sabato 23 maggio 2015

Note di grammatica per insegnanti
e studenti autodidatti 2

SECONDA LEZIONE

Una passeggiata in centro
da  Un tuffo nell’azzurro 1 - nuovo corso di lingua e cultura italiana

GLI ARTICOLI DETERMINATIVI (pagina 26)
In italiano davanti ai sostantivi si usa quasi sempre l’articolo.
Ci sono due tipi di articoli:
  1. gli articoli determinativi (IL, LO, LA, L’, I, GLI, LE) che si usano quando il nome è determinato, cioè preciso, ad esempio:
il mio libro
il libro di Carlo
il libro nuovo
  1. gli articoli indeterminativi (UN, UNO, UNA, UN’) si usano invece quando il nome è indeterminato, cioè non definito, ad esempio:
un libro = un libro qualsiasi
(studieremo gli articoli indeterminativi a pagina 37)
Gli articoli determinativi maschili sono:
  1. IL che si usa davanti a tutti i nomi che iniziano per consonante, tranne nei casi in cui si usa
  2. LO, che si usa davanti ai sostantivi che iniziano per S + consonante, GN, PS e Z;
  3. L’ si usa davanti ai nomi che iniziano per vocale, cioè A, E, I, O, U.
Il plurale di IL è I; il plurale di LO e L’ è GLI.
Gli articoli determinativi femminili sono:
  1. LA che si usa davanti a tutti i nomi che iniziano per consonante e
  2. L’ si usa davanti ai nomi che iniziano per vocale, cioè A, E, I, O, U.
Il plurale di LA e L’ è LE.
L’articolo in italiano è molto importante perché a volte serve per capire se il sostantivo è maschile o femminile, oppure se è singolare o plurale. Infatti in italiano ci sono due gruppi di parole che non cambiano al plurale:

  1. le parole straniere, per esempio:
il computer (singolare)
i computer (plurale)
lo sport (singolare)
gli sport (plurale)
  1. le parole con l’accento sull’ultima vocale, per esempio:
la città (singolare)
le città (plurale)
il caffè (singolare)
i caffè (plurale)

IL PRESENTE DEI VERBI REGOLARI (pagina 27)
In italiano i verbi si dividono in 3 gruppi, a seconda della desinenza finale dell’infinito. Ognuno dei 3 gruppi ha una coniugazione diversa, cioè le desinenze delle diverse persone del verbo cambiano in base a quale coniugazione appartiene il verbo:
1° coniugazione: verbi che terminano in ARE
IO      -O
TU        -I
LUI/LEI     -A
NOI         -IAMO
VOI         -ATE
LORO      -ANO

2° coniugazione: verbi che terminano in ERE
IO        -O
TU        -I
LUI/LEI      -E
NOI         -IAMO
VOI        -ETE
LORO    -ONO

3° coniugazione: verbi che terminano in IRE
IO          -O
TU         -I
LUI/LEI      -E
NOI           -IAMO
VOI           -ITE
LORO       -ONO

Tutti i verbi regolari si formano quindi con queste desinenze sopra indicate, cioè togliendo la desinenza –ARE, -ERE o –IRE e sostituendo la desinenza della persona scelta.

Ci sono due eccezioni: i verbi che hanno la lettera C o G davanti alla desinenza ARE, prendono la H davanti alle desinenze in I, ad esempio:
tu cerchi noi cerchiamo
tu paghi noi paghiamo

In italiano si usa la 3° persona singolare femminile Lei come forma di cortesia, sia al maschile sia al femminile:
Signore, (Lei) dove abita?
Signora, Lei ama l’Italia?
Signorina, (Lei) conosce questo cantante?

Come abbiamo già visto, non è necessario usare il pronome personale davanti al verbo, perché ogni persona ha una desinenza diversa:
Io abito a Roma = Abito a Roma

Tu abiti a Roma = Abiti a Roma

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