martedì 3 aprile 2012

Bravo chi legge! - proposta di lettura 13 - Giovanni Pascoli

Bravo chi legge! proposta di lettura 13: Giovanni Pascoli



Ascolta la poesia recitata nel video: ROMAGNA (dedicata a Severino)

Sempre un villaggio, sempre una campagna
mi ride al cuore (o piange), Severino:
il paese ove, andando, ci accompagna
l'azzurra vision di San Marino:

sempre mi torna al cuore il mio paese
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada, re della foresta.

Là nelle stoppie dove singhiozzando
va la tacchina con l'altrui covata,
presso gli stagni lustreggianti, quando
lenta vi guazza l'anatra iridata,

oh! fossi io teco; e perderci nel verde,
e di tra gli olmi, nido alle ghiandaie,
gettarci l'urlo che lungi si perde
dentro il meridiano ozio dell'aie ………….


Il 6 aprile 2012 ricorre il centenario della morte di Giovanni Pascoli, uno dei poeti più grandi che l'Italia abbia avuto dopo Leopardi e Manzoni, uno scrittore che ha influenzato tutto il Novecento e che ha contribuito alla formazione dell'identità nazionale.

Zvanì, cioè Giovannino, come lo chiamava affettuosamente la madre in dialetto romagnolo, era nato nel 1855 a San Mauro, ora conosciuta come San Mauro Pascoli.
Il centenario della morte sarà celebrato attraverso una serie di iniziative per la conservazione e la diffusione della memoria del poeta che ha, a San Mauro Pascoli, due luoghi centrali: la Casa Natale e la Torre.
Al Museo Casa Pascoli : inaugurazione della mostra “Il Complotto. Delitto Pascoli, un mistero da svelare”. L'esposizione intende ripercorrere e ricostruire le dinamiche di uno dei gialli più celebri della letteratura italiana: il delitto di Ruggero Pascoli, padre del Poeta, avvenuto il 10 agosto 1867 al ritorno da Cesena.

A questa tragica morte Pascoli ha dedicato la poesia X AGOSTO (che sentiamo recitata nel documentario) compresa nella raccolta Myricae:
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena de' suoi rondinini.

Ora è là come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido
portava due bambole in dono...

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano….



Altre celebrazioni per il centenario:
- il 6 Aprile sarà emesso un francobollo commemorativo di Giovanni Pascoli con annullo filatelico a San Mauro
PPascoli;
- la Repubblica di San Marino conierà una moneta in argento da 5 euro;
- presso il Parco "Italia in Miniatura" di Viserba (RN), verrà collocata, con un evento dedicato, la miniatura di Casa Pascoli, fedelmente riprodotta.


- Durante l' estate, i due luoghi pascoliani sammauresi, Casa Pascoli e la Torre saranno animati da “Il giardino del Centenario” una serie di spettacoli e iniziative a carattere poetico, musicale, teatrale, di cinema e di danza che avranno quale riferimento linguistico e tematico Giovanni Pascoli, sotto la direzione artistica di David Riondino.


- Durante l'anno del centenario verranno promossi concorsi rivolti alle scuole: il Concorso “100 anni di Pascoli”, destinato alle scuole primarie e medie inferiori della Provincia di Forlì - Cesena e Rimini, per l'elaborazione di un componimento scritto, audiovisivo o multimediale relativo alla poesia e alla biografia pascoliana oltre al concorso d'arte “100 Pascoli: 1912-2012”.


Ascolta un’altra poesia (che puoi sentire recitata nel video): 
L'AQUILONE
C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d'antico: io vivo altrove, e sento
che sono intorno nate le viole.
Son nate nella selva del convento
dei cappuccini, tra le morte foglie
che al ceppo delle querce agita il vento.
Si respira una dolce aria che scioglie
le dure zolle, e visita le chiese
di campagna, ch'erbose hanno le soglie:
un'aria d'altro luogo e d'altro mese
e d'altra vita: un'aria celestina
che regga molte bianche ali sospese...
sì, gli aquiloni! 

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