venerdì 11 gennaio 2013

Mimì metallurgico ferito nell'onore - Mariangela Melato



È morta oggi all'età di 71 anni Mariangela Melato, delle più brave attrici italiane.

Eccola in una scena di un celebre film del 1972, Mimì metallurgico ferito nell'onore, scritto e diretto da Lina Wertmuller e interpretato insieme a Giancarlo Giannini, suo compagno anche in altri film come Film d'amore e d'anarchia - ovvero "Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza" e Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto.

In questa commedia grottesca, Mimì metallurgico ferito nell'onore, Giancarlo Giannini interpreta l’operaio siciliano Carmelo Mardocheo, detto Mimì che perde il posto di lavoro perché rifiuta di dare il voto ad un mafioso. Così è  costretto ad emigrare a Torino lasciando a casa la giovanissima moglie Rosalia.
Qui si innamora della giovane sottoproletaria lombarda Fiore, Mariangela Melato appunto,  che gli dà un figlio.

Tornato a Catania con Fiore e il bambino, scopre che la moglie ha avuto un rapporto occasionale con un brigadiere sposato e con cinque figli, ed è rimasta incinta. Mimì, grazie all'esperienza avuta al Nord, si considera di vedute abbastanza moderne per non uccidere l'uno e l'altra, ma vuole vendicarsi e quindi corteggia insistentemente la obesa e sgraziata moglie del rivale, Amalia, fino a metterla incinta. 

Mentre soddisfatto comunica la notizia al brigadiere davanti al paese, un sicario della mafia uccide il brigadiere e gli mette la pistola in mano. Deve quindi  andare in prigione per un crimine che non ha commesso. Il giorno della fine della sua pena, all’uscita trova ad aspettarlo una vera folla di otto bambini, la moglie traditrice, l'amante torinese e la vedova del brigadiere. Per poterli mantenere tutti è costretto a lavorare alle dipendenze di un boss della mafia. 

Ma Fiore, l'unica donna che per lui conta veramente, stanca di sopportare tutto, lo abbandona.

In questa scena, con il sottofondo della Traviata di Giuseppe Verdi, si possono sentire i due protagonisti e i loro forti accenti dialettali.

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