lunedì 14 gennaio 2019

GIOCHIAMO con le PREPOSIZIONI!

Completa i modi di dire con la preposizione corretta e abbinali al loro significato


1) Essere _______ (per, di) manica larga                                        
2) Andare _______ (a, per)  genio                                           
3) Entrare _______ (su, da) un orecchio e uscire dall'altro             
     4) Dormire _______ (in, a) piedi                                                      
5) Restare _______ (con, fra) le mani in mano                               
6) Andare _______ (di, su) tutte le furie                                          
7) Andare _______ (tra, per) le lunghe                                         
8) Dormire_______ (tra, su) due guanciali                                    
9) Avere la testa _______ (con, fra) le nuvole

                           
a) non fare niente
b) durare molto 
c) essere distratti 
d) arrabbiarsi molto
e) essere generosi
f) sentirsi tranquilli
g) non ascoltare
h) piacere a qualcuno
i) essere stanchi 

    


Esercizio inviato da Alessandra Martinetto

giovedì 10 gennaio 2019

Un tuffo a... MATERA!


Matera è la Capitale europea della cultura del 2019.
Conoscete questa bellissima città, celebre in tutto il mondo per i suoi “Sassi”?
Venite con noi a fare un tuffo nel passato e nel fascino di un luogo unico al mondo!



Matera si trova in Basilicata, ha circa  55.000 abitanti, è ubicata a 401 metri sul livello del mare e dista 45 chilometri dal mare.


La città è costituita da zone che risalgono ad epoche diverse: quella più antica, i Sassi, sono uniti dallo sperone della Civita con il Duomo; la parte medievale - rinascimentale si sviluppa lungo "il Piano", ai bordi dei Sassi; c’è poi la città nuova, con rioni eleganti realizzati dai più noti architetti italiani.




 

Moltissime sono le chiese di Matera edificate fra il XIII e il XIX secolo, molte delle quali presentano influenze barocche: San Giovanni, San Domenico e il Duomo sono le più antiche, con forti influssi di cultura romanica e pugliese.


Matera è città antichissima e la sua origine si perde nella preistoria.

Per il suo strato abitativo di grotte scavate nel masso tufaceo è nota come la "città sotterranea" e per la continuità di vita dal paleolitico ai giorni nostri è ritenuta una delle più antiche del mondo. 


Le  vicende storiche di Matera sono evidenziate dalle abbondanti ed interessanti testimonianze raccolte nel Museo Nazionale di Matera nel quale è possibile partire dai reperti del paleolitico inferiore e man mano giungere a quelli di epoca storica, greca e romana.


I Sassi rappresentano la parte antica della città di Matera, sito dichiarato nel 1993 Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
Sviluppatisi intorno alla Civita, costituiscono una intera città scavata nella roccia calcarenitica, chiamata localmente “tufo”, un sistema abitativo articolato, lungo i pendii di un profondo vallone dalle caratteristiche naturali singolari: la Gravina. Strutture edificate, eleganti ed articolate si alternano a labirinti sotterranei e a meandri cavernosi, creando un unicum paesaggistico di grande effetto.


Il sovrapporsi di diverse fasi di trasformazioni urbane sull’aspra morfologia murgica originaria, il raffinato dialogo tra rocce ed architettura, canyon e campanili, ha creato nel corso dei secoli uno scenario urbano di incomparabile bellezza e qualità.
Un tempo cuore della civiltà contadina, oggi, ristrutturati e rinobilitati, i Sassi rivivono e lasciano senza fiato soprattutto di sera quando le piccole luci di residenze, botteghe di artigiani e ristoratori li rendono come un presepe di cartapesta. I Sassi si compongono di due grandi Rioni: Sasso Barisano e Sasso Caveoso, divisi al centro dal colle della Civita, l'insediamento più antico dell'abitato materano, cuore della urbanizzazione medioevale.



Molti registi hanno scelto questo scenario unico per i loro film. Nel '49 ad esempio, Carlo Lizzani realizza un documentario cercando di indagare su quel mondo contadino descritto da Carlo Levi in "Cristo si è fermato ad Eboli"

"...Arrivai ad una strada che da un solo lato era fiancheggiata da vecchie case e dall'altro costeggiava un precipizio. In quel precipizio è Matera... Di faccia c'era un monte pelato e brullo, di un brutto color grigiastro, senza segno di coltivazioni né un solo albero: soltanto terra e pietre battute dal sole. In fondo... un torrentaccio, la Gravina, con poca acqua sporca ed impaludata tra i sassi del greto... La forma di quel burrone era strana: come quella di due mezzi imbuti affiancati, separati da un piccolo sperone e riuniti in basso da un apice comune, dove si vedeva, di lassù, una chiesa bianca: S.Maria de Idris, che pareva ficcata nella terra. Questi coni rovesciati, questi imbuti si chiamano Sassi, Sasso Caveoso e Sasso Barisano. Hanno la forma con cui a scuola immaginavo l'inferno di Dante... La stradetta strettissima passava sui tetti delle case, se quelle così si possono chiamare. Sono grotte scavate nella parete di argilla indurita del burrone... Le strade sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelli di sotto... Le porte erano aperte per il caldo, Io guardavo passando: e vedevo l'interno delle grottesche non prendono altra luce ed aria se non dalla porta. Alcune non hanno neppure quella: si entra dall'alto, attraverso botole e scalette" (C.Levi "Cristo si è fermato ad Eboli")

Ma è Pier Paolo Pasolini che nel suo "Vangelo secondo Matteo" del 1964 consacra questo luogo: i Sassi vengono proiettati in un mondo immobile, metafisico, senza tempo.



Una seconda volta i Sassi nell'85 diventano Gerusalemme, con King David, (Richard Gere era l'attore protagonista), ed una terza volta nel 2002 con il film "La Passione di Cristo" di Mel Gibson.


Il tempo che non muta nei Sassi sfollati favorisce gli scenari più disparati: un paese meridionale del Settecento (Il sole anche di notte), di inizio Ottocento (Allonsanfan con Mastroianni), un paese siciliano degli anni Cinquanta (L'uomo delle stelle di Tornatore), un posto surreale, adatto anche al fiabesco "C'era una volta" con Sofia Loren.

Per altre informazioni: 
http://www.matera-basilicata2019.it

lunedì 7 gennaio 2019

Un tuffo a... Belgrado, Novi Sad, Nis

QUESTIONARIO

Prima di iniziare lo studio della lingua e della cultura italiana vi presentiamo un breve questionario: gli insegnanti possono proporlo nelle loro classi per conoscere meglio i propri studenti e i loro interessi.
Per i principianti assoluti in Serbia questa è la traduzione in lingua serba a cura di Olgica Andric

УПИТНИК ПРЕ ПОЧЕТКА НАСТАВЕ

Пре него што почнеш да учиш италијански језик иупознајеш италијанску културу, предлажемо ти да одговориш на питања из овогкратког упитника: уколико нешто не разумеш, питај наставника или неког одученика са напреднијег нивоа:

Да ли си већ учио/ла италијански?дане
Ако јеси, где и колико дуго?_____________________________________


Зашто учиш италијански?

зато што ми је користан застудије
обожавам италијанску културу
зато што ми је користан за посао
да могу да разговарам сапријатељима Италијанима
ради путовања у Италију
___________________________

Који су твоји циљеви?

да говорим италијански
да комуницирам у свакодневним ситуацијама
да читам новине, часописе, књиге
да упознам пословну терминологију
да пратим италијанске ТВ програме
да слушам италијански радио имузику
да пишем писма
_________________________

Шта те највише занима од италијанске културе?

историја и уметност
гастрономија
књижевност
музика
мода
филм


Најважније ти је да научиш….

да говориш и да можеш да сеизражаваш
да пишеш текстове и писма
да разумеш када слушаш
да читаш новине и књиге

Које од наведених активности највише волиш током наставе:

да слушаш и читаш наглас дијалоге
да слушаш објашњења из граматике
да слушаш музику и певаш
да гледаш филмове и телевизијскепрограме
да читаш књижевне текстове
да водиш разговоре
да пишеш писма и саставе
да глумиш и играш се
да учиш речи напамет
да пишеш диктате
да преводиш одломке и књижевнетекстове
да вежбаш граматику
да читаш чланке из новина
нешто друго _______________


lunedì 17 dicembre 2018

Un tuffo in... Italia - Natale a Napoli

“Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?
Nel verde fogliame splendono arance d'oro
Un vento lieve spira dal cielo azzurro….”
(Goethe - Viaggio in Italia)




Anche nel periodo di Natale a NAPOLI il cielo è azzurro e splende il sole!
Cominciamo la nostra passeggiata nella città partenopea dal Corso Umberto, che i napoletani chiamano‘o Rettifilo, cioè una strada tutta dritta. Qui siamo davanti alla sede dell’Università Centrale Federico II.



Ora saliamo per via Mezzocannone verso la zona di Spaccanapoli e arriviamo alla chiesa di San Domenico Maggiore, una bellissima basilica in stile gotico del 1200.








Questa è la statua del Dio Nilo, una scultura di marmo del periodo romano (II - III secolo d.C.) che si trova nella piazzetta Largo Corpo di Napoli: siamo nel cuore della città vecchia, a Spaccanapoli, una strada che prende questo nome perché è come se tagliasse in due metà il centro storico.









Qui c’è una piccola chiesa, ma molto famosa: si chiama Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, in via dei Tribunali. Tutto l’edificio è decorato con teschi (in ferro ma anche veri!) ed ossa: nei suoi sotterranei i napoletani andavano a pregare per i propri familiari morti.


E finalmente siamo arrivati nella via dei presepi, cioè Via San Gregorio Armeno: qui tutti vengono a comprare le statuine del presepe nelle tantissime botteghe artigiane.











Si possono comprare anche tanti oggetti legati alla superstizione, come i cornetti rossi che portano fortuna e tengono lontano il malocchio! Anche l’uomo con la gobba porta fortuna!














Queste statuine sono dei Pulcinella, la maschera più celebre di Napoli.

















Ed ecco i famosi presepi, tutti costruiti e dipinti a mano.











Altri cornetti rossi fortunati e “collaudati” cioè sicuri al 100%!







Qui vicino si trova anche un’altra bottega artigiana che a Napoli è una vera istituzione: l’ospedale delle bambole, dove una famiglia di artigiani ripara bambole e marionette fin dal 1800.











Ora torniamo indietro verso la chiesa di Santa Chiara,un monastero del XIV secolo, celebre per il Chiostro maiolicato, completamente rivestito di ceramiche dipinte.











E finiamo a piazza del Gesù Nuovo dove si affaccia l’omonima basilica.
Per oggi la passeggiata nel cuore di Napoli è finita, ma quanti tesori da scoprire offre ancora questa meravigliosa città!

Avete mai visitato Napoli o un’altra città italiana?

Raccontateci le vostre esperienze di viaggio in Italia!