domenica 24 febbraio 2013

Giorgio Gaber: Le Elezioni




Generalmente mi ricordo una domenica di sole
una giornata molto bella  un'aria già primaverile
in cui ti senti più pulito anche la strada è più pulita
senza schiamazzi e senza suoni
chissà perché non piove mai
quando ci sono le elezioni.

Una curiosa sensazione che rassomiglia un po' a un esame
di cui non senti la paura ma una dolcissima emozione,
e poi la gente per la strada li vedi tutti più educati
sembrano anche un po' più buoni
ed è più bella anche la scuola
quando ci sono le elezioni.

Persino nei carabinieri c'è un'aria più rassicurante
ma mi ci vuole un certo sforzo
per presentarmi con coraggio
c'è un gran silenzio nel mio seggio
un senso d'ordine e di pulizia.
Democrazia!

Mi danno in mano un paio di schede
e una bellissima matita, lunga, sottile, marroncina,
perfettamente temperata
e vado verso la cabina
volutamente disinvolto
per non tradire le emozioni
e faccio un segno sul mio segno
come son giuste le elezioni.

È proprio vero che fa bene un po' di partecipazione
con cura piego le due schede
e guardo ancora la matita così perfetta è temperata...
io quasi quasi mela porto via.
Democrazia!

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