martedì 1 gennaio 2013

Guida per gli insegnanti


Un tuffo nell’AZZURRO - nuovo corso di lingua e cultura italiana per studenti stranieri - nasce da un’attenta e profonda revisione del volume precedentemente pubblicato in due diverse edizioni (nel 1999 e nel 2002) e in seguito più volte ristampato.

Già la nuova edizione del 2002 aveva curato alcuni aspetti della parte grafica e piccoli aggiornamenti del testo,  ma questa volta il volume si presenta in una veste completamente nuova. Le modifiche sono molte, tutte sviluppate in modo da adattare il corso al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (Common European Framework) per il livello A1 – A2 (di seguito riportiamo alcune parti delle direttive che sono contenute nel documento).

Questo lavoro è stato possibile grazie al prezioso contributo dell’esperienza di tanti colleghi e dei loro studenti che da ogni parte del mondo hanno tenuto un contatto diretto con gli Autori, consigliando, riportando le loro esperienze dirette nate dall’utilizzo del libro in classe e fornendo le loro impressioni su tutte le modifiche e i nuovi apporti che sono andati a completare e “modellare” il libro.

un tuffo nell’AZZURRO ha mantenuto comunque la sua struttura essenziale e le caratteristiche metodologiche che lo hanno fatto apprezzare in questi anni, ma si è arricchito di alcuni elementi che ci sembrano importanti per sviluppare una sempre più dinamica e attiva partecipazione dello studente in classe.
Per questo è stato dato sempre più largo spazio alla parte comunicativa in modo che fin dalle primissime lezioni lo studente possa sentirsi stimolato e incoraggiato a relazionarsi con i compagni e con l’insegnante stesso.
Fra le tante novità di questo nuovo corso sicuramente si evidenzia l’introduzione del colore che rende le foto e le immagini più efficaci e gradevoli per presentare la realtà italiana in tutte le sue sfaccettature. È stato inoltre potenziato l’uso della registrazione dei brani e dei dialoghi del CD con nuovi esercizi per la comprensione orale.

La divisione in 14 lezioni è stata mantenuta, ma corredata da unaLezione Introduttiva, cioè  un primo incontro con l’italiano, sia come lingua sia come cultura, che permetterà allo studente di cominciare subito a “tuffarsi” in questa lingua e ad acquisire in modo semplice e chiaro le prime competenze per iniziare il suo atto comunicativo.
Questo è stato il principale obiettivo: permettere allo studente di avere uno strumento valido per cominciare da subito a conoscere la lingua e ad utilizzarla in situazioni di vita reale, approfondendo via via i temi e le situazioni, lezione dopo lezione. Come già nelle precedenti edizioni, lo studio della lingua italiana viene affiancato, in modo spontaneo e spesso anche ludico, alla scoperta della cultura italiana, con la sua ricchezza e il suo patrimonio che da sempre affascinano tutto il mondo.

Altre novità sono state introdotte per cercare di facilitare il lavoro dell’insegnante e allo stesso tempo anche quello dello studente:

-        un Questionario iniziale (proposto nel fascicolo delle CHIAVI DEGLI ESERCIZI anche in inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese per gli studenti principianti) che permette di conoscere (e conoscersi) meglio riguardo alle proprie esigenze personali, i propri interessi e metodi di studio, le proprie difficoltà e capacità;

-        un Frasario con espressioni di uso comune in classe  (anche in questo caso, proposto nel fascicolo delle CHIAVI DEGLI ESERCIZIin inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese per gli studenti principianti) che si presenta nel libro con uno spazio da utilizzare per la propria traduzione personale;

-        un Glossario con l’elenco dei principali vocaboli che si trovano nelle lezioni del libro: un trattino sotto la parola indica dove cade l’accento per permettere allo studente una corretta lettura. Il Glossario è stato immaginato come  un vero e proprio esercizio di lessico, perché presenta a fianco di ogni parola uno spazio vuoto dove lo studente può scrivere la traduzione nella propria lingua. Inoltre tutti i sostantivi hanno una parentesi e per ognuno lo studente può inserire una M se il nome è maschile o una F se il nome è femminile. Infine i verbi irregolari vengono segnalati con un asterisco* : per  verificarne le forme al presente, passato prossimo, futuro e condizionale si possono consultare le Tavole dei verbi nel  Quaderno degli Esercizi 1.

La struttura di ogni lezione è invece rimasta invariata dalla precedente edizione ed in particolare è così composta:

1)  una prima pagina che introduce una specifica funzione comunicativa presentando anche l’elemento grammaticale o gli elementi grammaticali che verranno affrontati nella lezione. Per queste pagine, che possono essere costituite da brani o dialoghi,  viene proposta spesso anche un’attività di ascolto con la registrazione nel Cd, che può essere effettuata prima o dopo l’analisi del testo. In entrambi i casi, infatti, l’attenzione dello studente dovrà porsi in contatto con nuovi elementi morfo – sintattici che gli permetteranno di esprimersi su argomenti di primario interesse, in particolare:

*    Prima lezione: presentarsi ai nuovi compagni di classe;
*    Seconda lezione: conoscere una città e gli elementi che la costituiscono;
*    Terza lezione: parlare dei propri interessi nel tempo libero;
*    Quarta lezione: presentare la propria famiglia;
*    Quinta lezione: fare la spesa e chiedere i prezzi;
*    Sesta lezione: parlare dei momenti della giornata;
*    Settima lezione: ordinare in un bar;
*    Ottava lezione: raccontare avvenimenti al passato;
*    Nona lezione: scegliere dal menù ed ordinare in un ristorante;
*    Decima lezione: organizzare un viaggio;
*    Undicesima lezione: raccontare una storia di fantasia;
*    Dodicesima lezione: parlare del clima e del tempo     meteorologico;
*    Tredicesima lezione: dare indicazioni per muoversi in città;
*    Quattordicesima lezione: progettare le vacanze e parlare dei propri desideri.

2)  nelle pagine seguenti l’aspetto grammaticale viene presentato con altri semplici esempi, tramite i quali lo studente trova gli elementi per fissare la regola che potrà ricavare da solo. Alcuni schemi di facile comprensione potranno comunque dare sicurezza sulla struttura appena acquisita. Questa parte è evidenziata dall’uso del colore rosso nella simbologia.

3)  diverse pagine di esercizi grammaticali permettono di fissare gli elementi appena acquisiti e di consolidare le proprie conoscenze. In questa nuova edizione, a fianco della descrizione di ogni esercizio, sono state poste alcune stelline, da 1 a 3, per permettere all’insegnante di conoscere la difficoltà dell’esercizio: questo è uno strumento a semplice uso dell’insegnante, lo studente non si deve spaventare! A volte vengono proposti prima esercizi con difficoltà media (2 stelline) piuttosto che esercizi di bassa difficoltà (1 stellina), proprio per permettere allo studente di non scoraggiarsi  (forse ha trovato difficoltà nell’esercizio 1, ma l’esercizio 2 è stato molto più facile). Questa introduzione della simbologia delle stelline permette anche all’insegnante di saltare alcuni esercizi, nel caso in cui la classe dimostrasse alcune difficoltà, e rivolgersi magari alle attività del Quaderno degli Esercizi prima di proseguire il percorso didattico. Anche nelQuaderno degli Esercizi, come anche nel libro di testo, si è cercato di proporre attività di tipologia sempre differente, che presentano un lessico “ragionato” e introdotto con difficoltà misurata (in particolare esercizi che presentano una discreta difficoltà grammaticale sono invece più agevoli dal punto di vista lessicale, e viceversa).
Gli esercizi vanno comunque intesi sempre in un ambito comunicativo: a volte introducono alcune tematiche sulle quali gli studenti sono poi portati alla discussione, al confronto diretto con la propria realtà (per esempio l’esercizio 1 a pagina 38 oppure l’esercizio 2 a pagina 66). Le foto a fianco delle frasi di molti esercizi premettono una pausa di scambio di informazioni riguardanti alcuni aspetti della cultura italiana (“Conosci questo monumento?” “Sai che cosa è questo?” Hai mai visitato….?”): a questo scopo non sono mai state inserite didascalie alle immagini presenti nel libro, ma rimandiamo tutte le informazioni alla Guida alle fotografie, che si può trovare nel fascicolo delle CHIAVI DEGLI ESERCIZI.

Molte lezioni propongono inoltre Esercizi di verifica riguardo alle strutture delle lezioni precedenti.
Tutta la parte relativa agli esercizi è evidenziata dall’uso del colore verde nella simbologia.

4)  infine, le ultime pagine di ogni lezione presentano la parte più specificatamente comunicativa del libro: attraverso brevi brani, dialoghi, giochi, quiz e  questionari, sempre arricchiti da immagini e disegni, sono riproposti i temi della pagina iniziale e approfonditi per l’assimilazione di nuovo lessico, anche con nuovi temi e spesso con testi che riguardano la cultura italiana, nel senso più aperto del termine: le abitudini, i modi di vivere, i modi di dire e di “essere” degli Italiani sono presentati in modo da alimentare la curiosità dello studente. Sono presenti in queste pagine anche  documenti autentici e attività di vita reale, allo scopo di affinare le conoscenze culturali della classe e far accedere gli studenti alla “memoria collettiva” degli Italiani.
La partecipazione attiva viene sempre richiesta attraverso attività di produzione orale, role- plays,  dialoghi da ricomporre e ricreare con i compagni di studio. Anche in questa parte il lessico è stato introdotto in modo da non affaticare troppo l’assimilazione, permettendo in ogni caso allo studente di scegliere quali parole usare attingendole dagli schemi delVocabolario, presenti nelle pagine. 
La parte relativa alle funzioni comunicative è evidenziata dall’uso del colore azzurro nella simbologia.

In ognuna delle sue pagine, un tuffo nell’AZZURRO  è stato concepito in modo tale da mantenere costantemente elevato l’interesse degli studenti, con l’obiettivo di rendere gradevole l’apprendimento della lingua e della cultura italiana. 

GUIDA ALLE FOTOGRAFIE


Come già evidenziato, durante la stesura di questa nuova edizione di un tuffo nell’AZZURROil principale intento degli Autori è stato quello rendere piacevole il processo di apprendimento, stimolare lo studente a prendere la parola, aiutarlo ad imparare (ciò anche grazie all’apporto positivo del lavoro collettivo in piccoli gruppi).
Crediamo che un valido supporto al raggiungimento di questi obiettivi siano le fotografie e i disegni: inseriti anche nelle pagine dedicate alla grammatica e agli esercizi, le fotografie si propongono come veicoli di civiltà e spunti per ampliare la conoscenza culturale in ogni momento del processo di apprendimento.
Esse sono d’ausilio per migliorare negli studenti la conoscenza della storia, della geografia, dell’arte, della musica e di ogni altro aspetto della cultura italiana: per non distrarre l’attenzione e non creare confusione nella pagina del libro, che cerca di mantenersi sempre semplice e ben strutturata graficamente, non sono presenti didascalie.

Nel fascicolo delle CHIAVI DEGLI ESERCIZI proponiamo una guida completa alle immagini presenti nel testo (con alcune note, spiegazioni, aneddoti e curiosità che l’insegnante stesso potrà valutare quando e se fornire alla classe come stimolo per ulteriori approfondimenti).

Esempi di utilizzo del volume un tuffo nell'AZZURRO
LEZIONE INTRODUTTIVA



Pagina 6

In questa pagina sono presentati alcuni degli aspetti per cui l’Italia è famosa nel mondo.
L’insegnante propone l’ascolto delle parole nel cd: la registrazione è particolarmente lenta per permettere agli studenti di individuare le parole nella pagina (per gli studenti non completamente alfabetizzati si consiglia di proporre più volte la registrazione o di fermarla dopo la lettura di ogni termine).

Ascoltando la registrazione delle parole potrà iniziare anche il lavoro di apprendimento della fonetica e dell’ortografia, facendo particolare attenzione ai suoni che creano maggiori difficoltà in parole come:
CAPRICCIO,
PINOCCHIO,
MACCHERONI,
CAPPUCCINO,
SPAGHETTI,
GELATERIA,
PARMIGIANO.

Pagina 7

Nello schema viene proposto allo studente di inserire le parole apprese nella pagina precedente dividendole in diverse categorie.
Per una classe di principianti assoluti può essere un compito difficile, per questo viene espressamente consigliato il lavoro di gruppo coadiuvato dall’azione dell’insegnante. La classe avrà modo quindi di conoscersi, di capire, anche se in modo indiretto, i gusti e le preferenze di ognuno (qualcuno sarà più esperto nel campo sportivo, un altro conoscerà meglio la moda o la storia, ecc.).
Ogni studente può inoltre personalizzare lo schema con le sue conoscenze personali.

Più in basso alcuni personaggi si presentano: Anna e Francesco usano il pronome IO davanti al verbo, Elena e Laura no.
Lo studente potrà notare che anche Marco, a p.6 aveva detto prima “Io sono Marco” e poi “Sono italiano”, senza pronome. Questa importante regola della lingua italiana (che sarà comunque spiegata a p.27) viene così introdotta in modo naturale.

Pagina 8

Il verbo ESSERE viene presentato nella Lezione introduttiva solo nelle persone singolari, in modo da dare allo studente più tempo per assimilare la difficoltà dell’uso delle vocali –O, –A ed –E nell’uso della concordanza maschile e femminile al singolare.
In questo modo sarà anche possibile iniziare a creare brevi conversazioni, per esempio presentandosi (Io sono ……..…..) , facendo domande ai compagni (Tu sei ……………?) e parlando di una terza persona (Lui è ……………..; lei è ……………………).
La declinazione completa del verbo verrà poi ripresa nella Prima lezionedove lo studente ritroverà quanto già appreso con l’aggiunta dei pronomi plurali e della loro relativa coniugazione.

Pagina 10

Come già a pagina 6, anche i numeri sono qui proposti per permettere non solo l’apprendimento del lessico ma anche l’acquisizione dei suoni e la relativa trascrizione.
Anche in questo caso l’insegnante può proporre l’ascolto dei numeri dal cd: ancora una volta la registrazione è particolarmente lenta per permettere agli studenti di individuare il numero in basso e trascriverlo al posto giusto nello schema.

Pagina 11

È ora la volta del verbo AVERE, presentato nella pagina precedente nelle persone singolari, e qui utilizzato in facili espressioni come quelle per esprimere l’età e il possesso di alcuni oggetti di uso comune.
Con queste parole gli studenti che hanno appreso nelle pagine precedenti la forma interrogativa (con la semplice intonazione della voce) e quella negativa (con l’uso di NON davanti al verbo) possono porsi delle semplici domande:

-        (Tu) hai una penna?
-        Sì, (io) ho una penna.                  oppure
-        No, (io) non ho una penna.

In basso, lo stesso esercizio può essere ripetuto con le parole sonno, fame, sete abbinando l’immagine alla giusta frase.

Pagina 12

Dopo la presentazione dei saluti, impariamo a usare l’alfabeto italiano per compitare i nomi propri.
Viene proposto un piccolo “viaggio in Italia” attraverso le città che usiamo come esempio per ogni lettera: attenzione però, una parola usata non è una città!
L’insegnante può chiedere alla classe di scoprirla e facilmente gli studenti potranno trovare la parola hotel.
Questo servirà per spiegare che in italiano le parole che iniziano per H sono di origine straniera, ma l’insegnante potrà comunque fare notare l’importanza di questa lettera nelle prime 3 persone del verbo AVERE appena studiate e nella formazione dei suoni con le consonanti C e G prima delle vocali I e E, riprendendo gli esempi a p.6:

capriccio, pinocchio, maccheroni, cappuccino, spaghetti, gelateria.

Pagina 13

Ecco una cartina dove posizionare le città usate negli esempi (nel fascicolo delle Chiavi degli esercizi è possibile trovare la soluzione del “quiz” geografico ma in alcune classi potrebbe essere stimolante proporre agli studenti, magari in gruppi, la ricerca della città attraverso un atlante o internet: una vera caccia al tesoro!)






PRIMA LEZIONE
Pagina 15

Brano iniziale e prova d’ascolto nel Cd: uno studente americano si presenta e poi descrive i componenti della sua classe. Consigliamo di proporre l’ascolto del Cd con il libro chiuso, dopo aver tranquillizzato gli studenti che non è necessario capire tutto subito perché dopo un primo ascolto sarà possibile risentire una o più volte la registrazione.

Dopo l’ascolto possiamo anche proporre agli studenti di confrontarsi fra loro, magari osservando il disegno con i fumetti e ponendosi domande su che cosa hanno capito. Questo scambio di informazioni potrà essere verificato al secondo ascolto o attraverso la lettura del brano da parte dei compagni di classe.

Alla fine di tutto questo processo, sarà facile osservare che in questa pagina ritroviamo tutti gli elementi grammaticali e morfo – sintattici presentati nella Lezione introduttiva.
L’insegnante potrà verificare se le strutture sono state apprese e ripetere l’esercitazione con il maschile e femminile a fondo pagina.

Dalla lettura e analisi del brano l’insegnante potrà valutare inoltre se la classe ha superato le difficoltà che si riscontrano nello stabilire l’ordine dei componenti della frase, nell’uso del verbo essere come copula, nel distinguere tra “e” congiunzione ed “è” terza persona singolare del verbo essere.

Pagina 16

I verbi ESSERE e AVERE sono ora presentati al presente indicativo nella loro forma completa: così impariamo i pronomi personali plurali e ci possiamo esercitare con i personaggi nella pagina.

(esercitazioni supplementari nel Quaderno degli esercizi, p.5)





Pagina 17

La forma interrogativa è presentata con i principali interrogativi (mancaQuale, che verrà però usato molto spesso in alcune domande del RISPONDI, confronta ad esempio a pp.23 e 35).

(esercitazioni nel Quaderno degli esercizi, p.7)

I dimostrativi QUESTO e QUELLO sono al momento solo al singolare eQuello è usato solo nella forma di pronome per evitare la difficoltà dell’uso di QUEL – QUELL’, che potrà essere introdotto solo dopo lo studio dell’articolo determinativo.

(esercitazioni nel Quaderno degli esercizi, pp.5 e 6)

Pagina 18

Qui lo studente affronta la formazione del plurale.
L’insegnante, dopo aver verificato che la classe ha assimilato bene la formazione del femminile dell’aggettivo (in particolare quello per le nazionalità, confronta p.15) potrà introdurre la spiegazione del plurale, con le semplici frasi di esempio presentate nel testo.

(esercitazioni supplementari nel Quaderno degli esercizi, p.15, esercizio 1)

Pagina 20

La forma di cortesia è introdotta attraverso questi facili dialoghi (nella lezione seguente verrà affrontato lo studio del presente e i pronomi si arricchiranno della forma Lei, scritta con la maiuscola per permetterne la distinzione dal lei femminile).

Spieghiamo attraverso gli esempi che la forma “familiare” viene di solito usata con gli amici e i compagni di classe, i parenti, i colleghi di lavoro (quindi persone di pari grado ed età). La forma di cortesia viene usata con le persone che non si conoscono, con impiegati pubblici o con il personale di servizio nei locali, con i superiori nel proprio ambiente di lavoro e con le persone anziane come forma di rispetto.
È questo comunque un argomento piuttosto complicato da spiegare ad una classe di principianti, poiché ultimamente in Italia molti, soprattutto fra i giovani, tendono ad usare la forma “familiare” con tutti.
In realtà la distinzione di queste forme avrebbe molte implicazioni culturali e sociali.
Possiamo in definitiva spiegare che spesso è consigliabile cominciare una conversazione con la forma di cortesia e sarà poi la persona con cui parliamo che ci dirà:
- Dammi del “tu”! - (di solito se è più anziano di noi) oppure
- Diamoci del “tu”! - (se abbiamo circa la stessa età).

Ora possiamo proporre alla classe di inventare semplici dialoghi, utilizzando anche le forme di saluto imparate a p.12, immaginandosi nelle diverse parti della giornata.
Chiediamo loro di utilizzare prima la forma con TU e poi la forma di cortesia.
Per il plurale, focalizziamo l’attenzione sull’uso di VOI in entrambi i casi, sia per la forma “familiare” sia per la forma di cortesia.

(esercitazioni supplementari nel Quaderno degli esercizi, p.8, esercizio 1)

Pagina 21

Il nostro protagonista Marco ritorna dopo la prima presentazione a p.6 e ora completa il quadro delle sue informazioni personali: gli studenti possono interrogarsi a vicenda e nella pagina seguente confrontare i documenti usati in Italia con quelli di cui sono in possesso, mostrandoli ai compagni.

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