con la nuova casa editrice è Filastrocca in cielo ed in terra nel 1959.


Al ritorno da un viaggio in Urss Gianni Rodari nel 1979 cominciò ad accusare i primi problemi circolatori che lo porteranno ad una morte prematura nel 1980.



Da allora sono state scritte decine di opere che parlano di Gianni Rodari, ed esistono anche centinaia di parchi, biblioteche, ludoteche, strade, e soprattutto scuole materne ed elementari intitolate a lui. Il "Parco Rodari" più importante si trova ad Omegna, suo paese natale, mentre a Roma gli è stata intitolata la biblioteca comunale.

Tanti sono i libri, i racconti e le poesie degne di nota di questo autore: fra tutti forse possiamo consigliare C'era due volte il Barone Lamberto ovvero I misteri dell'isola di San Giulio, un romanzo breve che ha ottenuto un notevole successo di pubblico ed è stato tradotto in 11 lingue.

Oppure, La freccia azzurra che racconta della notte di Natale, quando in tutto il mondo, Babbo Natale porta i suoi doni ai bambini che sono stati buoni. Quelli italiani sono i più fortunati,perché la notte tra il 5 e il 6 gennaio ricevono degli altri regali: volando a cavallo di una scopa glieli porta la Befana,una vecchia burbera ma buona. Ma un 5 gennaio di tanti anni fa i bambini italiani rischiarono di non avere nessun dono…


Da qui parte una fiaba moderna animata da indimenticabili personaggi, dal trenino Freccia Azzurra al capitano Mezzarba, dal cagnolino Spicciola all’indiano Penna d’Argento.

Per maggiori informazioni su questo autore:


Ecco alcune celebri filastrocche di Rodari, molti bambini italiani le conoscono a memoria!

Filastrocca impertinente
Filastrocca impertinente,
chi sta zitto non dice niente;
chi sta fermo non cammina;
chi va lontano non s’avvicina;
chi si siede non sta ritto;
chi va storto non va dritto;
e chi non parte, in verità,
in nessun posto arriverà.

Conosci la tribù degli indiani Cucù?
C'è l'indiano Cuore che raccoglie le more,
c'è Cuoio un indianone che fa lo stregone,
c'è Scuola l'indiana che fila la lana,
c'è l'indiano Cuoco che accende un bel fuoco.
Conosci la tribù degli indiani Cucù?
Se li scrivi con la Q ride tutta la tribù!!!!!

Il cielo è di tutti
Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.
È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell'ortolano,
del poeta, dello spazzino.
Non c'è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.
Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.
Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.
Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.