mercoledì 15 gennaio 2020

Un TUFFO a... Parigi, Bruxelles, Montreal, Ginevra

QUESTIONARIO

Prima di iniziare lo studio della lingua e della cultura italiana vi presentiamo questo breve questionario: gli insegnanti possono proporlo nelle loro classi per conoscere meglio i propri studenti e i loro interessi.
Per gli studenti principianti nei paesi francofoni, ecco la  traduzione in francese a cura di Flora Caraffini Rouquette.

QUESTIONNAIRE INITIAL

As-tu déjà étudié l’italien ?                      □ oui □ non
Si oui, où et pendant combien de temps ? __________________________________________________


Pour quelles raisons étudies-tu l'italien ?
        parce que j’en ai besoin pour mes études
        parce que j’aime la culture italienne
        parce que j’en ai besoin dans mon travail
        pour parler avec des amis italiens
        pour voyager en Italie 
        ___________________________

Quels sont tes objectifs ?
        parler italien
        communiquer dans des situations quotidiennes
        lire des journaux, revues ou livres
        connaître le langage commercial
        comprendre la télévision italienne
        écouter la radio et les chansons
        écrire des lettres
        _________________________


Qu’est-ce qui t’intéresse le plus dans la culture italienne ?     
        l’histoire et l’art
        la gastronomie
        la littérature
        la musique
        la mode
        le cinéma


Pour toi, il est plus important d’apprendre à...
        parler et à t’exprimer  
        écrire des textes et des lettres
        comprendre quand tu écoutes              
        lire des journaux et des livres

Les quelles de ces activités préfères-tu pratiquer en classe:
        écouter et lire à voix haute des dialogues
        écouter les explications grammaticales
        écouter de la musique et chanter
        regarder des films ou des programmes télévisés
        faire des exercices de grammaire
        lire des articles de journal (journaux)
        lire des oeuvres littéraires faire de la conversation
        rédiger des lettres et autres compositions participer à des jeux de rôle et jouer
        étudier par coeur du vocabulaire faire des dictées
        traduire des textes et extraits d’œuvres littéraires 
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venerdì 10 gennaio 2020

Un tuffo in... Italia - Mesagne



Michela ci ha mandato queste bellissime foto dalla sua città, Mesagne, nella regione Puglia.

Mesagne si trova nella provincia di Brindisi, dalla quale dista 10,5 km ed è situata nella pianura salentina, molto vicina anche a Lecce (40 km) e Taranto (58 km).
Gran parte del suo territorio è pianeggiante ma il centro storico è costruito su una collinetta. Il mare Ionio si trova invece a meno di 35 km.
L'arte, la cultura, le antiche tradizioni e la storia rendono Mesagne particolare e unica nel suo genere. Una città che deve la sua ricchezza alla terra fertile, al vino pregiato, alla frutta gustosa, ai sapori mediterranei.

centro storico


piazza chiesa madre


piazza sant'Anna


porta nuova




balconi in festa


castello, particolare


torrione del castello
Una città protetta da ulivi secolari ma anche da nobili storie di cavalieri e re, tanto contesa nel tempo per la sua strategica posizione geografica: altre bellissime località sono raggiungibili per visite ed escursioni, per esempio Mesagne dista solo 68 km da Alberobello, 29 km da Ostuni, 67 km da Gallipoli.

campagna
In più c'è anche la possibilità di percorsi naturalistici in una riserva WWF a Torre Guaceto, distante solo 15 minuti.
Le emozioni regalate dai percorsi artistici e naturalistici si completano con quelli del gusto e dei profumi della cucina mediterranea. Una cucina povera ma ricca di fantasia e di assoluta genuinità: pesce, verdure, olio di oliva, pane, taralli, frise, pasta fresca, prodotti caseari, vini e liquori da sperimentare visitando cantine, frantoi, masserie per degustare i prodotti tipici locali.

pasta fatta in casa


cibi semplici
La musica e il ballo sono esperienze da non perdere in questa zona della Puglia, il Salento: suoni e canti popolari, di un passato da ricordare, da vivere, da raccontare. La Pizzica Salentina, tipico ballo di queste zone, è la danza di chi vuole condividere le sue emozioni con gli altri, ed è apertura verso vecchi e nuovi linguaggi di popoli lontani e vicini.

A Mesagne Michela gestisce un’importante attività per la diffusione della lingua e della cultura italiana, la scuola L'Acanto (acanto è il nome di una pianta diffusa nel bacino del Mediterraneo la cui foglia è stata uno dei motivi architettonici più usati nelle epoche passate.)

martedì 7 gennaio 2020

un tuffo a... Delvine, Tirana, Durazzo

L’ITALIANO IN CLASSE:
ecco alcune espressioni e frasi utili per il linguaggio in classe
 con la traduzione in lingua albanese a cura di Luan Laze

Come chiedere spiegazioni:

- Non ho capito.    Nuke kam kuptuar.
- Può (puoi) ripetere, per favore?  Mund ta perserisesh, te lutem?
- Può (puoi) parlare più lentamente?    Mund te flasesh me ngadale?
- Che cosa significa“...........”?    Cfare do te thote “.........”?
- Come si dice“.........” in italiano?  Si thuhet “.........” ne Italisht?
- Come si pronuncia (scrive) questa parola?  Si shqiptohet (shkruhet) kjo fjale?
- È giusto? / È sbagliato?  Eshte e sakte? / Eshte e gabuar?

Come chiedere qualcosa:

- Scusi, posso fare una domanda?   Me falni, mund te bej nje pyetje?
- Posso aprire la finestra?   Mund ta hap dritaren?
- Puoi aiutarmi?   Mundte me ndihmosh?
-
Come chiedere o esprimere un’opinione:

- Mi piace..................    Me pelqen.................
- Le piace (formale).............?   Ju pelqen (zyrtare)................?
- Ti piace (informale)...........?   Te pelqen (jozyrtare)..................?
- Sono d’accordo / non sono d’accordo.   Jam dakort / Nuk jam dakort.
















Come scusarsi o chiamare qualcuno:


- Mi dispiace molto.   Me vjen shume keg.
- Scusi (formale) .........    Me falni (zyrtare) ......................
-Scusa (informale)..................   Me fal (jozyrtare)................

sabato 4 gennaio 2020

Un tuffo in... Italia - Epifania nelle Marche, Urbania



Il 6 gennaio, il giorno dell’Epifania,  secondo la tradizione cristiana ricorda la visita dei tre Re Magi alla capanna di Gesù Bambino.

E tutti i bambini italiani aspettano l'arrivo della Befana!


Secondo la tradizione, la Befana è una vecchietta che vola su una scopa e durante la notte dell'Epifania entra nelle case per riempire di dolci e giochi le calze lasciate dai bambini appese al camino o vicino a una finestra.


In molte case è tradizione anche lasciare un piattino con qualcosa con cui la Befana possa ristorarsi: generalmente si tratta di un mandarino o un’arancia, qualche biscotto e un bicchiere di vino rosso!

Se i bambini sono stati buoni, il contenuto delle calze sono caramelle e cioccolata ma in caso contrario conterranno il carbone (oggi si usa un preparato di zucchero colorato di nero a forma di carbone, molto duro da masticare).

In tante città italiane si festeggia la Befana, ma nelle Marche c’è una cittadina che ha il suo primato: la Festa Nazionale della Befana a Urbania , in provincia di Pesaro – Urbino, nelle Marche.
Urbania, l’antica Casteldurante, era il luogo delle delizie dei Duchi di Urbino.
Oggi la città, pur molto piccola, è un centro turistico visitato per il Palazzo Ducale, sede di un bel museo, per le numerose chiese (fra cui la cosiddetta Chiesa dei Morti, che conserva 16 mummie naturali risalenti al Medio Evo e al Rinascimento, oggetto di studio da parte degli scienziati) e per il suo centro storico perfettamente conservato, con le antiche mura.

E se Babbo Natale abita al Polo Nord, la Befana ha qui la sua casa!


Dal 4 al 6 gennaio la Festa Nazionale della Befana ha un programma ricco di spettacoli di piazza per bambini, mercatini di prodotti tipici, spettacoli delle Befane volanti e presentazione dei Guinness dei primati: la scopa, la sciarpa e la calza (ben 50 metri!) più grandi del mondo.