giovedì 25 aprile 2013

Giorgio Gaber - Bella ciao



Oggi, 25 aprile, in Italia è festa: si ricorda la Liberazione e la fine della seconda guerra mondiale nel 1945.

Bella ciao è un canto popolare italiano, d'origine emiliano-romagnola, diventato celebre durante la Resistenza perché fu idealmente associato al Movimento partigiano italiano.

Qui è cantata da Giorgio Gaber, ecco il testo:

Questa mattina mi sono alzato
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Questa mattina mi sono alzatoE ho trovato l'invasor.
O partigiano portami via
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
O partigiano portami via
Che mi sento di morir.
E se io muoio da partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E se io muoio da partigiano
Tu mi devi seppellir.
E seppellire lassù in montagna
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E seppellire lassù in montagna
Sotto l'ombra di un bel fiore.
E le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E le genti che passeranno
Mi diranno: "Che bel fior".
È questo il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
È questo il fiore del partigiano
Morto per la libertà.

Nessun commento:

Posta un commento